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Quale è e come è fatto il condominio più green in Italia e tutti i suoi vantaggi

di Marianna Quatraro pubblicato il
condominio più green in Italia

Nel cuore di Torino, 25 Verde rappresenta il condominio più green d'Italia: un modello innovativo di edilizia sostenibile, capace di coniugare architettura, tecnologie all'avanguardia e benefici per ambiente, società ed economia.

Nell’ambito della progettazione edilizia italiana, un esempio paradigmatico di sostenibilità urbana e innovazione architettonica si trova a Torino, nel quartiere San Salvario. Si tratta di 25 Verde, un complesso residenziale di 7.500 metri quadri che rappresenta il punto di riferimento per l’ecosostenibilità condominiale. Ideato dall’ingegnere Luciano Pia e inaugurato già nel 2012, questo edificio integra ecologia, efficienza energetica e bioarchitettura come pochi altri in Italia. La sua identità di "bosco abitabile" si traduce in una simbiosi tra natura e spazio di vita collettiva: più di 200 alberi e ampi spazi verdi definiscono un contesto dove il benessere degli abitanti si fonde con l’impegno attivo per l’ambiente. In un territorio come quello torinese, storicamente legato all’industria, 25 Verde emerge come simbolo di cambiamento responsabile, dimostrando come nuovi modelli abitativi possano effettivamente ridurre l’impronta ambientale urbana.

Caratteristiche architettoniche e sostenibilità ambientale di 25 Verde

La progettazione di 25 Verde è un manifesto di bioarchitettura moderna, pensata per promuovere la qualità ambientale e migliorare l'integrazione tra edificio e sua comunità. La struttura è composta da cinque piani in acciaio, concepiti per evocare un bosco urbano: i pilastri richiamano tronchi e rami, creando scorci visivi che si mutano durante le stagioni, grazie anche alle oltre 200 essenze arboree selezionate per varietà e resistenza (tra cui specie come Carpinus betulus e Lagerstroemia indica).

Ogni unità abitativa è differente in altezza, forma e dotazione di verde privato, conferendo all’intero complesso un aspetto irregolare e dinamico. Da un punto di vista funzionale, ciò favorisce una migliore ventilazione trasversale, illuminazione diffusa e comfort termico in ogni ambiente. Le pareti a cappotto, il sistema di facciate ventilate e le coperture rivestite con scandole di legno concorrono all’isolamento termico e limitano la domanda energetica, limitando i consumi per raffrescamento estivo e riscaldamento invernale.

L’aspetto paesaggistico si traduce in benefici tangibili: secondo le stime, le piante distribuite tra terrazzi, coperture pensili e cortili consentono l’assorbimento annuale di circa cinque tonnellate di CO2 nonché la produzione della medesima quantità di ossigeno. Il cortile interno, popolato da molteplici specie e specchi d’acqua attraversati da passerelle, rafforza ulteriormente la sensazione di abitare in un ecosistema, oltre a favorire il raffrescamento estivo e la biodiversità urbana. Questo contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria, con una riduzione di circa 1,5 kg annui di polveri sottili, e garantisce una coesistenza tra comfort abitativo e responsabilità ambientale.

Tecnologie innovative e soluzioni energetiche green

L’edificato torinese si contraddistingue anche per l'integrazione di sistemi ad alta efficienza, orientati alla massima riduzione dell’impatto ambientale. Sonde geotermiche contribuiscono, in combinazione con dispositivi di isolamento e schermature solari, a garantire una climatizzazione naturale, senza dipendenza da fonti fossili.

Il recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione dei numerosi spazi verdi azzera il fabbisogno idrico non necessario, dimostrando una gestione virtuosa delle risorse. La regolazione del calore sia in inverno che in estate è affidata anche al riutilizzo di energia derivante dagli impianti interni e alle soluzioni di isolamento a elevata performance, che consentono di raggiungere una certificazione A4, corrispondente al massimo standard nazionale.

L’illuminazione degli spazi condominiali è realizzata tramite corpi illuminanti a LED e, dove possibile, integra la domotica per il controllo intelligente delle accensioni. La progettazione orientata all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili trova riscontro nella totalità degli impianti a basso consumo e nella minimizzazione delle dispersioni termiche. A titolo esemplificativo, tutti gli appartamenti sono dotati di infissi ad alto isolamento e schermature per il controllo solare, fattori responsabili di un comfort termico costante e risparmi significativi sulle spese energetiche.

Tale impostazione si allinea alle direttive europee più attuali (come la EPBD IV e i CAM edilizia) e rappresenta una risposta concreta alla crescente esigenza di case a emissioni zero, in linea con il piano di decarbonizzazione del patrimonio edilizio nazionale. La combinazione tra tecnologie passive e attive consente a 25 Verde di proporsi come esempio replicabile di edificio residenziale energeticamente autonomo e a basso impatto.

Benefici ambientali, sociali ed economici di un condominio green

Le strategie adottate da edifici come 25 Verde portano a vantaggi plurimi che abbracciano tutte le dimensioni dell’abitare. Sul piano ambientale, si attestano concretamente:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 e abbattimento delle polveri sottili
  • Incremento della biodiversità locale attraverso la presenza di numerose specie arboree
  • Mitigazione degli effetti delle isole di calore urbane, grazie a vegetazione diffusa
  • Efficientamento energetico che limita la domanda di energia dagli impianti
Quanto ai risvolti sociali, la qualità della vita negli spazi condivisi risulta decisamente superiore rispetto a complessi tradizionali. La progettazione paesaggistica e l’offerta di aree verdi dedicate favoriscono relazioni di vicinato, coesione sociale ed esperienze di socialità più aperte. Il condominio green non è solo luogo di residenza, ma micro-comunità partecipativa in cui gli abitanti possono accrescere la consapevolezza ambientale e la collaborazione nelle pratiche sostenibili.

In termini economici, a una spesa energetica annuale fortemente ridotta si aggiunge il maggior valore immobiliare degli appartamenti all’interno di edifici certificati e performanti: recenti osservatori immobiliari stimano una rivalutazione superiore al 20% rispetto allo stock tradizionale. L'accesso a bonus fiscali, mutui agevolati e nuove formule di finanziamento come il crowdfunding condominiale (Regolamento UE 2020/1503) offre ulteriori incentivi a investire in riqualificazione green. La gestione efficiente delle risorse, unita alla diminuzione dei costi di manutenzione collegati a impianti e strutture, contribuisce all'abbattimento delle spese condominiali nel medio-lungo periodo.

25 Verde nel contesto italiano e i trend dell’edilizia sostenibile

Il caso torinese ha posto le basi per una nuova stagione nell’edilizia residenziale nazionale. In Italia, dove circa il 70% del patrimonio immobiliare si colloca ancora in classi energetiche medio-basse (E, F o G), il percorso di riqualificazione e transizione verso standard NZEB e ZEB si è intensificato dal 2020, spinto da incentivi pubblici ma anche da una mutata sensibilità collettiva e dalle nuove regolamentazioni UE. Il passaggio di milioni di edifici verso classi A e B, con una media di +4,5 classi energetiche guadagnate in cinque anni, rappresenta un dato di impatto tangibile.

Il modello di 25 Verde viene spesso citato come ispirazione in progetti recenti, anche oltre i confini piemontesi. Interventi analoghi sono ormai promossi attraverso piani di rigenerazione urbana e bandi per l’edilizia pubblica e sociale, favorendo soluzioni come il cappotto termico, impianti fotovoltaici e geotermici, sistemi di raccolta delle acque piovane e la digitalizzazione dei servizi condominiali.

L’evoluzione del ruolo dell’amministratore e il fiorire di best practice in ambito costruttivo testimoniano come l’abitare green sia sempre più percepito non solo in termini ambientali ma anche sociali e culturali. Del resto, la normativa europea (cfr. Direttiva Case Green, CAM, Renovation Wave) orienta ormai strutturalmente tutto il comparto edilizio verso una maggiore integrazione di criteri ESG e di progettazione resiliente al clima, stimolando la competitività del settore e la crescita di nuove professionalità (energy manager, consulenti ESG, tecnici riqualificatori).






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