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Lavoro domestico, le nuove regole e modalità per pagamento contributi pensione dopo la fine dei bollettini cartacei

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Dal 2026, il lavoro domestico dovrà adattarsi alle nuove regole sui contributi: addio ai bollettini cartacei, digitalizzazione dei pagamenti, nuove modalità di accesso ai servizi INPS, gestione delle deroghe e supporto per categorie fragili.

Dal 2026, la disciplina del lavoro domestico si evolve seguendo il percorso di modernizzazione già intrapreso dalla Pubblica Amministrazione. L’INPS ha deciso di sospendere l’invio dei bollettini cartacei ai datori di lavoro domestico con meno di 76 anni, orientando il sistema su modalità digitali. Si tratta di una scelta che mira a semplificare le procedure per famiglie e lavoratori, ridurre l'impatto ambientale e velocizzare l’accesso a informazioni aggiornate. Le modifiche apporteranno vantaggi concreti, con particolare attenzione anche agli aspetti di competenza, affidabilità e accessibilità dei servizi. Questo scenario segna il passaggio definitivo verso la gestione elettronica delle pratiche contributive, un cambiamento che interessa centinaia di migliaia di rapporti regolari nel settore domestico.

Digitalizzazione e dematerializzazione: la fine dei bollettini cartacei

Con il nuovo anno, i processi di pagamento e comunicazione dei contributi relativi al personale domestico cambiano volto. L’abolizione dei modelli cartacei rappresenta un passaggio emblematico all’interno dell’agenda di digitalizzazione della PA. A partire da gennaio 2026, i tradizionali bollettini e le lettere annuali contenenti le istruzioni per il versamento dei contributi non verranno più spedite, nemmeno su richiesta, alle persone sotto i 76 anni. Questa fascia di datori di lavoro dovrà utilizzare esclusivamente gli strumenti digitali predisposti dall’INPS.

La misura mira a raggiungere una maggiore efficienza gestionale: riduzione dei costi, contenimento del consumo di risorse cartacee e garanzia di accesso immediato alle proprie posizioni contributive. Per sostenere il cambiamento, gli utenti vengono informati attraverso canali telematici aggiornati e ricevono supporto telefonico qualificato. L’obiettivo è quello di assicurare il corretto trasferimento di tutte le informazioni essenziali e garantire continuità operativa anche a chi si approccia per la prima volta ai mezzi digitali.

Da un punto di vista operativo, per il 2026 l’unica eccezione riguarda i datori di lavoro che abbiano già compiuto 76 anni, per i quali rimane ancora l’invio della comunicazione cartacea, in riconoscimento delle loro esigenze specifiche. A partire dal 2027, anche questa fascia dovrà passare integralmente alle modalità online. Inoltre, per i nuovi rapporti di lavoro avviati dal 2026, non sarà più possibile richiedere alcun supporto cartaceo.

Questa transizione, che si accompagna a un aggiornamento delle piattaforme e all’introduzione di strumenti più accessibili, si inserisce in un processo più ampio di innovazione: la dematerializzazione documentale diventa parte integrante della strategia nazionale per l’efficienza della gestione amministrativa, conferendo nuova autorevolezza e sicurezza alle procedure contributive relative al lavoro domestico.

Come cambia il pagamento dei contributi: piattaforme e strumenti a disposizione

L’addio ai bollettini di carta si traduce in un ampio ventaglio di nuove soluzioni digitali per la gestione della contribuzione, accessibili 24 ore su 24. I datori di lavoro domestico possono ora avvalersi del “Portale dei Pagamenti” dell’INPS, utilzzando credenziali digitali come SPID, CIE, CNS o eIDAS e inserendo i dati forniti all’instaurazione del rapporto (codice fiscale e codice rapporto di lavoro).

I principali strumenti e procedure includono:

  • Pagamento immediato tramite pagoPA: il versamento può essere eseguito online mediante carta (di credito, debito, prepagata), conto corrente o altri sistemi digitali, scegliendo tra pagamento diretto o avviso generato.
  • Scarico e stampa dell’avviso pagoPA, utilizzabile presso qualsiasi Prestatore di Servizi di Pagamento aderente.
  • Utilizzo dell’app INPS Mobile e app IO: entrambe consentono pagamenti sicuri e tracciati, oltre al monitoraggio delle operazioni concluse e alla consultazione delle ricevute.
  • Intermediari qualificati: CAF, consulenti del lavoro o Patronati possono assistere nella generazione degli avvisi, nel pagamento e nell’archiviazione digitale delle ricevute.
Tutte le modalità permettono non solo di effettuare il versamento ma anche di visionare e stampare le ricevute, aggiornare i dati contrattuali e gestire più rapporti contemporaneamente. La semplificazione dell’iter amministrativo fornisce una maggiore flessibilità operativa e aumenta l’accuratezza nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Le nuove modalità di accesso ai servizi INPS per i datori di lavoro domestico

Gli accessi ai servizi telematici INPS diventano il fulcro dell’esperienza digitale dei datori di lavoro domestico. Per entrare nell’area dedicata si può scegliere tra il riconoscimento tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (Identity Digital Authentication Services per cittadini UE). Una volta autenticati, i soggetti trovano tutte le funzioni necessarie per svolgere in autonomia le operazioni collegate al pagamento dei contributi.

All’interno del Portale dei Pagamenti, è possibile:

  • Visualizzare i rapporti di lavoro attivi e lo storico dei pagamenti
  • Scaricare avvisi di pagamento e modificare elementi essenziali (ore lavorate, compensi, etc.) aggiornando così gli importi dovuti
  • Scaricare, stampare o archiviare digitalmente le ricevute
  • Gestire più rapporti con una sola utenza e in pochi passaggi, ricevendo aggiornamenti tempestivi sulle scadenze e sugli importi
L’accesso attraverso le app mobili o l’app IO amplia ulteriormente la reperibilità dei servizi. Questa piattaforma offre una tracciabilità totale e una consultazione costante dello stato contributivo, garantendo sicurezza e semplificazione anche per chi gestisce più lavoratori domestici contemporaneamente.

Deroghe, transizione e tutela delle categorie fragili

Alla transizione digitale è associata una particolare attenzione verso le categorie che potrebbero incontrare maggiori difficoltà. I datori di lavoro che abbiano almeno 76 anni continueranno a ricevere per il solo 2026 la lettera cartacea con le istruzioni e il modello pagamento, anche se dal 2027 pure per loro varranno esclusivamente le modalità digitali.

Tra le misure di tutela troviamo:

  • Assistenza telefonica proattiva: operatori specializzati contatteranno direttamente gli utenti fragili per accompagnarli nell’uso delle nuove piattaforme.
  • Sospensione graduale dell’invio cartaceo, limitata a un solo anno per garantire una transizione meno brusca.
Per chi attiva un nuovo rapporto di lavoro domestico dal 2026 non sarà più possibile ottenere l’invio dei modelli cartacei, rafforzando la diffusione delle competenze digitali anche tra chi si avvicina per la prima volta a questi obblighi contributivi.

L’assistenza INPS e il supporto per la gestione digitale dei contributi

L’Istituto fornisce una rete di supporto strutturata per affiancare tutti i datori di lavoro nell’approccio alle procedure digitali:

  • Un servizio di assistenza telefonica dedicato: operatori INPS contattano direttamente i soggetti interessati, rispondendo a dubbi e offrendo un accompagnamento operativo, anche tramite appuntamenti a distanza quando necessario.
  • Presenza di un manuale utente, scaricabile dalla sezione “Lavoratori Domestici” del Portale dei Pagamenti: una guida dettagliata che aiuta nella consultazione e nell’utilizzo pratico delle funzioni online.
  • Possibilità di assistenza tramite Contact Center e intermediari (CAF, consulenti del lavoro), a cui delegare tanto il calcolo quanto la preparazione e l’invio dei pagamenti.
La trasparenza delle procedure e la rapidità nella gestione riducono il margine d’errore e permettono a ciascuno di sentirsi accompagnato nella trasformazione digitale. Lavorare con strumenti moderni migliora la qualità dei servizi, rafforzando anche la sicurezza delle transazioni e la tracciabilità delle operazioni realizzate.

Scadenze e adempimenti contributivi: cosa cambia dal 2026

Le modalità digitali non modificano le tempistiche di versamento già consolidate per il settore domestico. I versamenti restano su base trimestrale, e gli interventi introdotti mantengono inalterati gli obblighi di legge. Il datore di lavoro deve eseguire il pagamento per ogni trimestre concluso entro il 10 del mese successivo; per esempio, il contributo relativo a gennaio-marzo deve essere pagato tra il 1° e il 10 aprile seguente.

Periodo di riferimento Scadenza pagamento
1° trimestre (gen-mar) 1-10 aprile
2° trimestre (apr-giu) 1-10 luglio
3° trimestre (lug-set) 1-10 ottobre
4° trimestre (ott-dic) 1-10 gennaio

La digitalizzazione consente una verifica immediata del corretto accredito contributivo, una migliore conservazione delle ricevute e la totale tracciabilità delle operazioni. Restano ferme le disposizioni sanzionatorie in caso di omissioni o ritardi nei pagamenti.

Implicazioni pratiche per datori di lavoro e lavoratori domestici

L’eliminazione dei canali analogici introduce un nuovo approccio operativo, ricco di vantaggi ma anche di richieste di adattamento:

  • Per i datori di lavoro domestico: maggiore autonomia nella gestione, possibilità di modificare direttamente dati utili al calcolo dei contributi (numero di ore, settimane, retribuzioni), velocità nella generazione e nel pagamento degli avvisi, archiviazione digitale delle ricevute.
  • Per i lavoratori domestici: nessun cambiamento nei diritti o nelle tutele; la nuova modalità riguarda esclusivamente la gestione documentale da parte del datore. Tuttavia, la precisione nei versamenti rimane determinante per la corretta posizione contributiva.
Entrambe le parti possono beneficiare della maggiore trasparenza del sistema: verifiche più rapide, disponibilità di manuali esplicativi, ed eventuale coinvolgimento di intermediari professionali per chi richiede un accompagnamento personalizzato. La digitalizzazione generalizzata offre tracciabilità, certezza dei tempi e aggiornamenti in tempo reale, condizioni che rafforzano l’affidabilità globale della rete contributiva domestica, anche ai fini di eventuali controlli fiscali e assicurativi.


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