Possibile prolungare i contratti a termine stipulati per le sostituzioni fino al primo anno di etą del bambino, ma anche congedi pił lunghi: le novitą per la maternitą al via nel 2026
La Manovra Finanziaria 2026 introduce un insieme articolato di interventi rivolti a supportare la genitorialità e favorire l’occupazione femminile. Alla luce delle persistenti difficoltà economiche e dell'andamento demografico in calo, l’attuale quadro normativo viene arricchito da nuove misure. Fra le principali innovazioni spiccano il rafforzamento del bonus destinato alle madri lavoratrici, un'estensione dei congedi parentali e la valorizzazione dei contratti flessibili a tutela delle mamme.
L’intervento sul bonus per le madri che lavorano rappresenta una delle principali novità, sia in termini di ampliamento degli importi sia per quanto riguarda la platea delle beneficiarie. Come previsto dalla recente manovra, il contributo avrà un importo annuo aumentato da 480 a 720 euro, corrispondente a 60 euro mensili e interamente esentasse.
Questo importo, riconosciuto per intero o in misura proporzionale rispetto ai mesi lavorati, è rivolto alle donne con reddito annuo lordo inferiore a 40.000 euro, che siano lavoratrici dipendenti o svolgano un'attività professionale autonoma:
Uno degli obiettivi centrali della nuova disciplina è favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro, con particolare attenzione ai nuclei familiari numerosi. Tra le novità più rilevanti:
L’indennità economica durante i periodi di congedo resta modulata in funzione dell’età del bambino e della durata dell’assenza:
Dalla prossima annualità sarà possibile richiedere l’astensione dal lavoro per periodi fino a 10 mesi complessivi per entrambi i genitori (11 mesi qualora il padre ne usufruisca almeno per tre mesi, anche non consecutivi). La nuova disciplina offre flessibilità sia nella suddivisione tra i genitori che nella tempistica di fruizione, consentendo di rispondere meglio alle esigenze familiari anche in età scolare e preadolescenziale.
| Fascia di età del figlio | Indennità |
| 0-6 anni | 80% per 3 mesi, poi 30% |
| 6-14 anni | 30% della retribuzione |
Per accedere all’indennità, la richiesta va formalizzata tramite INPS prima dell’inizio del periodo di assenza. Gli stessi criteri sono applicati nei casi di adozione internazionale, contando dall’ingresso del minore in famiglia o dalla data di adozione riconosciuta.
Un’importante modifica riguarda il congedo per malattia dei figli, che dal 2026 sarà riconosciuto fino al compimento dei 14 anni del bambino (in precedenza era previsto fino agli 8 anni). Le giornate annuali riconosciute a ciascun genitore passano da 5 a 10 per ciascun figlio tra i 3 e i 14 anni. Resta la possibilità di alternanza tra i genitori e la tutela contributiva del periodo di astensione, a sostegno della genitorialità durante la gestione di situazioni sanitarie acute dei figli in età scolare e adolescenziale.
La Manovra 2026 introduce significativi margini di flessibilità nella gestione dei rapporti di lavoro in presenza di maternità e congedi parentali. In particolare, per favorire la continuità produttiva ed evitare svantaggi per chi usufruisce dei diritti di astensione, è ora possibile estendere i contratti di sostituzione fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Questo permette un affiancamento graduale tra la lavoratrice rientrante e chi la sostituisce:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...