Le previsioni di Equita per la Borsa Italiana nel 2026 delineano nuovi scenari: analisi dei settori più promettenti, azioni protagoniste e strategie di investimento alla luce dei recenti cambiamenti finanziari.
La Borsa Italiana affronta il 2026 dopo una stagione di performance sopra le aspettative, ma a detta degli analisti Equita c’è ancora margine di rivalutazione significativa per il mercato domestico. L’allineamento favorevole tra politiche monetarie, fiscali e regolamentari, abbinato a una discontinuità tecnologica senza precedenti, rappresenta oggi la base per uno scenario costruttivo sui listini di Piazza Affari. Nonostante il 2025 sia stato segnato da successi in molti settori, secondo Equita il contesto rimane positivo grazie a utili societari previsti in crescita (+11% annuo), valutazioni ancora a sconto e un dividend yield medio che si mantiene elevato.
Il mercato italiano, pur rappresentando una quota marginale della capitalizzazione azionaria globale, ospita alcune tra le aziende più rilevanti a livello internazionale per innovazione, crescita e qualità del management. Questi elementi, affiancati da nuovi catalyst come il Fondo Nazionale Strategico, continuano ad accrescere l’attrattività del listino tricolore. Gli occhi sono rivolti specialmente a comparti con potenzialità di recupero dopo un 2025 sfidante, come il settore della salute e alcuni comparti ciclici, premiati dalla ritrovata centralità dell’industria europea e dal rafforzamento della politica economica continentale.
In questo scenario, Equita interpreta il 2026 come l’anno in cui la selettività di portafoglio diverrà sempre più importante per gli investitori, con il focus orientato sia sulle blue chip più solide e generatrici di dividendi sia su mid-small cap sottovalutate che potrebbero beneficiare della ripresa del ciclo industriale e dell’innovazione. Secondo la sim, il sistema finanziario italiano gode oggi di una credibilità rafforzata e di utili solidi, fattori che permettono di affrontare il nuovo ciclo con una posizione di vantaggio rispetto ad altri mercati europei, pur mantenendo una valutazione a multipli inferiori alla media continentale.
L’analisi per settori proposta dagli osservatori di Equita identifica precise tendenze trasversali che saranno determinanti per il prossimo ciclo. Il comparto finanziario rimane sovrappesato: grazie ai fondamentali attesi solidi per il 2026, alla ripresa del margine d’interesse e alla persistenza di flussi di raccolta robusti. Le principali banche tradizionali sotto osservazione includono BPER, Intesa Sanpaolo e Credem, mentre il risparmio gestito trova una spinta in FinecoBank e Banca Mediolanum, entrambe apprezzate per la crescita delle commissioni e la sostenibilità dei dividendi.
| Titolo | Settore | Ultimo prezzo |
| BPER | Bancario | 12,12 |
| Intesa Sanpaolo | Bancario | 5,97 |
| Credem | Bancario | 15,58 |
| FinecoBank | Risparmio gestito | 22,50 |
| Banca Mediolanum | Risparmio gestito | 19,59 |
| Poste Italiane | Assicurativo | 22,10 |
| Unipol | Assicurativo | 20,37 |
| Enel | Utilities | 9,31 |
| Italgas | Utilities | 10,24 |
| Hera | Utilities | 4,22 |
| Acea | Utilities | 23,08 |
| Tenaris | Energia | 17,88 |
| Eni | Energia | 16,44 |
| Maire | Energia | 13,51 |
| Recordati | Healthcare | 48,24 |
| Amplifon | Healthcare | 13,70 |
| Diasorin | Healthcare | 76,76 |
| Stmicroelectronics (STM) | Tecnologico | 24,19 |
| Lu-Ve | Tecnologico/Industriale | 41,65 |
| Sesa | Tecnologico | 93,05 |
| Reply | Tecnologico | 113,00 |
| Moltiply | Tecnologico | 37,70 |
| Moncler | Lusso | 51,06 |
| Brunello Cucinelli | Lusso | 89,16 |
| Leonardo | Difesa | 59,02 |
| Buzzi Unicem | Industriale | 50,95 |
| Webuild | Industriale | 3,56 |
| Interpump | Industriale | 47,72 |
| Brembo | Industriale | 9,85 |
| Danieli | Industriale | 40,88 |
La sim segnala inoltre che il contesto macroeconomico europeo si distingue per un’attesa accelerazione del ciclo industriale in Germania, la prosecuzione di politiche fiscali espansive e una crescita economica in linea o superiore rispetto al 2025, elementi che premiano in particolare le imprese italiane più esposte ai mercati esteri e ai trend globali.
| Blue chip | Mid-small cap |
| BPER | Danieli |
| FinecoBank | Interpump |
| Diasorin | Intercos |
| Recordati | Lu-Ve |
| STM | Moltiply |
| Enel | Sesa |
Nell’individuazione delle migliori opportunità equity, la sim sottolinea l’importanza di una valutazione a sconto dei listini italiani, che offre un vantaggio competitivo sia sulle grandi che sulle piccole capitalizzazioni rispetto ai mercati principali europei e americani. La capacità di selezionare titoli con potenziale di rimbalzo, payout sostenibili e posizionamento internazionale sarà il criterio distintivo per ottenere performance in linea con le attese elevate del nuovo ciclo.