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Conto termico 3.0 e condominio: i lavori e gli interventi che si possono fare con questa agevolazione

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di Arch. Giuseppe Bergodi pubblicato il
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Il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità per i condomini: quali sono i lavori che si possono effettuare con gli incentivi previsti per impianti centralizzati, isolamento termico e colonnine elettriche

Il nuovo Conto Termico 3.0 ha rivoluzionato il settore della riqualificazione energetica degli edifici, offrendo soluzioni su misura anche per i condomini, e ponendosi come un incentivo erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), non come una detrazione fiscale da ripartire negli anni. Questo aspetto consente una liquidità più rapida e flessibilità nella pianificazione degli interventi condominiali.

L’incentivo vale anche per gli edifici esistenti, con impianti di climatizzazione invernale già presenti, stimolando così la sostituzione di sistemi obsoleti e la diffusione di tecnologie più efficienti e sostenibili. I principali destinatari del contributo sono privati cittadini, imprese, enti del Terzo Settore e, in particolar modo, i condomìni, i quali possono richiedere fondi significativi per interventi sulle parti comuni.

Fra i punti di maggiore interesse vi è la possibilità di ottenere fino al 65% delle spese sostenute per lavori di efficientamento energetico. In alcuni casi, quando l’intervento riguarda amministrazioni pubbliche in piccoli comuni, la percentuale può arrivare al 100%. L’accessibilità diretta al portale GSE rende la procedura più rapida rispetto ai classici bonus edilizi, e il contributo viene spesso erogato in un’unica soluzione.

Interventi incentivabili in condominio: impianti centralizzati, isolamento termico e colonnine elettriche

I lavori che si possono effettuare in condominio con il Conto Termico 3.0 sono numerosi e ben articolati. Gli interventi si concentrano principalmente su impianti centralizzati, sistemi di isolamento termico e infrastrutture per la mobilità elettrica. Ogni categoria prevede requisiti tecnici specifici e criteri di ammissibilità stringenti, con l’obiettivo di incentrare le risorse sulle soluzioni di maggiore impatto energetico.

Impianti centralizzati efficienti: uno degli ambiti più gettonati riguarda la sostituzione di vecchie caldaie centralizzate alimentate da combustibili fossili con sistemi più evoluti, come pompe di calore elettriche o a gas e generatori a biomassa. Anche l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda, l’adozione di sistemi ibridi integrati e la building automation (controllo intelligente degli impianti) risultano pienamente incentivati.

Vengono, inoltre, riconosciuti contributi per:

  • Sostituzione e ammodernamento degli impianti termici centralizzati (ad es. passaggio da caldaia tradizionale a pompa di calore o sistema ibrido).
  • Installazione di sistemi solari termici per il riscaldamento dell’acqua e integrazione di soluzioni fotovoltaiche con accumulo – se collegati con la riqualificazione dell’impianto di climatizzazione.
  • Automazione e sistemi di gestione energetica centralizzata dei fabbricati (ad esempio, sensori, domotica e piattaforme di controllo remoto).
Efficientamento delle strutture condominiali: dal punto di vista strutturale, il Conto Termico 3.0 prevede il finanziamento su lavori mirati all’isolamento termico tramite cappotto, coibentazione delle pareti opache e degli elementi verso l’esterno, a patto che l’intervento sia abbinato alla sostituzione di un impianto di climatizzazione già esistente. L’isolamento aiuta a ridurre le dispersioni ed è un alleato indispensabile per aumentare la classe energetica globale del condominio.

Tra le specifiche ammissibili:

  • Interventi di isolamento delle superfici opache disperdenti (pareti perimetrali, coperture ecc.).
  • Combinazione con l’installazione di nuovi impianti ad alta efficienza.
  • Miglioramento della prestazione energetica complessiva, documentato tramite Attestato di Prestazione Energetica.
Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: una delle novità più attese dal comparto immobiliare riguarda la possibilità di incentivare, in abbinamento alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche, l’installazione di infrastrutture per la ricarica privata di veicoli elettrici anche nelle pertinenze condominiali per rendere i condomini ancor più green. Il contributo copre fino al 30% della spesa per la fornitura e posa dei dispositivi smart di potenza minima 7,4 kW, se abbinati agli interventi energetici principali.

Le spese ammissibili, in questo caso, includono:

  • Acquisto e posa dei punti di ricarica.
  • Costi per opere edili accessorie alla realizzazione dell’infrastruttura.
  • Eventuali oneri per l’aumento di potenza contrattuale.
Limiti e criteri di accesso: Per beneficiare degli incentivi, l’edificio deve essere esistente, riscaldato e dotato di un impianto di climatizzazione invernale operativo. Gli interventi devono prevedere sempre la sostituzione di impianti non più efficienti; non sono ammessi lavori su edifici privi di riscaldamento o esclusivamente nuove installazioni non abbinate a riqualificazione di impianti precedenti.

Restano esclusi:

  • La sola sostituzione di infissi o serramenti.
  • Interventi su edifici non riscaldati o in costruzione.
  • Installazione di dispositivi di ricarica non abbinata ad aggiornamento degli impianti termici.
La sinergia tra interventi sulle parti comuni rende l’incentivo uno strumento strategico per la progettazione di lavori che abbiano un impatto rilevante dal punto di vista ambientale ed economico nel contesto condominiale.

Come accedere al Conto Termico 3.0 e ottenere i contributi: procedure, documenti e ripartizione tra i condomini

L’iter per ottenere i contributi previsti dal Conto Termico 3.0 è stato semplificato rispetto al passato, pur mantenendo elevati standard di verifica e documentazione, a garanzia della trasparenza e della regolarità degli interventi finanziati, e prevede:

Delibera condominiale e ruolo dell’amministratore: il primo passo per procedere è l’approvazione dell’intervento da parte dell’assemblea condominiale, con relativa delibera che individua l’amministratore quale responsabile della richiesta dell’incentivo. È quest’ultimo a curare tutte le fasi amministrative, rappresentando il condominio nei rapporti con il GSE.

Accesso al portale GSE: la richiesta di incentivo avviene esclusivamente tramite il servizio digitale “Portaltermico” del GSE. L’amministratore, una volta conclusi i lavori, dispone di 90 giorni per presentare la domanda, caricando online tutta la documentazione tecnica e amministrativa richiesta.

I principali documenti necessari comprendono:

  • APE (Attestato di Prestazione Energetica) aggiornato post-intervento, che certifichi il miglioramento raggiunto.
  • Libretto dell’impianto e schede tecniche dei componenti installati.
  • Fatture di spesa, bonifici per il pagamento dei lavori e dichiarazioni di conformità degli impianti.
  • Documentazione fotografica ante e post intervento.
  • Delibera condominiale che approva la realizzazione dei lavori.
L’amministratore condominiale, dopo la conferma di correttezza e completezza della documentazione da parte del GSE, riceve il contributo che viene successivamente distribuito tra i condomini in base ai millesimi di proprietà. Il rimborso può avvenire:
  • In un’unica soluzione per importi inferiori a 5.000 euro;
  • In più rate annuali per importi superiori.
Particolarità della ripartizione: il beneficio economico ottenuto viene ripartito secondo i criteri stabiliti in assemblea o, in mancanza di ulteriori indicazioni, in proporzione ai millesimi. Risulta essenziale mantenere la trasparenza nella comunicazione tra amministratore e condomini per permettere una corretta imputazione delle rispettive quote e un’adeguata assegnazione dei benefici fiscali nell’ambito delle dichiarazioni dei redditi, qualora previsto dalla normativa fiscale vigente.

Verifiche, controlli e condizioni di ammissibilità: tra le novità più rilevanti del nuovo Conto Termico vi è l’accento posto su controlli documentali approfonditi e su verifiche a campione, progettate per contrastare il rischio di false dichiarazioni e garantire l’effettiva realizzazione dei benefici ambientali e sociali attesi.

Fase Attività principale
Delibera Approvazione lavori ed elezione amministratore responsabile
Domanda GSE Compilazione su Portaltermico e caricamento documenti
Valutazione Analisi del GSE e richiesta eventuali integrazioni
Erogazione Accredito importo al condominio
Ripartizione Redistribuzione tra i condomini secondo i millesimi

Il rispetto rigoroso dei tempi e delle modalità di invio garantisce la possibilità di accedere ai fondi senza rischi di decadenza o rigetto. Viene così offerta una concreta chance di valorizzare il patrimonio condominiale riducendo i consumi, migliorando il comfort abitativo e contribuendo al processo di decarbonizzazione richiesto dalla normativa europea.






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Arch. Giuseppe Bergodi

Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...