Quanto aumentano gli stipendi dei lavoratori delle piccole e medie imprese (PMI) del comparto metalmeccanico e manifatturiero con nuovo accordo tra Unionmeccanica-Confapi e le organizzazioni sindacali e da quando
L’accordo economico definito il 24 luglio 2025 tra Unionmeccanica-Confapi e le organizzazioni sindacali rappresenta un passaggio di rilevante peso per la categoria dei lavoratori delle piccole e medie imprese (PMI) del comparto metalmeccanico e manifatturiero. L’intesa coinvolge circa 450.000 dipendenti e affronta le richieste dei lavoratori in un quadro di prolungata pressione inflattiva, conclusasi solo dopo una lunga fase di mobilitazioni e scioperi protrattisi da marzo 2025.
L'aumento previsto sulle retribuzioni mensili, che può arrivare fino a 100 euro lordi per il livello professionale di riferimento, deriva dall’esigenza di mantenere, e in parte recuperare, il potere d’acquisto dei dipendenti in presenza di una dinamica inflattiva che nel biennio precedente ha eroso la capacità di spesa reale delle famiglie.
In particolare, la scelta di stabilire l'aumento in misura fissa risponde sia alle stime ufficiali dell’IPCA-NEI, indice che tiene conto dell’inflazione depurata dagli energetici importati secondo i dati ISTAT ufficiali, sia agli esiti di un confronto intenso che ha coinvolto istituzioni sindacali e datoriali.
L'aumento è stato deciso per garantire:
Gli incrementi sono da considerarsi a tutti gli effetti come parte integrante del minimo contrattuale e vengono applicati direttamente in busta paga da parte delle aziende che applicano il CCNL Unionmeccanica.
L’aumento previsto per il 5° livello pari a 100 euro complessivi, da riproporzionare per gli altri Livelli di inquadramento professionale, viene erogato in tre fasi temporali:
| Livello | 1/6/2025 | 1/9/2025 | 1/6/2026 |
| 1° | 20,18 € | 16,03 € | 36,27 € |
| 2° | 23,67 € | 18,80 € | 42,57 € |
| 3° | 25,17 € | 19,20 € | 45,63 € |
| 4° | 26,69 € | 21,09 € | 48,57 € |
| 5° | 27,90 € | 22,10 € | 50,00 € |
| 6° | 30,54 € | 24,18 € | 54,36 € |
| 7° | 34,76 € | 27,57 € | 61,02 € |
L’accordo per il biennio 2025-2026 prevede anche la clausola di salvaguardia, già consolidata nella prassi contrattuale del settore. Tale disposizione mira a garantire che l’aumento riconosciuto sia realmente in linea con l’andamento del costo della vita:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...