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Cosa succede ora che Conto termico 3.0 è bloccato: sono finiti i fondi o si potranno inviare domande al Gse e quando?

di Dott. Marco Castagna pubblicato il

La sospensione del Conto Termico 3.0 ha sollevato dubbi e incertezze tra chi puntava sugli incentivi per l'efficienza energetica: analizziamo i motivi dello stop, le conseguenze pratiche e le possibili prospettive future

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Un improvviso blocco ha colto di sorpresa amministrazioni, professionisti e cittadini che puntavano ai nuovi incentivi per l’efficientamento energetico. Il portale GSE dedicato alle richieste di supporto per interventi sull’efficienza e l’energia termica da fonti rinnovabili è stato sospeso dopo appena poche settimane dall’apertura. L’effetto domino di questa decisione genera incertezza nel comparto edilizio pubblico e privato: i fondi sono davvero esauriti? Sarà ancora possibile presentare la domanda in futuro?

L’interruzione, annunciata con una nota ufficiale il 3 marzo, segue un boom di richieste pari a circa 1,3 miliardi di euro, ben oltre il budget annuale disponibile. Per molti operatori del settore, questa sospensione pone questioni operative e strategiche: quali prospettive si aprono ora e come prepararsi alle prossime fasi?

Perché il GSE ha sospeso il Conto Termico 3.0: numeri, motivazioni e implicazioni concrete

L’avvio del nuovo Conto Termico 3.0 dedicato alla riqualificazione ed efficienza energetica ha incontrato un’adesione senza precedenti: oltre 2.200 richieste presentate in pochi giorni, per un controvalore che ha raggiunto velocemente 1,3 miliardi di euro rispetto a uno stanziamento previsto di 900 milioni. La misura, introdotta dal Decreto ministeriale 7 agosto 2025, amplia e rinnova meccanismi già noti, ma lo fa con importanti novità che hanno aumentato l’appeal dell’incentivo.

Di seguito i punti nodali che spiegano la decisione del Gestore dei Servizi Energetici:

  • Afflusso straordinario di domande: l’interesse ha superato ogni previsione, con un vero e proprio assalto di richieste subito dopo l’apertura della piattaforma informatica (Portaltermico 3.0).
  • Rispetto dei limiti di spesa annuale: come stabilito dalla normativa, l’ammontare degli incentivi concessi non può eccedere per ciascun anno gli importi fissati (400 milioni per le pubbliche amministrazioni, 500 milioni per privati, 20 milioni per gli nZEB).
  • Natura prudenziale dell’intervento: la sospensione, definita dagli stessi tecnici GSE come "temporanea e preventiva", serve a garantire istruttorie e controlli sui requisiti di ammissibilità, evitando così di impegnare fondi oltre le soglie stabilite e a tutela della collettività.
L’evoluzione del Conto Termico nella versione 3.0 ha reso lo strumento più ampio e accessibile. Sostegni fino al 100% per piccoli Comuni, scuole e strutture sanitarie pubbliche, estensione ad enti del Terzo Settore e Comunità Energetiche Rinnovabili, nuove categorie di interventi tecnici incentivabili e innalzamento dei massimali di spesa sono elementi che hanno ampliato la fetta dei potenziali beneficiari.
Beneficiari PA, privati, enti del terzo settore, comunità energetiche
Interventi Efficienza energetica, rinnovabili termiche, building automation, illuminazione, pompe di calore, fotovoltaico con accumulo e colonnine VE
Dotazione finanziaria annua 900 milioni di euro
Importo richieste presentate 1,3 miliardi di euro
Maggioranza domande Riqualificazione edifici pubblici, piccole amministrazioni comunali

L’equilibrio tra efficacia della misura, sostenibilità delle risorse e velocità delle domande è stato quindi rotto da una domanda esponenziale, in larga parte trainata da enti locali di piccole dimensioni che hanno approfittato del nuovo accesso a sostegni totali per le spese.

Ma la sospensione non può essere interpretata come uno stop definitivo. Il processo avviato dalle pubbliche amministrazioni e dai privati resta in fase di attenta verifica istruttoria, con controlli rigorosi su completezza e correttezza della documentazione (in particolare, documentazione fotografica e prova della preesistenza degli impianti sono elementi critici che possono determinare l’esclusione).

L’esperienza degli ultimi giorni mette in luce alcuni errori ricorrenti tra gli operatori:

  • Mancato rispetto della checklist documentale richiesta dal portale GSE
  • Inadeguata dimostrazione della conformità dell’intervento rispetto ai requisiti tecnici
  • Utilizzo di dati tecnici vecchi, incoerenti o incompleti rispetto alle nuove procedure
Il quadro attuale, normato dal D.M. 7 agosto 2025, prevede che superata la soglia di budget, il portale venga temporaneamente chiuso e riaperto solo dopo opportune verifiche e comunicazioni ufficiali. Gli addetti ai lavori dovranno quindi attendere l’esito della fase istruttoria e le successive comunicazioni sul portale GSE. La possibilità di inviare nuove domande rimane aperta solo all’esito positivo di questi controlli e secondo aggiornamenti ufficiali futuri.

Cosa aspettarsi ora: prospettive, cosa fare, domande frequenti e raccomandazioni pratiche

La chiusura temporanea della procedura richiede una gestione oculata e una preparazione scrupolosa. Per aiutare operatori e beneficiari a gestire le prossime fasi, si offrono risposte dirette, scenari e suggerimenti tecnici.

Le domande più frequenti riguardano:

  • Sono esauriti i fondi? Non ufficialmente. L’importo chiesto (1,3 miliardi) supera il budget annuale, ma occorre considerare che molte domande potrebbero essere scartate in fase di verifica. Fino a comunicazioni formali, non è dato sapere se avanzeranno risorse.
  • Quando potranno essere inviate nuove richieste? Solo dopo la conclusione delle attività istruttorie, il GSE comunicherà la riapertura del portale e le nuove tempistiche. Tempistiche esatte, al momento, non sono state fornite, ma aggiornamenti ufficiali saranno pubblicati in tempo reale.
  • Quali errori evitare? In passato, la principale causa di rigetto è risultata la documentazione incompleta (fotografie non corrispondenti agli standard, mancanza di prove della situazione ante intervento, discrepanze nei dati di progetto). Prepara ogni dettaglio, aggiornando tutta la documentazione secondo le ultime direttive del portale.
  • Le domande già inviate avranno priorità? Le pratiche saranno valutate sulla base di ordine cronologico e requisiti di ammissibilità, secondo i criteri indicati nel D.M. 7 agosto 2025.
Per chi ha già una domanda in corso o vuole prepararsi:
  • Monitorare il sito GSE e le newsletter tecniche del settore per cogliere in anticipo ogni novità.
  • Rivedere attentamente tutta la documentazione necessaria: relazione tecnica, fotografie, dichiarazioni di conformità e certificazioni degli impianti.
  • In caso di dubbi, rivolgersi a consulenti esperti nella presentazione di pratiche per incentivazione energetica o avvalersi di software come Praticus-CT già aggiornato per le nuove procedure.
  • Studiare le FAQ e i chiarimenti pubblicati per evitare errori che, all’atto pratico, potrebbero costare la totale esclusione dagli incentivi.
  • Considerare la possibilità di aggiornare i progetti tecnici per rispondere meglio ai nuovi requisiti (ad esempio, integrazione delle soluzioni bivalenti, sistemi di accumulo, domotica avanzata).
Dal punto di vista strategico, la sospensione evidenzia quanto la gestione efficace delle risorse incentivi non possa prescindere dalla trasparenza e dalla rigorosità nelle istruttorie. Per gli operatori, questo periodo di attesa rappresenta anche un’opportunità per affinare le competenze tecniche, aggiornarsi sulle novità normative e predisporre pratiche impeccabili per la futura riapertura del portale.

Le prospettive, nonostante la temporanea incertezza, restano aperte: il meccanismo incentiva una platea estesa e sarà oggetto di monitoraggio costante, con potenziali modifiche regolamentari nel caso in cui emergano criticità sistemiche.

In questo scenario, una strategia efficace consiste nel:

  • Anticipare le richieste di preventivi e progetti, così da trovarsi pronti con le pratiche appena il portale sarà riaperto
  • Collaborare sin da subito con fornitori e installatori per ottenere rapidamente la documentazione necessaria
  • Fare tesoro dell’esperienza di chi ha già presentato progetti con successo alle precedenti versioni della misura
  • Mantenere una costante vigilanza normativa e amministrativa sulle procedure di ammissibilità per non lasciare nulla al caso
L’integrazione tra pubbliche amministrazioni, professionisti, imprese e cittadini attivi nella transizione energetica passa oggi anche dalla maturità nel gestire pause tecniche e cambi di scenario. Prepararsi anticipatamente significa non disperdere opportunità e contribuire a rendere la misura più efficace, trasparente e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti.




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Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...