Il Bonus Agricoltura Lombardia 2026 propone nuovi incentivi per numerose coltivazioni, puntando su innovazione, sostenibilità e gestione pluriennale. Bandi, importi e modalità di partecipazione.
Il 2026 si prospetta come un anno decisivo per l'agricoltura lombarda, caratterizzato da una pluralità di interventi destinati ad aumentare la competitività, la sicurezza e la sostenibilità delle aziende agricole. Rispetto agli anni precedenti, il quadro degli incentivi si arricchisce ulteriormente grazie all'ingresso di nuovi fondi regionali, allineati con gli obiettivi della transizione ecologica, digitale e della tutela ambientale.
Oltre agli interventi strutturali già noti, come quelli legati alla PAC (Politica Agricola Comune), emergono in Lombardia strumenti che premiano in particolare pratiche agricole sostenibili e l'adozione di tecniche innovative. Le misure mirano anche a supportare categorie svantaggiate come giovani agricoltori e aziende che investono in sicurezza. Gli operatori, oltre ai classici bandi a fondo perduto, beneficiano ora di un quadro integrato di agevolazioni che comprende credito d'imposta, finanziamenti agevolati e bonus dedicati a tipologie di coltivazione a basso impatto ambientale.
Nell'anno in corso la Regione Lombardia e le istituzioni nazionali propongono un ampio ventaglio di contributi, variegati per target ed entità economica. Tra le misure attive ci sono le seguenti:
Una delle novità più rilevanti per il 2026 riguarda i premi specifici riservati a pratiche agricole a basso impatto ambientale. Il sistema SRA (Sostegno Reddito Agroambientale) articolato dalla Lombardia include diverse linee d'intervento che riconoscono contributi variabili in funzione della coltura, dell'applicazione di tecniche agronomiche sostenibili e della tutela della biodiversità. La dotazione finanziaria consente di sostenere non solo aziende orientate al biologico, ma anche chi adotta disciplinari integrati, riduce l'impiego di fitosanitari e fertilizzanti, promuove colture di copertura e investe nella gestione attiva delle infrastrutture ecologiche. Le principali linee SRA includono:
Le molteplici linee SRA si contraddistinguono per importi differenziati e requisiti specifici in relazione ai modelli produttivi adottati. Una breve panoramica dettagliata permette di orientarsi tra le opportunità del 2026:
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Linea SRA |
Premio massimo (€ / ha o capo) |
Beneficiari principali |
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SRA01 |
Fino a 780/ha |
Aziende con produzione integrata (tutte le principali colture) |
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SRA03 |
325/ha |
Operatori con seminativi >5 ha |
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SRA06 |
300/ha |
Aziende con seminativi e coperture |
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SRA08 |
135/ha |
Imprese con prati permanenti |
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SRA10 |
600/ha |
Interventi sulle infrastrutture ecologiche |
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SRA14 |
600/capo (bovini) |
Allevatori custodi biodiversità animale |
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SRA19 |
205/ha |
Imprese che riducono fitofarmaci |
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SRA20 |
100/ha |
Operatori che riducono fertilizzanti |
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SRA22 |
200/ha |
Imprese con risaie |
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SRA29 |
Fino a 900/ha |
Produttori biologici certificati |
L'accesso richiede la presentazione di una domanda tramite il portale regionale SisCO entro il 15 maggio 2026. Tra i requisiti: titolarità di impresa costituita al 1° gennaio 2026, regolare iscrizione alla Camera di Commercio, conformità ai disciplinari regionali, mantenimento delle condizioni di ammissibilità per 5 anni e corretta tenuta del registro colturale.
Peculiarità premianti vengono assegnate sulla base della coltura coltivata (ad esempio, ortive e colture biologiche beneficiano di incentivi superiori rispetto ad altre filiere), nonché dal rispetto di obiettivi ambientali quali la tutela delle risorse idriche e la diversificazione colturale. Per gli allevamenti, la differenza la fanno razza allevata, numero di capi e la loro classificazione come specie a rischio o meno.
Il processo di partecipazione ai principali bandi segue procedure telematiche dettagliate e prevede precise tempistiche. Il riferimento gestionale per la maggioranza delle misure regionali resta il portale SisCO:
Una volta ottenuto un sostegno, l'azienda beneficiaria è tenuta a rispettare la normativa di riferimento e le condizioni specifiche del singolo bando. Vengono effettuati controlli a campione o sistematici, sia documentali che in loco, da parte degli enti preposti (ATS, Regione, INAIL, Agea ecc.).
La cumulabilità delle agevolazioni è consentita entro i limiti massimi previsti dalla normativa europea (de minimis): ad esempio è possibile sommare bonus INAIL, SRA e crediti d'imposta purché non riferiti allo stesso investimento. Rilevante anche la compatibilità con le misure PSR.
Gli impegni assunti con i bandi SRA hanno durata quinquennale e prevedono la continuità delle pratiche dichiarate. In caso di inadempienze (es. mancato rispetto delle condizioni colturali, riduzione della superficie interessata), possono applicarsi restituzioni parziali o totali degli importi già ricevuti.
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...