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DDL Caregiver: le importanti novità tanto attese ufficiali approvate in CDM e quando saranno in vigore

di Marianna Quatraro pubblicato il
DDL Cargiver importanti novita ufficiali

Via libera dal Consiglio dei Ministri al nuovo Ddl Cargiver per assistenza familiare: cosa prevedono le novità approvate e quando saranno in vigore

La giornata di ieri ha segnato un avanzamento significativo nel riconoscimento e nella tutela dei caregiver familiari in Italia. La sera del 12 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo disegno di legge (Ddl) destinato a fornire un quadro normativo più chiaro ed esaustivo per chi si prende cura di un parente non autosufficiente o con disabilità.

Questa svolta normativa, proposta dal Ministero per le Disabilità e inserita tra le priorità della legislatura, mira a offrire sostegni concreti e uniformi, dopo anni di attesa e dibattito pubblico. Tra i punti cardine: l'introduzione di un contributo economico nazionale, il riconoscimento formale della figura del caregiver familiare e nuovi diritti specifici sia per adulti che per giovani impegnati in attività di cura. 

Le nuove tutele per i caregiver familiari: contributi economici e diritti riconosciuti

Le recenti misure includono nuovi strumenti economici, giuridici e lavorativi per le persone impegnate nell’assistenza non professionale. Il nuovo disegno di legge consolida e amplia le tutele già previste dalla storica Legge 104/1992 e dalla Legge 106/2025, offrendo ora un sistema strutturato di diritti e sostegni destinati ai caregiver familiari.

La riforma prevede che, dal 2026, sarà possibile accedere a un contributo statale mensile, prioritariamente destinato a coloro che assistono un familiare convivente in situazioni di non autosufficienza particolarmente grave. Il riconoscimento ufficiale consente l’accesso facilitato a misure di welfare quali permessi aggiuntivi, congedi parentali potenziati e nuovi strumenti di supporto psico-sociale. Le novità prevedono nel dettaglio:

  • Contributo economico fino a 400 euro mensili;
  • Permessi e congedi specifici aggiuntivi (oltre ai tre giorni già previsti dalla Legge 104);
  • Facilitazioni per il ricorso al lavoro agile dopo il congedo straordinario;
  • Semplificazione delle procedure burocratiche per il riconoscimento del caregiver e l’accesso ai benefici;
  • Piena inclusione dei caregiver all’interno dei progetti personalizzati di assistenza e vita, riconoscendo loro un ruolo ufficiale nelle équipe socio-sanitarie;
  • Estensione delle tutele anche ai lavoratori autonomi e ai giovani impegnati in attività di cura, con particolare attenzione alle necessità educative e formative.
Queste innovazioni nascono dalla consapevolezza che il sostegno familiare costituisce la base della cura in Italia: secondo il Ministero, sono oltre 8 milioni le persone coinvolte in attività di assistenza continua ad un parente disabile o non autosufficiente. Il nuovo quadro normativo sancisce diritti e riconoscimenti tanto attesi, gettando anche le basi per futuri sviluppi previdenziali e assistenziali nel settore.

Il contributo mensile fino a 400 euro: requisiti e beneficiari

L’assegno nazionale fino a 400 euro al mese rappresenta la principale novità del provvedimento. Questo contributo sarà gestito dall’INPS e destinato in via prioritaria a quei caregiver che convivono stabilmente con la persona assistita e che assicurano una presenza intensiva quotidiana, stimata per almeno 13 ore al giorno (oltre 91 ore settimanali). 
Sulla base delle informazioni normative e delle prime anticipazioni ufficiali, i criteri per accedere al contributo prevedono:

  • Convivenza con la persona non autosufficiente;
  • Assistenza prestata per almeno 91 ore a settimana;
  • ISEE familiare inferiore a 15.000 euro annui (con priorità assoluta sotto i 3.000 euro).
Il beneficio economico punta a mitigare i costi indiretti e il mancato reddito derivanti dall’impegno assistenziale prolungato. Rientrano tra i potenziali beneficiari anche i caregiver familiari prevalenti, individuati secondo criteri di intensità e continuità del supporto garantito.

Le risorse, stanziate in parte con l’ultima legge di bilancio e integrate dal nuovo Fondo nazionale istituito per il 2026, saranno progressivamente incrementate nei prossimi anni. I dettagli applicativi e le modalità di erogazione sono demandati a decreti attuativi, mentre restano aperti i margini di miglioramento dell’importo massimo e dei criteri di valutazione della situazione reddituale.

Congedi parentali e permessi solidali: tutte le novità

Tra gli aspetti più rilevanti delle nuove tutele vi è il rafforzamento delle misure di conciliazione lavoro-cura. Il testo normativo introduce la possibilità, per i caregiver che assistono minori di 18 anni con disabilità (anche se non conviventi), di accedere al congedo parentale specifico e ampliato. Viene così ampliata la platea rispetto a quanto previsto finora dalla sola Legge 104. In particolare:

  • Per i genitori lavoratori di minori con bisogni assistenziali, è ora previsto un diritto esplicito al congedo parentale retribuito;
  • L’assenza dal lavoro potrà essere richiesta anche quando il caregiver non è convivente, assumendo una posizione di maggiore protezione legale per genitori separati o affidatari;
  • Oltre ai congedi previsti per legge, il Ddl innova sul fronte dei permessi solidali: i lavoratori dipendenti possono donare giorni di ferie e permessi ai colleghi che assistono familiari in condizioni gravi, secondo regole chiare e trasparenti;
  • Le ore di permesso retribuito aggiuntive annuali (10 ore per caregiver e lavoratori affetti da patologie croniche), già stabilite dalla Legge 106/2025, vengono confermate e integrate nel nuovo sistema di tutele.
La riforma offre così maggiore flessibilità e protezione a chi si trova nella condizione di doversi assentare dal lavoro per assistere un parente. Particolari novità riguardano i tempi di accesso agli strumenti di cura e le procedure burocratiche, che saranno semplificate tramite certificazione telematica da parte del medico di base o specialista. Infine, viene garantita la possibilità di ricorso prioritario allo smart working per i caregiver che rientrano in servizio dopo periodi di congedo straordinario.

I nuovi diritti per i giovani caregiver: scuola, università e servizio civile

L’approvazione della nuova legge ha riconosciuto per la prima volta uno status specifico ai giovani che si prendono cura di un familiare disabile o non autosufficiente. Tale riconoscimento prevede una serie di misure concrete pensate per ridurre l’impatto che l’attività di cura può avere sui percorsi formativi e lavorativi di minori, studenti universitari e ragazzi impegnati nel servizio civile. 
Sono tre, in particolare, le novità di maggiore rilievo:

  • Possibilità di richiedere l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti caregiver;
  • Riconoscimento dei periodi di cura familiare come crediti formativi nei percorsi di scuola-lavoro;
  • Compatibilità dell’orario del servizio civile universale con l’attività di assistenza svolta da giovani caregiver.
Queste misure puntano a valorizzare l’esperienza di cura e a favorire la permanenza nel sistema educativo, contrastando fenomeni di abbandono scolastico e offrendo strumenti di flessibilità e riconoscimento per i ragazzi coinvolti. Il provvedimento riconosce inoltre l’esigenza di sostenere i percorsi di crescita personale e professionale dei giovani caregiver, per non penalizzare chi si trova in questa condizione rispetto ai coetanei.

Esonero tasse universitarie e crediti formativi per studenti caregiver

L’accesso agevolato al mondo universitario per chi ricopre ruoli di cura è una delle risposte più innovative del nuovo quadro normativo. Gli studenti universitari impegnati come caregiver potranno presentare apposita istanza presso gli atenei per ottenere l’esonero totale dal pagamento delle tasse. 

L’esonero sarà valutato in relazione alle condizioni familiari e al carico di cura, con parametri che valorizzano la responsabilità assunta dallo studente nella gestione della persona assistita. Inoltre, l’attività di assistenza, debitamente certificata, potrà essere convertita in crediti formativi riconosciuti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e nei tirocini obbligatori universitari. 

Compatibilità orario del servizio civile per i caregiver giovani

Per i giovani impegnati contemporaneamente nel servizio civile universale e nell’assistenza a un familiare, la nuova normativa permette la possibilità di adattare l’orario di volontariato alle necessità di cura.

Questa misura, profondamente richiesta dalle associazioni di categoria, favorisce la partecipazione sociale senza rinunciare ai doveri familiari, garantendo coerenza tra impegni istituzionali e quelli privati. In sintesi, il giovane caregiver non verrà più costretto all’alternativa tra crescita civica e responsabilità domestiche, potendo beneficiare della compresenza dei due percorsi grazie alla flessibilità garantita dalla legge.

 



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