Nel 2026, un maxi-finanziamento di 1 miliardo frutto dell'accordo tra CDP e Intesa Sanpaolo offre nuove opportunità a PMI, Mid-Cap e microimprese italiane, sostenendo investimenti, innovazione.
Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo hanno annunciato un nuovo piano da 1 miliardo di euro, pensato per dare impulso al sistema produttivo nazionale. L'iniziativa mira a offrire soluzioni finanziarie innovative alle piccole e medie imprese italiane, con particolare attenzione alle realtà che spesso si trovano ad affrontare ostacoli nell'accesso al credito bancario tradizionale.
Con il supporto di questi due attori istituzionali, il tessuto imprenditoriale italiano viene rafforzato in termini di liquidità e competitività, sostenendo la realizzazione di progetti chiave per il futuro economico e produttivo del Paese. La nuova disponibilità di risorse punta così a creare un impatto significativo su tutto il panorama industriale, puntando a una crescita sostenibile e condivisa.
L'intesa tra le due istituzioni ha radici profonde nello scenario economico nazionale, consolidandosi come risposta alle trasformazioni che il mercato sta vivendo negli ultimi anni. Oltre alla funzione di sostegno immediato alle piccole realtà produttive, l'accordo è finalizzato a favorire la crescita strategica nei settori trainanti dell'economia italiana. Dal 2021, la collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo ha già reso possibili investimenti per circa 5 miliardi di euro, supportando più di 6.000 imprese nella loro evoluzione.
L'intesa attuale nasce nella consapevolezza delle sfide che imprese e territori sono chiamati ad affrontare: da un lato, nuovi ostacoli sui mercati internazionali, come le recenti barriere tariffarie introdotte in alcuni Paesi esteri rilevanti per il Made in Italy; dall'altro, la necessità di rispondere a un panorama creditizio più selettivo e competitivo. Nel contesto nazionale, la misura agisce come un volano per la crescita e il consolidamento di una parte imprescindibile dell'economia italiana, offrendo strumenti per accelerare processi di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione.
Alla base dell'accordo si trova la volontà dichiarata di sostenere l'economia reale e promuovere uno sviluppo diffuso nei territori. La sinergia tra CDP, con il suo storico ruolo di istituzione di promozione nazionale, e Intesa Sanpaolo, maggior gruppo bancario italiano, mette a disposizione risorse e competenze per rafforzare la capacità produttiva e finanziaria delle aziende, anche in una prospettiva di lungo termine.
Il plafond stanziato, che si affianca ad altre iniziative, coinvolge una vasta platea di destinatari, privilegiando il settore delle piccole e medie imprese che, per incidenza economica e occupazionale, rappresentano oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano. L'accordo si rivolge anche alle cosiddette Mid-Cap, ovvero aziende di dimensione intermedia, e alle microimprese, spesso trasversali alle filiere produttive nazionali. Queste realtà, pur differenziandosi per struttura e fatturato, condividono la necessità di nuovi strumenti di credito per sostenere progetti di investimento e sviluppo.
La platea dei beneficiari è pensata per rispondere alle esigenze specifiche delle aziende che vogliono consolidare le proprie posizioni sul mercato, affrontare i cambiamenti imposti dalla digital transformation e superare le difficoltà legate all'export o alla volatilità della domanda internazionale. In particolare, vengono accompagnate le imprese che intendono rafforzare il proprio capitale circolante, investire in ricerca e sviluppo o migliorare la sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti.
Il target comprende dunque imprese che operano sia nei settori manifatturiero e industriale, sia nel terziario avanzato, nell'innovazione e nella filiera dei servizi, promuovendo una crescita equilibrata e in grado di valorizzare tutte le eccellenze territoriali del Paese.
L'intero miliardo oggetto dell'accordo sarà destinato all'erogazione di prestiti con importo massimo di 25 milioni di euro per singolo progetto, un tetto pensato per rispondere sia alle necessità delle piccole realtà locali sia a quelle di aziende di media dimensione, pronte a compiere un salto dimensionale o qualitativo. La durata dei prestiti può estendersi fino a 18 anni, elemento di flessibilità che consente alle imprese di pianificare i loro investimenti su orizzonti temporali congrui alle ambizioni di sviluppo o rinnovamento.
Le modalità di accesso al credito sono state pensate all'insegna della massima semplicità e trasparenza, grazie a una rete capillare di sportelli Intesa Sanpaolo e canali digitali dedicati. La selezione dei beneficiari si basa su criteri di merito creditizio e solidità dei progetti presentati, con particolare attenzione all'impatto occupazionale, all'innovazione tecnologica e al potenziale di crescita sia a livello nazionale sia internazionale. In concreto, il processo di valutazione considera:
Le risorse messe a disposizione da questa iniziativa sono indirizzate specificamente a sostenere investimenti già avviati o pronti a partire e mirano al rafforzamento delle principali filiere produttive. Gli ambiti di utilizzo previsti ricomprendono:
Tale orientamento risponde pienamente alle principali strategie di politica industriale europee, che pongono l'accento su innovazione, resilienza delle filiere e competitività internazionale.
L'erogazione di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine rappresenta per le imprese beneficiarie una leva positiva per consolidare la propria presenza sui mercati e affrontare le trasformazioni richieste dalla globalizzazione e dalla transizione digitale. I dati degli anni precedenti dimostrano come l'intervento congiunto di CDP e Intesa Sanpaolo abbia contribuito concretamente alla crescita di un gran numero di aziende, spesso offrendo l'opportunità di affrontare investimenti complessi altrimenti difficili da sostenere.
In un quadro economico che evolve verso dinamiche sempre più complesse e interconnesse, questo tipo di operazione stimola la capacità delle imprese italiane di promuovere ricerca e sviluppo, migliorare efficienza e produttività, aprirsi a nuovi sbocchi internazionali e rafforzare la filiera del Made in Italy. L'impatto si traduce in ricadute dirette sull'occupazione, nell'incremento dell'offerta di prodotti e servizi innovativi e nella capacità di far fronte a momenti congiunturali sfavorevoli.
Sono da menzionare anche le sinergie positive per l'indotto territoriale: un'azienda che cresce e investe, infatti, genera effetti moltiplicatori a livello locale, favorendo nuovi posti di lavoro e generando ricadute in termini di benessere economico e sociale.
La rilevanza di questa nuova tranche di investimenti risiede anche nella continuità di una partnership pubblico-privata che dal 2021 ha saputo mobilitare risorse senza precedenti, garantendo stabilità e orizzonti certi alle imprese italiane. L'alleanza tra CDP e Intesa Sanpaolo si configura come modello replicabile di collaborazione fra settori bancario e istituzionale, esempio di come la convergenza di competenze e mission generi effetti di sistema.
Dati e risultati ottenuti finora testimoniano l'efficacia della strategia perseguita. Oltre 6.000 imprese assistite e circa 5 miliardi già mobilitati dimostrano una coerenza di visione che pone l'interesse nazionale e la crescita diffusa al centro degli interventi. L'iniziativa s'incardina anche sui principi promossi dalla normativa italiana in materia di sostegno alle PMI (come il D.L. 145/2013), e su indirizzi stimolati dalla programmazione comunitaria in ambito industriale ed export.
Il nuovo piano si inserisce nel solco di una cooperazione che punta a rendere accessibile il credito anche alle imprese più piccole, sostenendo progetti ambiziosi e consolidando la fiducia degli operatori economici verso strumenti di finanziamento stabili e sostenibili.