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Cosa fare se non si è rientrati nel click day del decreto flussi di ieri 18 Febbraio: le soluzioni alternative

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di Marcello Tansini pubblicato il

Il decreto flussi del 18 febbraio ha rappresentato un momento cruciale per molti lavoratori domestici e famiglie. Chi non è riuscito a rientrare nel click day può valutare soluzioni alternative e programmare nuove strategie per le prossime finestre di ingresso

La procedura del click day per l’ingresso di lavoratori stranieri nel settore domestico e dell’assistenza familiare in Italia è uno strumento di gestione programmata dei flussi migratori promosso dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Decreto Flussi. L’appuntamento di ieri 18 febbraio ha rappresentato una delle principali finestre annuali attraverso cui datori di lavoro, famiglie e associazioni di categoria possono inviare le richieste per l’assunzione di colf, badanti e babysitter provenienti da Paesi titolari di accordi migratori bilaterali.

Le quote fissate per il 2026 sono di 13.600 unità per il comparto domestico, cui si aggiungono ulteriori 10.000 “fuori quota” riservati a casi di assistenza a disabili o anziani.

La rapidità nell’invio delle istanze, unita ai requisiti previsti dalla normativa vigente, autenticazione tramite Spid o CIE e precompilazione della modulistica, ha garantito a un numero circoscritto di famiglie la possibilità di assumere lavoratori extra-UE. 

Cosa fare se non si è rientrati nel click day: impatti e prime soluzioni alternative

Chi non è rientrato nel click day di ieri 18 febbraio non può essere inserito nelle graduatorie delle quote annuali disponibili. Le principali cause di esclusione sono il raggiungimento rapido del limite massimo delle quote e la mancata tempestività nell’invio, mentre altri impedimenti possono derivare dalla mancata precompilazione delle domande nel periodo previsto o da errori tecnici relativi all’accesso al portale e all’identificazione digitale.

Chi non è stato incluso nella distribuzione delle nuove quote può valutare diverse soluzioni alternative per fronteggiare il fabbisogno di assistenza o per programmare il proprio percorso di ingresso e regolarizzazione in Italia:

  • Attendere le finestre successive del Decreto Flussi: la pianificazione triennale prevede nuove opportunità di invio, con incrementi programmati nelle quote annuali nei prossimi anni.
  • Rivolgersi alle associazioni di categoria o patronati: queste strutture offrono supporto costante nella gestione della documentazione e nell’individuazione di altre opportunità di ingresso (ad esempio lavoratori stagionali o per motivi diversi dal comparto domestico, se compatibili con la situazione familiare).
  • Analisi di casi particolari- Fuori quota dedicati: tra le alternative rientra la possibilità, per i casi che richiedono assistenza a disabili o anziani, di richiedere l’ingresso attraverso le 10.000 quote annuali fuori quota, secondo criteri e tempistiche specifiche definiti annualmente dal Ministero dell’Interno.
  • Verifica di altri canali legislativi: la normativa migratoria italiana prevede l’accesso per determinate categorie di lavoratori attraverso canali paralleli, come il ricongiungimento familiare, ingressi per lavoro autonomo o per attività altamente specializzate, nel rispetto delle relative procedure.
Un impatto concreto, tuttavia, si riflette nei casi di necessità immediata di cura e assistenza nelle famiglie italiane. In tali frangenti si ricorre spesso a rapporti di lavoro temporaneo attraverso agenzie regolarmente autorizzate, nell’attesa delle prossime aperture tramite decreto flussi o valutando la regolarizzazione di lavoratori già presenti sul territorio secondo le normative in vigore.

A seguito delle modifiche annuali fissate da INPS, i datori di lavoro sono inoltre tenuti ad aggiornare i valori contributivi trimestrali, conformandosi alle nuove tariffe diffuse tramite apposite circolari. 

Le prossime opportunità: nuove finestre di ingresso e strategie per il futuro

La pianificazione dei flussi migratori nel settore domestico, in applicazione della normativa vigente, offre una prospettiva strutturata anche per chi non ha potuto beneficiare della procedura del click day del 18 febbraio. Le autorità italiane hanno previsto un calendario pluriennale che garantirà l’apertura di nuove finestre annuali dedicate all’ingresso di lavoratori stranieri per il comparto dell’assistenza familiare, a conferma della volontà di rispondere all’incremento strutturale della domanda interna.

A partire dal 2027, il numero delle quote assegnate subirà un ulteriore incremento:

Anno Quote fissate dal Decreto Flussi
2026 13.600
2027 14.000
2028 14.200

L’ingresso di lavoratori extra UE avverrà in modalità analoghe a quelle già applicate: tramite precompilazione delle domande, autenticazione tramite identità digitale e invio telematico nel periodo dedicato. L’assegnazione cronologica delle domande resta il criterio determinante; è quindi fondamentale garantire accuratezza, rapidità e completezza della documentazione fin dal periodo di precompilazione, normalmente fissato alcuni mesi prima del click day vero e proprio.

Tra le strategie consigliate agli interessati e alle famiglie in cerca di assistenza domestica rientrano:

  • Monitorare regolarmente gli aggiornamenti normativi pubblicati da Ministero dell’Interno e INPS, per cogliere eventuali variazioni nelle modalità di accesso e nei requisiti richiesti;
  • Preparare in anticipo la documentazione necessaria ed evitare errori tecnici che possano compromettere la possibilità di invio;
  • Richiedere supporto a professionisti abilitati o associazioni settoriali, soprattutto nei casi in cui si renda necessaria l’attivazione delle procedure fuori quota o per domande legate a situazioni familiari particolari;
  • Mantenere regolarità nei pagamenti contributivi richiesti dalle norme vigenti, come indicato nelle circolari INPS aggiornate, per garantire affidabilità e trasparenza in vista delle future adesioni ai click day.
Si segnala, inoltre, che l’accesso ai contingenti annuali è riservato ai cittadini stranieri provenienti da paesi con specifici accordi migratori bilaterali: tra questi, rappresentano esempi Albania, Ucraina e Marocco, che compariranno regolarmente nelle liste pubblicate dal Ministero in vista delle prossime aperture.




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Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...

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