Starlink trasforma l’esperienza di volo offrendo una connessione Internet gratuita e ultraveloce a bordo. Dalla rivoluzione tecnologica alle scelte delle compagnie, vantaggi e prospettive future cambiano il trasporto aereo globale.
La connessione Internet durante i voli è da anni una delle richieste più frequenti da parte dei viaggiatori moderni. Con l’espansione delle tecnologie digitali e l’aumento delle esigenze lavorative e di intrattenimento anche in quota, la domanda di accesso a internet stabile e veloce a bordo degli aerei non fa che crescere. Da questo contesto nasce una delle novità più significative per il settore dell’aviazione: l’implementazione, da parte di alcune delle maggiori compagnie aeree mondiali, della rete satellitare Starlink, progettata e gestita da SpaceX.
La vera rivoluzione consiste nell’offerta di Wi-Fi super veloce e, in alcuni casi, gratuito su centinaia di velivoli di linea, sia sulle rotte brevi sia su quelle intercontinentali. Questo passo rappresenta un cambio di paradigma nell’esperienza di bordo—non più solo un lusso riservato alle classi premium, bensì un servizio integrato e accessibile. Diverse compagnie, europee e internazionali, si sono infatti mosse per garantire il collegamento high-speed senza costi aggiuntivi per determinati segmenti di passeggeri o membri fidelizzati.
Starlink nasce come servizio di accesso a Internet via satellite ad alta velocità tramite una vasta costellazione di satelliti in orbita bassa attorno alla Terra. Questa particolare configurazione, sviluppata dalla società SpaceX, permette di superare i limiti dei tradizionali sistemi satellitari geostazionari, noti per la maggiore latenza e per una larghezza di banda spesso insufficiente alle esigenze odierne.
L’utilizzo di satelliti in orbita bassa consente tempi di risposta molto più rapidi, riducendo i ritardi dovuti alla distanza dei segnali. Per gli aerei, la tecnologia viene implementata mediante apposite antenne installate sulla fusoliera, collegate direttamente alla rete di satelliti che, a loro volta, comunicano con le stazioni a terra e portano il segnale Wi-Fi all’interno della cabina.
La velocità di connessione, secondo quanto riferito da operatori come Lufthansa, può raggiungere i 220 megabit al secondo, con prestazioni vicinissime a quelle delle migliori connessioni domestiche in fibra e 5G, rendendo possibile lo streaming audio e video di alta qualità, l’uso di servizi cloud per il lavoro e persino attività di gaming. Il sistema è stato progettato per garantire copertura globale, eliminando le aree senza segnale e risolvendo i problemi storicamente legati all’affidabilità del Wi-Fi in volo.
L’implementazione della tecnologia Starlink rappresenta una delle più ambiziose operazioni di rinnovo nell’industria del trasporto aereo. Dai principali vettori europei come Lufthansa e Air France, ad attori internazionali come Emirates e le statunitensi United Airlines e Hawaiian Airlines (ora parte di Alaska Airlines), sono molte le compagnie che hanno firmato accordi strategici per offrire Internet ultraveloce ai propri passeggeri.
Il processo di installazione prevede il progressivo aggiornamento delle flotte, con tempistiche che vanno dalla fine del 2025 fino al 2029 per il completamento degli interventi. In Europa, il gruppo Lufthansa—che include vettori come SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines, ITA Airways, Air Dolomiti, Eurowings, Discover ed Edelweiss—si appresta a essere il pioniere del cambiamento, seguito da altri grandi gruppi come IAG (International Airlines Group), integrando il servizio su centinaia di aeromobili.
Sul versante mediorientale, Emirates è tra le prime compagnie del Golfo a dotare i propri Boeing 777 e Airbus A380 della connessione satellitare. Non mancano progressi anche in Nord America e nella regione Asia-Pacifico, dove United Airlines, Air France, Qatar Airways e Air New Zealand stanno avviando progetti similari per rendere la rete globale Starlink una realtà nei cieli di quasi tutto il mondo.
Lufthansa Group ha annunciato un maxi intervento che punta a installare Starlink su circa 850 aerei entro il 2029, segnando un punto di riferimento nell’intero continente. In questa strategia sono incluse tutte le compagnie del gruppo: Lufthansa, SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines, ITA Airways, Air Dolomiti, Discover, Eurowings ed Edelweiss.
L’accesso sarà gratuito per gli iscritti al programma Miles & More e per chi dispone di un Travel ID, senza distinzione di classe. Questo approccio, orientato alla fidelizzazione, vede la connettività come elemento centrale dell’esperienza premium, specialmente su tratte lunghe e per la clientela business.
Le installazioni inizieranno nella seconda metà del 2026 e interesseranno sia la flotta attuale che i nuovi aeromobili in arrivo, garantendo una transizione fluida verso la piena copertura. La larghezza di banda aumentata permetterà agli utenti di utilizzare servizi cloud, piattaforme di streaming e applicazioni ad alta intensità di dati anche ad alta quota.
Emirates ha scelto la tecnologia Starlink per garantire ai passeggeri di tutte le classi connettività illimitata e veloce sui suoi Boeing 777 e Airbus A380. L’azienda ha già iniziato a montare antenne di nuova generazione, tre per ogni A380 e due su ciascun 777, così da assicurare copertura totale in tutte le aree passeggeri.
L’implementazione, che coinvolgerà 232 velivoli, dovrebbe essere completata entro metà del 2027: inizialmente la connessione sarà utilizzabile sui device personali e successivamente anche tramite i display di infotainment di bordo. L’accesso non richiede la partecipazione a programmi fedeltà, rendendo il servizio davvero universale.
International Airlines Group spinge sull’innovazione portando Starlink su oltre 500 aerei appartenenti a British Airways, Iberia, Aer Lingus, Level e Vueling. Le prime installazioni sono previste per il 2026 e l’espansione copre sia le tratte europee che quelle intercontinentali, rafforzando la competitività del gruppo.
L’espansione del servizio Starlink coinvolge anche importanti vettori internazionali. Negli Stati Uniti, United Airlines ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e prevede di offrire la connessione gratuita ai membri MileagePlus, estendendo gradualmente la copertura a oltre 1.000 aerei.
Hawaiian Airlines (ora parte di Alaska Airlines) e la canadese Westjet hanno avviato installazioni simili, seguite da Air France e Qatar Airways, che puntano a equipaggiare Boeing 777 e Airbus A350 a servizio delle rotte a lungo raggio.
L’arrivo del Wi-Fi satellitare cambierà profondamente l’esperienza a bordo, offrendo opportunità inedite non solo per l’intrattenimento, ma anche per il lavoro e la produttività personale. Di seguito sono elencati i principali servizi che potranno essere sfruttati durante il volo grazie a queste tecnologie avanzate:
Le scelte delle compagnie low cost rispetto all’adozione di internet satellitare si basano soprattutto su valutazioni di tipo economico e operativo. Ryanair, in particolare, ha comunicato pubblicamente la propria decisione di non adottare la connessione Starlink dichiarando che i costi per l’installazione delle antenne e il mantenimento del servizio comporterebbero un incremento dei costi operativi, in contrasto con il proprio modello di business imperniato sulla minimizzazione delle spese.
Secondo il management della compagnia irlandese, l’impatto delle antenne montate sugli aerei comporterebbe un aumento stimato di circa il 2% nei consumi di carburante. Inoltre, la maggioranza delle rotte operate da Ryanair ha una durata inferiore alle due ore e, secondo i responsabili aziendali, i passeggeri su questi voli non sono disposti a pagare per la connessione internet; l’investimento, pertanto, non sarebbe ripagato da una sufficiente domanda.
Sempre riferendosi alle compagnie low cost, si nota una preferenza per la semplificazione dell’offerta e per la rinuncia ai servizi accessori a pagamento che potrebbero aumentare i prezzi dei biglietti. Queste scelte differenziano notevolmente tale segmento di mercato rispetto ai grandi gruppi europei o internazionali che puntano invece sull’esperienza premium e sulla fidelizzazione.