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Collegamenti Internet, connettività mobile, social network ed e-commerce in Italia in base nuovo rapporto Agcom

di Chiara Compagnucci pubblicato il
rapporto Agcom Internet e connettivà in

Il nuovo rapporto Agcom analizza la trasformazione della connettività in Italia: dalla diffusione di fibra e reti mobili, alle differenze territoriali e digital divide, fino ai cambiamenti nei comportamenti digitali tra social, streaming ed e-commerce.

Il recente Osservatorio sulle Comunicazioni 2026  pubblicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni restituisce un quadro aggiornato e dettagliato della situazione della connettività nel Paese. La fotografia scattata a settembre 2025 mostra come l’Italia abbia raggiunto circa 20,5 milioni di linee fisse attive, proseguendo nel processo di modernizzazione e supera con decisione le tecnologie ereditate dal passato. Il report pone in evidenza come il passaggio alle soluzioni ultraveloci sia ormai una realtà consolidata e come il consumo di dati cresca con forza sia nella rete fissa che in quella mobile. Simultaneamente, vengono messi in luce la crescente attenzione su trasparenza e affidabilità grazie agli aggiornamenti regolamentari, che mirano a offrire agli utenti maggiori informazioni e tutele nella scelta delle offerte. 

Evoluzione delle tecnologie di accesso: dal rame alla fibra e FWA

Negli ultimi anni, il panorama delle tecnologie di accesso alla rete si è trasformato radicalmente. L’abbandono progressivo della rete in rame, che oggi rappresenta meno del 12% degli accessi totali, ha fatto spazio a nuove soluzioni in grado di offrire prestazioni di gran lunga superiori. Oggi la maggioranza degli utenti si connette tramite FTTC (Fiber to the Cabinet), che costituisce il 41,6% delle linee, mentre la fibra ottica FTTH (Fiber to the Home) continua la sua promettente ascesa raggiungendo un’incidenza pari al 32,9%. Parallelamente, le tecnologie FWA (Fixed Wireless Access) rappresentano una valida alternativa, in particolare per le zone meno urbanizzate, rappresentando il 12,5% degli accessi. Questa tecnologia si è evoluta grazie all’integrazione del 5G, generando offerte con velocità paragonabili a quelle della fibra ottica.

  • Rame (ADSL): calo costante sia su base annua che trimestrale, ormai la minoranza assoluta della rete italiana.
  • FTTC: andamento in flessione, ma ancora la tecnologia maggiormente diffusa.
  • FTTH: crescita stabile e dinamica su base annua e trimestrale.
  • FWA: incremento costante nei territori a minore densità abitativa.
I dati Agcom sottolineano inoltre come l’81,8% delle linee commercializzate consenta velocità pari o superiori ai 100 Mbps (dal 59,2% di appena quattro anni fa) e il 32,4% delle linee raggiunge la soglia di 1 Gbps.

Quote di mercato e operatori principali nei servizi Internet fissi e mobili

Nel contesto dei servizi di connettività fissa, TIM mantiene la quota maggiore degli accessi broadband e ultrabroadband, attestandosi intorno al 33%. Segue il gruppo Fastweb+Vodafone con il 29,8%, mentre Wind Tre conquista il 14,6%. Tra i player più dinamici nel periodo si segnala Iliad, che ha guadagnato 0,7 punti percentuali nell’ultimo anno.

La distribuzione delle quote di mercato varia significativamente a seconda della tecnologia considerata. Per la fibra FTTH, Fastweb+Vodafone è leader con il 29,9%, seguita da TIM (27,0%) e Wind Tre (16,1%). Nelle soluzioni FWA domina Eolo (26%), mentre tra gli accessi in FTTC, TIM detiene il 39,4%.

Nel settore mobile, Fastweb+Vodafone detiene complessivamente il 29,9% delle SIM attive, davanti a TIM (25,9%) e Wind Tre (24,1%). Per quanto riguarda il traffico dati generato da SIM “human”, Fastweb+Vodafone resta al vertice, ma Iliad emerge per la crescita più significativa, raggiungendo il 15,6%.

Operatore Quota Broadband/Ultrabroadband Quota FTTH Quota FWA
TIM 33,0% 27,0% 21,3%
Fastweb+Vodafone 29,8% 29,9% 15,5%
Wind Tre 14,6% 16,1% 11,6%
Eolo - - 26,0%
Iliad 2,4% 6,7% -

Prestazioni delle reti fisse: copertura e velocità nelle città e nelle regioni italiane

Le performance delle reti fisse evidenziano una situazione in rapido miglioramento, con velocità medie in costante aumento soprattutto nei grandi centri urbani. Secondo dati raccolti tramite speedtest e misurazioni indipendenti, Genova spicca per la velocità media di download, raggiungendo 207,35 Mbps, seguita da Palermo e Torino. Milano si posiziona tra le prime città, mentre Firenze registra la performance inferiore tra i capoluoghi principali, con 96,13 Mbps.

A livello regionale, il Molise guida la classifica per la velocità di download con 152,81 Mbps, seguita da Sicilia e Lazio. La Valle d’Aosta resta invece indietro rispetto agli standard nazionali.

Il report Agcom riporta inoltre come, nel 2025, circa l’82% delle linee fisse viaggiava ad almeno 100 Mbps. Parallelamente, le connessioni commercializzate con velocità fino a 1 Gbps sono più che triplicate tra il 2021 e il 2025, raggiungendo il 32,4%. Tale crescita va considerata sia un effetto della sostituzione del rame con soluzioni più moderne sia degli investimenti nella capillarità delle reti ultraveloci.

È stato inoltre introdotto un sistema di "bollini" per la trasparenza delle offerte commerciali, volto a garantire maggiore chiarezza sulla reale velocità delle connessioni e ad orientare meglio le scelte degli utenti in base alla tipologia di rete disponibile.

Connessioni mobili: diffusione, consumo dati e risultati dei test Agcom

Il comparto mobile conferma il proprio slancio con oltre 110 milioni di SIM attive, suddivise tra utenze “human” e Machine to Machine. Le SIM “human” rappresentano la grande maggioranza e sono utilizzate in netta prevalenza tramite abbonamenti prepagati (oltre il 91%).

Il consumo medio di dati da mobile ha ormai raggiunto quota 0,98 GB al giorno per SIM “human”, con un incremento del 44% dal 2021. I risultati dei test compiuti nella campagna AGCOM 2024-2025, condotti in 45 città italiane, mostrano una media di download di circa 294 Mbps e di upload di 47 Mbps per le modalità statiche. Le performance possono variare sensibilmente tra le città: ad esempio, Bologna e Firenze superano i 320 Mbps in download, Roma mantiene valori prossimi ai 290 Mbps, mentre Palermo si assesta intorno ai 246 Mbps.

  • Roma: 290+ Mbps download, 44+ Mbps upload
  • Milano: 299+ Mbps download, 50+ Mbps upload
  • Bologna: 339 Mbps download, 49+ Mbps upload
  • Firenze: 321 Mbps download, 52+ Mbps upload
L’impegno degli operatori sulla copertura 5G contribuisce all’aumento generale delle velocità e alla riduzione delle aree scoperte o servite solo da tecnologie obsolete.

Digital divide, copertura per le PMI e differenze territoriali

Nonostante i progressi, il digital divide persiste, sia sul fronte residenziale sia per quanto riguarda il mondo imprenditoriale. Nelle piccole e medie imprese (PMI), solo il 49% è raggiunto dalla fibra FTTH al 2025, secondo il rapporto congiunto AGCOM e Osservatorio Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. Il dato risulta significativamente inferiore rispetto al 59,6% di copertura stimata per le famiglie.

La copertura mostra una situazione molto eterogenea a livello regionale. Lombardia, Lazio, Campania, Liguria e Molise garantiscono livelli sopra la media nazionale, mentre regioni come Veneto ed Emilia-Romagna presentano margini di miglioramento. Tra le città, Prato si distingue per l’82% delle PMI coperte da FTTH, insieme a Milano, Trieste, Palermo e Cagliari.

Settori come servizi finanziari e ICT godono mediamente di una connettività superiore (68% di copertura FTTH), mentre l’agricoltura e le attività estrattive evidenziano livelli inferiori di accesso alle tecnologie più avanzate.

È importante sottolineare che, dal punto di vista normativo, la spinta alla modernizzazione infrastrutturale trova sostegno sia in regolamenti nazionali sia nella strategia europea per la Gigabit Society. Tuttavia, la "macchia di leopardo" delle coperture richiede ancora interventi mirati per garantire parità di opportunità su tutto il territorio.

Comportamenti digitali: social network, streaming e crescita dell’e-commerce

Il cambiamento delle abitudini online degli italiani si riflette sull’intero ecosistema digitale. Secondo Agcom, l’ascesa dei servizi di streaming video a pagamento continua senza freni, portando a un aumento costante del traffico dati. Le piattaforme social emergenti conquistano nuove fasce di pubblico, mentre i network storici registrano una leggera diminuzione d'interesse.

Dall’analisi emerge anche la crescita strutturale dell’e-commerce e dei servizi di consegna, con volumi e ricavi in ascesa sia per i pacchi nazionali che internazionali. Le nuove modalità di logistica – come i punti di ritiro e la definizione sempre più precisa degli orari di consegna – stanno ridefinendo il modo in cui utenti e commercianti interagiscono con il mondo digitale.

  • Aumento della fruizione di contenuti via streaming
  • Espansione delle interazioni tramite reti sociali digitali
  • Incremento delle transazioni e delle spedizioni legate all’e-commerce
Questi mutamenti mostrano come la maggiore qualità e velocità della connettività influenzi in modo diretto le preferenze dei consumatori e i modelli di business.


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