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Bonus mamma lavoratrici 2025, in quali casi va rifatta o integrata la domanda. Come fare e dove online

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus mamma lavoratrici 2025 quali casa

Il Bonus mamma lavoratrici 2025 si presenta con importanti novit e ci sono anche casi in cui necessario rifare o integrare la domanda: ecco quando e come fare

Il bonus per le madri lavoratrici  rappresenta un punto di riferimento per le famiglie italiane con figli. Questa misura, gestita dall’Inps, nasce dall’esigenza di rafforzare gli strumenti di tutela per la genitorialità e offrire un aiuto concreto in presenza di requisiti specifici. La prestazione economica, conosciuta ormai come "bonus mamme", è stata oggetto di aggiornamenti rispetto alle annualità precedenti, sia in termini di importo che di modalità di accesso.

A partire dal 2026, l’importo riconosciuto sale da 40 a 60 euro mensili per ciascun mese in cui sono soddisfatti i criteri, con un massimo di 720 euro annui. Questo incremento, rispetto ai 480 euro annuali del passato, amplia le prospettive di sostegno per le madri in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

Le beneficiarie possibili includono lavoratrici madri dipendenti (fatta eccezione per i rapporti di lavoro domestico) e autonome iscritte alle gestioni obbligatorie, purché abbiano almeno due figli, di cui almeno uno minorenne. Nel dettaglio, per due figli il minore deve avere meno di 10 anni; con tre o più figli, almeno uno deve essere sotto i 18 anni. Deve inoltre essere rispettato un limite di reddito pari a 40.000 euro annui calcolati sul solo reddito della madre, senza considerare Isee o altri redditi familiari.

Nonostante i miglioramenti gestionali introdotti dall’Inps, alcune criticità operative nel processamento delle domande inviate nel corso del tempo hanno richiesto una maggiore attenzione e una revisione delle procedure. Alcune lavoratrici hanno riscontrato, infatti, errori nell’erogazione o parzialità nei pagamenti, legati soprattutto ai volumi elevati di richieste e criticità informatiche ora superate. Tali difficoltà hanno portato all'apertura di finestre straordinarie per l’integrazione o il riesame delle domande, così da assicurare il pieno riconoscimento delle somme spettanti.

Quando rifare o integrare la domanda per il Bonus mamma: casi e requisiti

L’accesso e la piena fruizione del bonus destinato alle madri con almeno due figli richiede particolare attenzione alle modalità di presentazione e agli aggiornamenti relativi alla domanda. Vi sono situazioni specifiche in cui la domanda deve essere ripresentata o integrata. Ecco, nel dettaglio, i principali casi e i requisiti che prevedono questa necessità:

  • Mancato riconoscimento dell’intero importo dovuto: molte lavoratrici che avevano fatto domanda si sono ritrovate con un’erogazione incompleta del beneficio, pur essendo in regola con tutti i requisiti.
  • Non ricezione del bonus: alcune domande regolari non hanno dato diritto ad alcun pagamento per via di anomalie emerse nei controlli automatici o per errori di sistema individuati dall’Inps.
  • Verifica di istanze respinte per criticità informatiche: chi ha presentato la richiesta entro il 9 dicembre 2025 e ha riscontrato blocchi per problemi tecnici può avvalersi ora della riapertura delle procedure.
  • Domande incomplete: qualora l’istanza iniziale non coprisse tutti i mesi in cui ricorrevano le condizioni per il beneficio, è possibile presentare un'integrazione al fine di ottenere il riconoscimento dei periodi omessi.
È importante ricordare che l’opportunità di integrare la domanda esiste soltanto se i requisiti sono stati maturati entro il 31 dicembre 2025. Questo include:
  • Genitorialità: essere madre di almeno due figli, con almeno uno minorenne (specifiche di età a seconda del numero di figli, come stabilito dalla normativa vigente).
  • Lavoro dipendente o autonomo con iscrizione alle gestioni obbligatorie (escluse domestiche): rientrano tutte le categorie coperte dalla legge, comprese quelle con cassa professionale.
  • Reddito annuo della madre inferiore a 40.000 euro: si considera solo il reddito da lavoro, non l’Isee complessivo o quello del partner.
  • Assenza di altri benefici incompatibili: percettrici dello sgravio contributivo per la maternità (fino a 3.000 euro annui) non possono cumulare il bonus gestito dall’INPS nello stesso periodo.
L'Inps ha comunicato che la specifica che la finestra per la ripresentazione e integrazione delle domande resta aperta fino al 31 gennaio 2026. Oltre questa data, saranno completate le verifiche e non sarà più possibile regolarizzare le posizioni non ancora riconosciute o i periodi dimenticati.

L’istituto raccomanda un attento monitoraggio dello stato della pratica tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino: le lavoratrici dovrebbero accedere alla piattaforma online INPS, aggiornare eventuali informazioni e, se richiesto, inviare tempestivamente le integrazioni necessarie. Questo consente di recuperare somme non percepite a causa di errori o omissioni, evitando il rischio di perdere il diritto all’incentivo previsto dalla legge.

Procedura per presentare o integrare la domanda online: istruzioni pratiche e scadenze da rispettare

L’INPS ha predisposto una procedura telematica chiara e suddivisa in passaggi precisi per permettere a tutte le aventi diritto di presentare la domanda o integrare la richiesta di supporto economico per le madri lavoratrici con figli. Di seguito sono illustrate le istruzioni specifiche e le scadenze da rispettare per non perdere il beneficio:

  • Accesso all’area riservata: Il primo step è collegarsi al portale ufficiale dell’Inps e autenticarsi mediante credenziali elettroniche (Spid, Cie o Cns). È necessario avere a disposizione i propri dati personali aggiornati.
  • Percorso di navigazione: Dopo aver effettuato l’accesso, occorre selezionare la sezione "Sostegni, Sussidi e Indennità", poi "Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità" e successivamente all’interno dell’area "Per genitori" cliccare su "Vedi tutti i servizi". Tra i servizi disponibili, individuare il servizio "Nuovo Bonus mamme".
  • Visualizzazione e gestione delle domande: All’interno di questa sezione è possibile consultare lo stato delle richieste già inviate e verificare l’esito delle lavorazioni. Le domande respinte per problematiche informatiche, o non completamente soddisfatte, potranno essere reinviate o integrate direttamente dal portale.
  • Compilazione della nuova domanda o integrazione: Il sistema permette di aggiornare dati personali, mesi richiesti e, se necessario, le modalità di pagamento indicate in precedenza. In questo modo si minimizzano i ritardi e si garantisce l’erogazione tempestiva delle somme riconosciute. Una volta completato il procedimento, la piattaforma fornisce una ricevuta di avvenuto invio.
Scadenza per presentare/integrare la domanda 31 gennaio 2026
Documenti e dati richiesti Dati della madre, codice fiscale figli, dati lavorativi, IBAN aggiornato
Supporto in caso di difficoltà Patronati e CAF abilitati
Le lavoratrici che incontrano difficoltà durante la procedura possono rivolgersi ai patronati o ai Caf per ricevere assistenza nella compilazione e nell’invio della domanda, o per chiarire eventuali dubbi sull’eleggibilità e sulla documentazione da produrre.

È consigliato monitorare periodicamente lo stato della propria istanza tramite il Fascicolo previdenziale presente all’interno dell’area riservata sul sito dell’istituto: si tratta dello strumento più affidabile per essere aggiornati su integrazioni richieste, eventuali anomalie emerse o ulteriori comunicazioni ufficiali da parte dell’INPS.






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