Il Bonus mamma lavoratrici 2025 si presenta con importanti novit e ci sono anche casi in cui necessario rifare o integrare la domanda: ecco quando e come fare
Il bonus per le madri lavoratrici rappresenta un punto di riferimento per le famiglie italiane con figli. Questa misura, gestita dall’Inps, nasce dall’esigenza di rafforzare gli strumenti di tutela per la genitorialità e offrire un aiuto concreto in presenza di requisiti specifici. La prestazione economica, conosciuta ormai come "bonus mamme", è stata oggetto di aggiornamenti rispetto alle annualità precedenti, sia in termini di importo che di modalità di accesso.
A partire dal 2026, l’importo riconosciuto sale da 40 a 60 euro mensili per ciascun mese in cui sono soddisfatti i criteri, con un massimo di 720 euro annui. Questo incremento, rispetto ai 480 euro annuali del passato, amplia le prospettive di sostegno per le madri in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Le beneficiarie possibili includono lavoratrici madri dipendenti (fatta eccezione per i rapporti di lavoro domestico) e autonome iscritte alle gestioni obbligatorie, purché abbiano almeno due figli, di cui almeno uno minorenne. Nel dettaglio, per due figli il minore deve avere meno di 10 anni; con tre o più figli, almeno uno deve essere sotto i 18 anni. Deve inoltre essere rispettato un limite di reddito pari a 40.000 euro annui calcolati sul solo reddito della madre, senza considerare Isee o altri redditi familiari.
Nonostante i miglioramenti gestionali introdotti dall’Inps, alcune criticità operative nel processamento delle domande inviate nel corso del tempo hanno richiesto una maggiore attenzione e una revisione delle procedure. Alcune lavoratrici hanno riscontrato, infatti, errori nell’erogazione o parzialità nei pagamenti, legati soprattutto ai volumi elevati di richieste e criticità informatiche ora superate. Tali difficoltà hanno portato all'apertura di finestre straordinarie per l’integrazione o il riesame delle domande, così da assicurare il pieno riconoscimento delle somme spettanti.
L’accesso e la piena fruizione del bonus destinato alle madri con almeno due figli richiede particolare attenzione alle modalità di presentazione e agli aggiornamenti relativi alla domanda. Vi sono situazioni specifiche in cui la domanda deve essere ripresentata o integrata. Ecco, nel dettaglio, i principali casi e i requisiti che prevedono questa necessità:
L’istituto raccomanda un attento monitoraggio dello stato della pratica tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino: le lavoratrici dovrebbero accedere alla piattaforma online INPS, aggiornare eventuali informazioni e, se richiesto, inviare tempestivamente le integrazioni necessarie. Questo consente di recuperare somme non percepite a causa di errori o omissioni, evitando il rischio di perdere il diritto all’incentivo previsto dalla legge.
L’INPS ha predisposto una procedura telematica chiara e suddivisa in passaggi precisi per permettere a tutte le aventi diritto di presentare la domanda o integrare la richiesta di supporto economico per le madri lavoratrici con figli. Di seguito sono illustrate le istruzioni specifiche e le scadenze da rispettare per non perdere il beneficio:
| Scadenza per presentare/integrare la domanda | 31 gennaio 2026 |
| Documenti e dati richiesti | Dati della madre, codice fiscale figli, dati lavorativi, IBAN aggiornato |
| Supporto in caso di difficoltà | Patronati e CAF abilitati |
È consigliato monitorare periodicamente lo stato della propria istanza tramite il Fascicolo previdenziale presente all’interno dell’area riservata sul sito dell’istituto: si tratta dello strumento più affidabile per essere aggiornati su integrazioni richieste, eventuali anomalie emerse o ulteriori comunicazioni ufficiali da parte dell’INPS.