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Come vanno le partita iva in Italia? Chi sono, guadagni, tipologie e l'evasione fiscale secondo i dati ISA 2025

di Dott. Ugo Terenzi pubblicato il

Partite IVA in Italia tra cambiamenti, nuovi profili e regimi fiscali: dai dati ISA emergono differenze nei guadagni, boom della flat tax, rischi di evasione e prospettive per professionisti e imprese.

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L'analisi dei dati ISA 2025 offre uno spaccato dettagliato della realtà delle partite IVA in Italia, combinando elementi fiscali, anagrafici e settoriali, con indicatori di affidabilità che hanno un impatto concreto sulle opportunità e la sostenibilità del lavoro autonomo e imprenditoriale. Nell'ultima rilevazione, aumenta il reddito medio delle partite IVA che compilano le cosiddette pagelle fiscali, raggiungendo i 56.100 euro, con una crescita dell'8,6% rispetto all'anno precedente e un evidente differenziale tra categorie professionali e settori. I dati, riferiti all'anno d'imposta 2024, rappresentano inoltre il primo campo di applicazione del Concordato Preventivo Biennale (CPB), segnando una svolta nei rapporti tra Fisco e contribuenti.

La platea studiata dai modelli ISA comprende circa 2,68 milioni di autonomi, imprese e società sottoposti a queste valutazioni, mentre sempre più soggetti optano per regimi fiscali agevolati, come la flat tax, che ormai intercetta oltre la metà delle partite IVA individuali. Si registra anche un incremento dei soggetti con punteggi di affidabilità elevati (superiori a 8), i quali accedono ai vantaggi del regime premiale, mentre persistono ampie disparità nella distribuzione dei redditi, con differenze che spaziano dai notai ai comparti agricoli e manifatturieri. Teritorialmente, le maggiori crescite dei redditi si osservano nel Nord Est e Nord Ovest. 

Chi sono i titolari di partita IVA: numeri, tipologie

Nel panorama attuale, 3,8 milioni di soggetti risultano titolari di partita IVA in Italia, compresi lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali, artigiani e commercianti nonché una vasta rappresentanza di società e micro-imprese. All'interno di questo universo, i dati ISA 2025 mostrano una crescita costante delle aperture nei regimi agevolati, trainata dalla flat tax e dal forfettario.

L'analisi del Dipartimento delle Finanze rivela che oltre il 52% degli individui ha scelto una formula agevolata; il regime forfettario, in particolare, conta circa 2 milioni di adesioni (+3,3% rispetto all'anno precedente), sintomo di una tendenza crescente alla semplificazione fiscale e all'ottimizzazione dei carichi contributivi. Dal punto di vista tipologico, si evidenziano le seguenti proporzioni:

  • Imprenditori: rappresentano il 28,3% delle persone fisiche titolari di partita IVA e dichiarano il 33,5% dei redditi complessivi;
  • Lavoratori autonomi: il 13,8% dei titolari, con circa il 34,4% della ricchezza dichiarata;
  • Altri contribuenti (inclusi commercianti e artigiani): costituiscono la restante parte.
Dal punto di vista geografico, i dati segnalano una forte concentrazione di partite IVA in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio, regioni che raccolgono più del 40% dei titolari. Il Sud e le Isole, invece, presentano un tessuto imprenditoriale meno diffuso, spesso focalizzato su piccoli studi professionali e microattività familiari. Questi elementi fanno emergere una mappa economica nazionale a più velocità, con regioni trainanti sia in termini di numeri che d'incidenza economica, e aree dove la partita IVA continua a rappresentare una risposta alla carenza di occupazione stabile.

Guadagni partite IVA: differenze tra categorie, settori e aree

Il quadro dei redditi dichiarati alle Entrate presenta profonde disparità tra segmenti e categorie professionali. La media generale, per chi compila la pagella fiscale, si attesta a 56.100 euro (+8,6%) ma dietro questa cifra si celano differenze significative:

Categoria/Sector

Reddito medio dichiarato (euro)

Notai

336.930

Concia pelli e cuoio

4.040

Coltivazioni agricole/aree forestali

5.830

I lavoratori autonomi e i professionisti guidano la classifica in termini di redditività media, seguiti dagli imprenditori e infine dalle attività artigianali e commerciali. Il segmento dei contribuenti più affidabili, che ottengono un rating ISA superiore a 8, registra una media di oltre 91.000 euro (+7,4%), sottolineando come il punteggio ISA sia spesso correlato a performance economiche elevate e a comportamenti dichiarativi più virtuosi e trasparenti. Dal punto di vista territoriale, le crescite più marcate si riscontrano:

  • Nord Est: +9,6%
  • Nord Ovest: +9,1%
  • Centro: +8,6%
  • Sud: +7,0%
  • Isole: +5,4%
Questa dinamica rafforza il divario geografico, in parte compensato da una maggiore diffusione di regimi agevolati nelle aree dove il reddito strutturalmente è più basso. Il fenomeno contribuisce a definire una mappa della produttività autonoma e dell'evasione potenziale particolarmente complessa e stratificata, aspetto tenuto in considerazione dai correttivi ISA e dalla programmazione dei controlli fiscali mirati.

Oltre la metà in regimi agevolati: il boom della flat tax

L'espansione dei regimi fiscali agevolati rappresenta uno degli elementi più distintivi del quadro 2025. Più della metà delle partite IVA individuali (oltre 2 milioni su 3,8) si colloca ormai tra forfettari e flat tax, con percentuali in continua crescita principalmente grazie alla Legge di Bilancio 2023 che ha innalzato a 85.000 euro il limite massimo per accedere al regime semplificato. Le principali caratteristiche di tali regimi sono:

  • Semplificazione: meno obblighi contabili e amministrativi, nessun obbligo di fatturazione elettronica fino ad alcune soglie e ridotta burocrazia;
  • Imposizione sostitutiva ridotta: aliquota forfettaria del 15% (ridotta al 5% nei primi 5 anni di attività per alcune categorie);
  • Incompatibilità con l'applicazione degli ISA: chi opera in forfettario è escluso dal punteggio di affidabilità e dai relativi controlli premiali e sanzionatori.
Il Dipartimento delle Finanze sottolinea come oltre la metà dei titolari di partita IVA sia oggi beneficiaria di tali agevolazioni, detenendo però solo il 31,6% dei redditi totali dichiarati; la platea degli imprenditori, invece, mantiene il 33,5% e gli autonomi il 34,4%, rispecchiando l'alta concentrazione di minimi e forfettari tra le micro-attività. La flat tax, dunque, incide soprattutto sui piccoli operatori e mira a favorire investimenti, semplificazioni e una più ampia emersione dei redditi, riducendo la pressione degli adempimenti amministrativi e fiscali.

Gli ISA 2025: cosa sono, come funzionano e a chi si applicano

I modelli ISA rappresentano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, strumenti introdotti con il D.Lgs. n. 50/2017 e perfezionati negli anni successivi per sostituire studi di settore e parametri come metodo di valutazione del rischio fiscale dei contribuenti titolari di partita IVA. Il funzionamento degli ISA si basa su:

  • Punteggio da 1 a 10: attribuito annualmente sulla base di dati dichiarativi, indicatori di coerenza e normalità economica, informazioni provenienti da banche dati fiscali, fattori territoriali e di settore;
  • Applicazione ai titolari di impresa e lavoratori autonomi (tranne chi rientra nei regimi agevolati): l'indice si calcola sulla base dell'attività prevalente per codice Ateco, integrando tutti i dati di contabilità, struttura, variabili extracontabili ed elementi specifici assegnati dal software ufficiale dell'Agenzia delle Entrate;
  • Accesso al regime premiale: Chi ottiene un punteggio elevato (generalmente sopra 8) può accedere a semplificazioni, riduzioni dei controlli e vantaggi procedurali;
  • Possibilità di correzione e integrazione dati: tramite il software è ammessa la segnalazione e rettifica di anomalie nelle precalcolate ISA.
L'edizione 2025 degli ISA porta in dote una riduzione dei modelli rispetto agli anni precedenti (da 175 a 172), dovuta all'aggiornamento della classificazione Ateco, e una serie di nuovi indicatori, soprattutto in relazione all'attività prevalente e alle specificità territoriali. L'adozione degli ISA mira a rafforzare il rapporto collaborativo tra Fisco e professionisti/aziende, promuovendo comportamenti trasparenti e prevenendo anomalie o rischi di evasione mediante un rating riconosciuto e condiviso.

Novità, esclusioni e regime premiale: vantaggi e limiti

L'aggiornamento normativo degli ISA 2025, sancito dal Decreto MEF del 31 marzo 2026, introduce importanti novità nella platea degli esclusi, nei criteri di assegnazione dei benefici e nell'individuazione delle fattispecie premianti. Alcuni elementi chiave:

  • Limite ai grandi contribuenti: dal 2025 sono esclusi i soggetti con ricavi/compensi superiori a 5.164.569 euro;
  • Esclusione dei forfettari e dei minimi: chi adotta regimi fiscali agevolati è fuori dal perimetro ISA;
  • Esenzione per imprese multi-attività: quando le attività secondarie superano il 30% dei ricavi senza rientrare nei medesimi modelli ISA;
  • Inclusione obbligatoria: in casi specifici, anche chi non applica ISA deve comunque presentare il modello a fini statistici o amministrativi.
Il regime premiale ISA resta accessibile ai contribuenti che conseguono affidabilità elevata (punteggio di norma =8): le agevolazioni spaziano da esoneri dal visto di conformità all'accelerazione dei rimborsi IVA, passando per la riduzione dei termini di controllo e accertamento.




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Dott. Ugo Terenzi

Il Dott. Ugo Terenzi è un esperto consulente senior con oltre 15 anni di esperienza nel campo della gestione delle Partite IVA. Attualmente opera a Roma, dove supporta professionisti e imprenditori nell’organizzazione delle loro attività fiscali e nella pianificazione finanziaria. Nel corso della sua carriera ha affiancato numerosi clienti, offrendo indicazioni pratiche per affrontare le normat...