L’iniziativa "Borghi di Mare 2026" rappresenta uno dei più significativi strumenti per il rilancio delle aree costiere italiane, inserendosi all’interno delle strategie della cosiddetta "Economia Blu" e dei programmi nazionali di valorizzazione dei territori. Con una dotazione finanziaria rilevante e una attenzione specifica ai principi di turismo sostenibile, recupero storico e innovazione, il bando si rivolge a enti locali costieri, imprese turistiche e soggetti pubblici o privati impegnati nella promozione culturale e nella riqualificazione ambientale dei borghi affacciati sul mare. L’obiettivo è favorire progetti capaci di integrare tutela del territorio, sviluppo economico e innovazione, aprendo nuove prospettive per comunità e operatori.
Obiettivi e finalità del bando: valorizzazione sostenibile delle aree marittime
La linea guida principale dell’avviso riguarda la promozione di un modello di sviluppo che coniughi la crescita economica con la conservazione delle risorse ambientali e culturali degli ambiti costieri. Gli interventi sostenuti si ispirano a tre direttrici fondamentali:
- Recupero dell’identità storica dei borghi costieri: attraverso il restauro di edifici e spazi pubblici di valore, la ristrutturazione di strutture dismesse e il recupero del tessuto urbanistico con attenzione al rispetto delle tradizioni locali.
- Promozione del turismo sostenibile: finanziamento di infrastrutture capaci di attrarre un turismo responsabile, rispettoso dell’ambiente e attento alla fruizione consapevole delle risorse naturali, quali piste ciclabili, percorsi pedonali, sistemi di mobilità elettrica e servizi digitali per i visitatori.
- Valorizzazione dell’economia legata al mare: sostegno a iniziative che avvicinano il pubblico al patrimonio marittimo, dalla creazione di musei del mare e centri di interpretazione ambientale, fino ad attività di promozione enogastronomica, festival tematici e formazione su pratiche sostenibili per operatori del settore.
L’impostazione del bando riflette le direttive della
Strategia nazionale per la valorizzazione dell’economia del mare e delle linee guida della Commissione Europea in materia di sviluppo costiero. Tutte le azioni finanziate devono dimostrare effetti positivi sul tessuto sociale e ambientale nel lungo periodo, incentivando pratiche virtuose e la costruzione di partnership tra enti locali, imprese e terzo settore.
Soggetti beneficiari: chi può accedere ai contributi
L’accesso alle risorse è riservato a soggetti che soddisfano precisi requisiti fissati dal bando. Sono ammesse a presentare domanda:
- Comuni costieri (in particolare quelli con meno di 10.000 abitanti), indipendentemente da regione di appartenenza, a condizione che il territorio amministrato sia affacciato su ambienti marini quali Tirreno, Adriatico, Ionio e Mediterraneo. Ha priorità chi può documentare una rilevanza storico-culturale o legami con la tradizione marinara.
- Piccole e medie imprese (PMI) turistiche: vengono ammesse quelle attive nella ricettività, ristorazione o organizzazione di attività turistiche con sede operativa nei borghi oggetto di intervento e regolarità fiscale e contributiva.
- Consorzi tra imprese turistiche, associazioni di categoria, fondazioni ed enti no-profit con finalità turistiche o culturali, sempre con attività sul territorio costiero.
Sono invece escluse le iniziative riguardanti
immobili privati non destinati a uso pubblico o turistico. Al fine di garantire
massima trasparenza e affidabilità, vengono richiesti documenti comprovanti la posizione amministrativa, la regolarità contributiva, la capacità gestionale e il rispetto delle normative di settore richieste dal bando. I dettagli e le regole specifiche sono enunciati e aggiornati attraverso circolari e decreti ministeriali consultabili nei canali ufficiali.
Tipologie di interventi e lavori finanziabili
I progetti ammissibili sono raggruppabili in tre macro-categorie di intervento:
- Recupero e restauro del patrimonio edilizio costiero: si finanziano lavori di consolidamento, ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici di interesse storico, recupero di strutture dismesse (magazzini portuali, cantieri navali), e riqualificazione di lungomare, waterfront e spazi pubblici destinati ad attività culturali.
- Infrastrutture per la sostenibilità e l’innovazione: sviluppo di piste ciclabili, percorsi pedonali lungo la costa, realizzazione di punti di ricarica per la mobilità elettrica, infrastrutture nautiche eco-compatibili, e l’implementazione di servizi digitali come app interattive e sistemi di realtà aumentata per visitatori.
- Valorizzazione dell’economia del mare e delle tradizioni locali: potenziamento di centri dedicati alla cultura marina, musei tematici, attività e festival che promuovono l’enogastronomia legata al mare o iniziative formative per operatori turistici orientati alla sostenibilità.
Sono considerate ammissibili anche spese collegate a lavori edili, acquisto di attrezzature innovative, consulenze specialistiche, promozione e comunicazione (quest’ultime fino a un massimo del 10% del costo totale). Gli interventi devono essere chiaramente descritti nella documentazione progettuale e rispondere agli obiettivi generali del bando di rilancio sostenibile delle aree costiere.
Dotazione finanziaria, importi e percentuali di contributo
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 80 milioni di euro, destinata in modo distinto a enti locali e imprese private:
- 50 milioni sono riservati ai comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, con una copertura fino al 60% delle spese ammissibili e un tetto massimo di 500.000 euro per singolo progetto.
- 30 milioni sono attribuiti a PMI del comparto turistico e relativi consorzi. Per queste entità la percentuale di copertura arriva fino al 50% (massimo 300.000 euro per progetto), mentre i consorzi possono ottenere fino al 55% dei costi con un tetto di 400.000 euro per ciascuna iniziativa.
La tabella seguente sintetizza quanto previsto dal bando:
| Beneficiario |
Max % copertura |
Importo massimo progetto |
| Comuni |
60% |
500.000 € |
| PMI turistiche |
50% |
300.000 € |
| Consorzi turistici |
55% |
400.000 € |
Si segnala che per tutti i beneficiari è obbligatoria la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, da documentare secondo le modalità indicate nel bando.
Iter di presentazione delle domande: modalità e tempistiche
La modalità di partecipazione prevede una procedura telematica strutturata e definita. Il portale dedicato è raggiungibile dal 15 gennaio 2026 alle ore 10:00, con scadenza per la presentazione fissata al 28 febbraio 2026 alle 17:00. Si tratta di una selezione “a graduatoria”, senza meccanismi di click day.
Le principali fasi dell’iter sono:
- Preparazione della domanda: raccolta dei documenti tecnici, amministrativi e finanziari richiesti, redazione della proposta progettuale completa di business plan e cronoprogramma.
- Invio telematico tramite piattaforma dedicata, secondo le istruzioni indicate nei regolamenti ufficiali. La regolarità dell’invio e la completezza della domanda sono verificati automaticamente dal sistema.
- Valutazione delle proposte: una commissione incaricata effettua istruttoria e attribuisce punteggi secondo criteri di qualità e coerenza progettuale.
- Tempistica delle erogazioni: la graduatoria viene pubblicata entro il 30 aprile 2026. I finanziamenti sono erogati in due tranche, 50% all’avvio dei lavori e 50% a conclusione e rendicontazione finale.
Importante: la completezza della documentazione e la chiarezza progettuale sono elementi che incidono direttamente sulla valutazione finale, come dimostrato dalle edizioni precedenti documentate nei canali istituzionali.
Criteri di valutazione e assegnazione dei fondi
Le domande ammesse sono valutate da una commissione tecnica che assegna un punteggio sulla base di parametri definiti nei documenti ufficiali. I principali criteri di valutazione sono:
- Impatto ambientale e valorizzazione sostenibile
- Innovazione digitale e accessibilità
- Coerenza della proposta con gli obiettivi del bando
- Solidità del piano finanziario e sostenibilità economica
- Esperienza e capacità organizzativa del proponente
La somma dei punteggi determina la posizione in graduatoria. Sono finanziati in via prioritaria i progetti meglio valutati e in grado di restituire un maggiore valore aggiunto a livello territoriale. L’esito delle valutazioni e le eventuali motivazioni di esclusione sono pubblicate per garantire massima
trasparenza e affidabilità nel processo amministrativo.