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Equita, le previsioni sulle migliori azioni e settori della Borsa Italiana nel 2026

di Marcello Tansini pubblicato il
equita previsioni azioni borsa italiana

Le previsioni di Equita per la Borsa Italiana nel 2026 delineano nuovi scenari: analisi dei settori più promettenti, azioni protagoniste e strategie di investimento alla luce dei recenti cambiamenti finanziari.

La Borsa Italiana affronta il 2026 dopo una stagione di performance sopra le aspettative, ma a detta degli analisti Equita c’è ancora margine di rivalutazione significativa per il mercato domestico. L’allineamento favorevole tra politiche monetarie, fiscali e regolamentari, abbinato a una discontinuità tecnologica senza precedenti, rappresenta oggi la base per uno scenario costruttivo sui listini di Piazza Affari. Nonostante il 2025 sia stato segnato da successi in molti settori, secondo Equita il contesto rimane positivo grazie a utili societari previsti in crescita (+11% annuo), valutazioni ancora a sconto e un dividend yield medio che si mantiene elevato.

Il mercato italiano, pur rappresentando una quota marginale della capitalizzazione azionaria globale, ospita alcune tra le aziende più rilevanti a livello internazionale per innovazione, crescita e qualità del management. Questi elementi, affiancati da nuovi catalyst come il Fondo Nazionale Strategico, continuano ad accrescere l’attrattività del listino tricolore. Gli occhi sono rivolti specialmente a comparti con potenzialità di recupero dopo un 2025 sfidante, come il settore della salute e alcuni comparti ciclici, premiati dalla ritrovata centralità dell’industria europea e dal rafforzamento della politica economica continentale.

In questo scenario, Equita interpreta il 2026 come l’anno in cui la selettività di portafoglio diverrà sempre più importante per gli investitori, con il focus orientato sia sulle blue chip più solide e generatrici di dividendi sia su mid-small cap sottovalutate che potrebbero beneficiare della ripresa del ciclo industriale e dell’innovazione. Secondo la sim, il sistema finanziario italiano gode oggi di una credibilità rafforzata e di utili solidi, fattori che permettono di affrontare il nuovo ciclo con una posizione di vantaggio rispetto ad altri mercati europei, pur mantenendo una valutazione a multipli inferiori alla media continentale.

Analisi settoriale: i comparti e le azioni protagoniste secondo Equita

L’analisi per settori proposta dagli osservatori di Equita identifica precise tendenze trasversali che saranno determinanti per il prossimo ciclo. Il comparto finanziario rimane sovrappesato: grazie ai fondamentali attesi solidi per il 2026, alla ripresa del margine d’interesse e alla persistenza di flussi di raccolta robusti. Le principali banche tradizionali sotto osservazione includono BPER, Intesa Sanpaolo e Credem, mentre il risparmio gestito trova una spinta in FinecoBank e Banca Mediolanum, entrambe apprezzate per la crescita delle commissioni e la sostenibilità dei dividendi.

  • Settore assicurativo: Equita mantiene una posizione prudente, suggerendo tuttavia attenzione per Poste Italiane e Unipol, che offrono visibilità sui ritorni agli azionisti e una raccolta positiva nel segmento Vita.
  • Utilities ed energia: giudizio neutrale sulle utility, dove le preferite sono Enel, Italgas, Hera e tra le small cap Acea. Nel settore energetico, si prediligono titoli di qualità e trasparenza come Tenaris, Eni e Maire. Il panorama è caratterizzato da dinamiche ancora in evoluzione sui prezzi di Brent e gas, ma le prospettive di medio termine includono un possibile ri-rating del settore.
  • Healthcare: qui, Equita segnale sovrappeso su realtà come Recordati, Amplifon, Diasorin, che nel 2025 hanno subito pressioni esogene ma ora potrebbero recuperare grazie alla crescita organica e al contenimento degli effetti negativi passati su fatturato e profitti.
  • Tecnologico: il 2026 è visto come l’anno della selettività e della verifica sulla reale capacità delle aziende di monetizzare gli investimenti in intelligenza artificiale. STM si conferma best pick nel FTSE MIB; tra le mid e small cap si evidenziano Lu-Ve, Sesa, Reply e Moltiply, in parte favorite dall’adozione dell’AI, in parte attese a un recupero dopo il 2025.
  • Lusso: la view rimane neutrale, con Moncler e Brunello Cucinelli che guidano la selezione per valutazioni più attraenti rispetto alla media storica e aspettative di crescita moderata, in particolare in relazione alla domanda cinese e statunitense.
  • Difesa e industria: Leonardo spicca tra i difensivi, data la tendenza strutturale all’aumento della spesa militare europea. Nell’industriale, la preferenza va a società ben esposte su investimenti infrastrutturali e sul recupero del ciclo come Buzzi Unicem, Webuild, Interpump, Brembo e Danieli.
Titolo Settore Ultimo prezzo
BPER Bancario 12,12
Intesa Sanpaolo Bancario 5,97
Credem Bancario 15,58
FinecoBank Risparmio gestito 22,50
Banca Mediolanum Risparmio gestito 19,59
Poste Italiane Assicurativo 22,10
Unipol Assicurativo 20,37
Enel Utilities 9,31
Italgas Utilities 10,24
Hera Utilities 4,22
Acea Utilities 23,08
Tenaris Energia 17,88
Eni Energia 16,44
Maire Energia 13,51
Recordati Healthcare 48,24
Amplifon Healthcare 13,70
Diasorin Healthcare 76,76
Stmicroelectronics (STM) Tecnologico 24,19
Lu-Ve Tecnologico/Industriale 41,65
Sesa Tecnologico 93,05
Reply Tecnologico 113,00
Moltiply Tecnologico 37,70
Moncler Lusso 51,06
Brunello Cucinelli Lusso 89,16
Leonardo Difesa 59,02
Buzzi Unicem Industriale 50,95
Webuild Industriale 3,56
Interpump Industriale 47,72
Brembo Industriale 9,85
Danieli Industriale 40,88

Le strategie di investimento e le best picks per il 2026

La visione di Equita per il 2026 esorta a privilegiare strategie flessibili, pronte a cogliere opportunità nei movimenti tattici del mercato. In un contesto di tassi reali bassi e di crescita degli utili diffusa, l’attenzione va mantenuta su:
  • Blue chip ad alto dividendo: aziende come BPER, FinecoBank, Diasorin, Recordati e STM rappresentano la spina dorsale dei portafogli equilibrati, grazie a solidi fondamentali e prospettive di distribuzione cedole sopra la media settoriale.
  • Mid-small cap: titoli come Danieli, Lu-Ve, Sesa, Moltiply, Intercos e Interpump si presentano come alternative con un interessante rapporto rischio/rendimento. Benefit aggiuntivo deriva dall’atteso impatto del Fondo Nazionale Strategico e dai bassi prezzi energetici.
  • Diversificazione settoriale: un equilibrio tra comparti difensivi (healthcare, utilities, assicurativi) e ciclici (industriali selezionati, energetici, alcune realtà consumer) permette di mitigare la volatilità attesa e cavalcare eventuali sorprese positive dalla politica fiscale europea.
Il tema tecnologico, con l’adozione dell’intelligenza artificiale e la selezione delle realtà più innovative – fermo restando il rischio di correzioni improvvise su attese di monetizzazione ancora incerte – gioca un ruolo centrale per i rendimenti futuri. Mantenere un buffer di liquidità, secondo Equita, non rappresenta una scelta difensiva ma uno strumento per cogliere opportunità in caso di turbolenze sul comparto AI.

La sim segnala inoltre che il contesto macroeconomico europeo si distingue per un’attesa accelerazione del ciclo industriale in Germania, la prosecuzione di politiche fiscali espansive e una crescita economica in linea o superiore rispetto al 2025, elementi che premiano in particolare le imprese italiane più esposte ai mercati esteri e ai trend globali.

  • Azioni a visibilità globale: continuano a essere privilegiate quelle esposte a infrastrutture (Webuild, Buzzi Unicem), difesa (Leonardo) e recupero dei cicli internazionali.
  • Approccio selettivo: nell’industriale privilegiare aziende con resilienza operativa e prospettive di crescita visibili, analogamente nel lusso conviene puntare su società con pricing power riconosciuto in mercati strategici come Stati Uniti e Cina.
In tale quadro sono evidenziate, per la loro solidità e prospettiva, le “best picks” del 2026 di Equita, che coprono un ventaglio ampio di settori:
Blue chip Mid-small cap
BPER Danieli
FinecoBank Interpump
Diasorin Intercos
Recordati Lu-Ve
STM Moltiply
Enel Sesa

Nell’individuazione delle migliori opportunità equity, la sim sottolinea l’importanza di una valutazione a sconto dei listini italiani, che offre un vantaggio competitivo sia sulle grandi che sulle piccole capitalizzazioni rispetto ai mercati principali europei e americani. La capacità di selezionare titoli con potenziale di rimbalzo, payout sostenibili e posizionamento internazionale sarà il criterio distintivo per ottenere performance in linea con le attese elevate del nuovo ciclo.



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