Lancia Gamma si mostra al pubblico con le prime immagini ufficiali: design tra passato e innovazione, interni di stile italiano, motorizzazioni ibride ed elettriche, dubbi sul prezzo e reazioni.
Le mie attese attorno alla nuova Gamma sono state alimentate da numerose indiscrezioni, rendering e anticipazioni: il ritorno di un nome storico in una veste completamente inedita ha inevitabilmente stimolato curiosità ed entusiasmo. Dopo mesi di speculazioni e foto spia, sono finalmente state diffuse le prime immagini ufficiali di questa SUV, segnando l'inizio di una nuova era per un marchio che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovarsi pur restando ancorato a valori di raffinatezza e innovazione.
Le prime reazioni non si sono fatte attendere e già si evidenziano opinioni contrapposte: la vettura propone innovazioni stilistiche e tecniche di rottura rispetto alla tradizione, valorizzando però il patrimonio estetico e tecnologico italiano. Il debutto della Gamma si configura quindi come uno dei momenti chiave per Stellantis e, più in generale, per il rilancio del marchio sul mercato europeo dei SUV di fascia medio-alta. Esperti e appassionati si dividono tra entusiasmo e scetticismo, ma di certo il nuovo modello indica un cambiamento importante nelle strategie del brand.
Le immagini svelate della nuova Lancia Gamma mi hanno messo in luce un design che coniuga tradizione e modernità. Progettata interamente in Italia, la carrozzeria mostra linee tese e filanti, con una forte impronta da crossover fastback. Il profilo laterale è slanciato e la coda rastremata si riallaccia alla storica eleganza della casa torinese. La gamma mixa elementi di continuità e innovazione, come il motivo a calice luminoso nel frontale, tratto identitario già esibito dalla concept Pu+Ra HPE.
Sfogliare i dettagli visivi rivela alcune scelte sofisticate: la sottile striscia luminosa attraversa la larghezza del cofano, mentre nella parte posteriore, i fanali posteriori LED enfatizzano lo stile iconico. Il tetto si abbassa gradualmente verso uno spoiler accentuato, con due piccoli flap laterali a sottolineare la cura aerodinamica. Le maniglie a filo carrozzeria (anteriori a scomparsa, posteriori integrate nel montante) sottolineano la continua attenzione all'efficienza.
Sebbene la nuova forma rappresenti una netta rottura con la vecchia Gamma, il richiamo visivo è evidente nel linguaggio minimalista degli esterni e nel tema della purezza delle linee. Questa scelta mira a valorizzare la nuova identità, rendendo la Gamma immediatamente riconoscibile e in sintonia con le tendenze stilistiche attuali di fascia premium.
L'arrivo delle prime immagini ufficiali della nuova Gamma ha alimentato un dibattito acceso tra addetti ai lavori e pubblico. Gli esperti di settore sottolineano l'importanza strategica di proporre soluzioni di elettrificazione avanzata e design distintivo. Da un lato, la personalità delle linee e la fedeltà a una certa idea di eleganza italiana vengono apprezzate; dall'altro, c'è chi ritiene che la rottura con la tradizione stilistica sia troppo marcata per alcuni estimatori storici. Tra le principali opinioni espresse:
Le dimensioni ufficiali collocano la vettura all'interno del competitivo segmento D, conquistando una posizione di rilievo tra i SUV medio-grandi europei:
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Lunghezza |
4,67 metri |
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Larghezza |
1,89 metri |
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Altezza |
1,66 metri |
L'impiego della piattaforma STLA Medium di Stellantis consente di ospitare diverse tipologie di motorizzazione senza sacrificare efficienza, sicurezza e comfort. Questa architettura è condivisa con altri modelli ad alto contenuto tecnologico del gruppo e rappresenta il punto di incontro tra modularità, robustezza e sostenibilità.
L'abitabilità interna è garantita dal passo generoso, mentre la carrozzeria fastback accresce la presenza su strada senza penalizzare la praticità di utilizzo. Il posizionamento nel segmento D permette a Gamma di confrontarsi direttamente con le principali rivali premium europee, offrendo un'interpretazione in chiave italiana della SUV moderna, attenta tanto al design quanto alla sostanza tecnica.
L'abitacolo della nuova vettura mi colpisce per raffinatezza e cura artigianale. I rivestimenti in pelle, estesi a plancia e portiere, restituiscono un senso di accoglienza ed eleganza. La plancia, a sviluppo orizzontale, si mostra lineare ed essenziale, contraddistinta da pochi comandi fisici posizionati strategicamente. Il volante, con comandi a sfioramento, introduce uno stile avanguardistico, mentre alle sue spalle trova posto un quadro strumenti completamente digitale.
Il cuore tecnologico degli interni è rappresentato dal display ultrawide del sistema infotainment, che integra le funzioni audio, navigazione e climatizzazione. Le sezioni laterali dello schermo sono dedicate alla gestione del clima per conducente e passeggero, a conferma di un'impostazione orientata alla praticità d'uso. Sotto le bocchette centrali, il tavolino a mezzaluna, ereditato dalla Ypsilon, funge da base per la ricarica wireless degli smartphone.
Gli spazi a bordo rispecchiano le aspettative verso una SUV di fascia medio-alta: la console centrale offre numerosi vani portaoggetti e i sedili, studiati per i viaggi, assicurano il giusto mix tra ergonomia e sostegno. La scelta dei materiali e delle finiture, insieme all'adozione delle più avanzate soluzioni di infotainment, proietta questo modello tra le proposte più interessanti del panorama europeo per chi cerca comfort, lusso e tecnologia made in Italy.
La versatilità della piattaforma STLA Medium permette di proporre una linea motori diversificata e orientata all'elettrificazione.
Sul fronte tecnologia, l'adozione di sistemi di raffreddamento a feritoie attive e la presenza di soluzioni aerodinamiche evolute migliorano sia l'efficienza sia il comfort di marcia. Le future versioni sportive sono attese per i prossimi anni, arricchendo ulteriormente l'offerta.
L'attesa per l'apertura degli ordini è accompagnata da numerose voci sulla fascia di prezzo. Nonostante l'assenza di comunicazioni ufficiali, il posizionamento nel segmento dei SUV D premium lascia ipotizzare una politica di pricing allineata ai principali competitor europei, con particolare attenzione alla concorrenza di marca francese e tedesca.
Il listino, secondo fonti del settore, potrebbe riflettere la qualità costruttiva, la ricchezza degli equipaggiamenti e la presenza di motorizzazioni evolute, oltre a benefici fiscali eventualmente previsti per i modelli elettrici e ibridi, in base alle normative vigenti. L'incognita prezzo resta centrale per influenzare la platea di potenziali acquirenti, con il rischio di limitare o ampliare la forbice tra versioni base e top di gamma.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...