Cambiano le procedure amministrative grazie al nuovo DL 19/2026: cosa prevede nel dettaglio e le novità sulle autocertificazioni
Niente più autocertificazioni da presentare a scuola, università, Comuni e altri uffici pubblici: le procedure amministrative sono destinate a cambiare profondamente già dai prossimi mesi. Chi lavora o studia nella Pubblica Amministrazione rischia di trovarsi impreparato se sottovaluta questa trasformazione.
Risparmio di tempo, meno burocrazia, meno errori: sembra un sogno, invece è in arrivo grazie a precise novità legislative. Ma cosa implica tutto questo in termini pratici? Il cambiamento promette maggiore efficienza, ma porta anche nuove responsabilità e sfide sia per cittadini che per enti pubblici. È bene essere aggiornati per adeguarsi senza rischi di errori, sanzioni o ritardi.
L’Italia adotta finalmente il principio "once only" attraverso il DL 19/2026: un cambio di paradigma nell’amministrazione pubblica. Da ora in poi, gli enti pubblici devono recuperare d’ufficio tutti i dati e documenti già in possesso di qualsiasi ufficio pubblico, anche se richiesti da soggetti diversi. Questo significa che il cittadino non dovrà più compilare numerosi moduli di autocertificazione per dati come lo stato di famiglia, l’ISEE, o i titoli di studio, trasformando il rapporto con la PA in chiave semplificata e digitale.
Inoltre, il Decreto stabilisce che questo approccio vada integrato “by design” in tutti i servizi pubblici digitali: progettazione e implementazione devono garantire l’interoperabilità dei dati in modo sicuro e tutelando la privacy degli utenti. Si tratta di una svolta richiesta da tempo dall’Unione Europea, con ricadute tangibili su efficienza, riduzione degli oneri amministrativi e più trasparenza nei processi.
La Pubblica Amministrazione viene chiamata a effettuare una trasformazione profonda nella gestione dei dati dei cittadini. Grazie al DL 19/2026 sono le amministrazioni, e non più i cittadini o le imprese, a dover incaricarsi di recuperare ogni documento necessario presso gli archivi digitali ufficiali. Questo avviene tramite il sistema della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che garantisce interconnessione fra le diverse banche dati pubbliche, unificando le procedure di richiesta e verifica.
Il nuovo processo gestionale prevede:
Per capire meglio come cambiano i meccanismi, riportiamo un esempio concreto: uno studente che si iscrive all’università non dovrà più fornire autonomamente l’ISEE aggiornato; sarà l’Ufficio dell’Ateneo a prelevarlo automaticamente tramite la PDND. Questo rende impossibili manomissioni o dichiarazioni non veritiere, aumentando l’affidabilità dei dati utilizzati.
La normativa disciplina anche:
È importante sottolineare che la PDND rappresenta un’infrastruttura trasversale, pensata sia per l’attività amministrativa sia per la semplificazione dell’interazione dei cittadini e delle imprese con lo Stato. Ciò si traduce in una maggiore affidabilità nei dati utilizzati e in una tracciabilità migliorata delle operazioni svolte digitalmente tra enti pubblici.
Il Decreto interviene in modo puntuale su settori chiave come istruzione e amministrazione locale, specificando i nuovi obblighi e le modalità di lavoro per scuole, università e comuni. L’obiettivo è garantire che ogni passaggio avvenga in modo automatizzato, trasparente, sicuro.
Per le scuole:
| Settore | Tempo medio risparmiato per pratica | % errori ridotti previsti |
| Scuole | 30 minuti | 80% |
| Università | 40 minuti | 85% |
| Comuni | 25 minuti | 78% |
Gli errori più comuni in passato derivavano dalla presentazione di autocertificazioni incomplete, incoerenti tra diversi enti o compilate in modo errato. Oggi, il rischio di ricadere in difficoltà simili si azzera se le amministrazioni rispettano diligentemente le regole del DL 19/2026, modernizzandosi del tutto.
Tuttavia, una delle principali sfide resta quella della formazione adeguata per il personale e della corretta gestione della privacy: la mancata attuazione potrebbe comportare rallentamenti nei servizi o esposizione a sanzioni normative.
Le prossime azioni concrete che cittadini e operatori dovranno compiere sono le seguenti:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...