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Genitori e figli neopatentanti: auto, regole, responsabilità, limiti e divieti in vigore attualmente da conoscere

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Genitori e figli neopatentati

Diventare neopatentati è una sfida sia per i ragazzi sia per i genitori: tra regole del Codice della Strada, scelta dell'auto, responsabilità e assicurazioni, le famiglie affrontano aspetti pratici e normativi.

Il conseguimento della patente rappresenta, per molti giovani, un vero rito di passaggio verso l'autonomia e l'indipendenza. Tuttavia, questa conquista comporta per le famiglie una serie di riflessioni, scelte e responsabilità inedite. Oggi, regolamenti più stringenti e una maggiore attenzione alla sicurezza stanno rimodellando le abitudini di genitori e figli alle prese con la prima automobile. I cambiamenti normativi degli ultimi anni hanno ampliato le possibilità di guida per i neofiti, ma anche aumentato la durata delle restrizioni.

In questo contesto di continua trasformazione legislativa, è sempre più frequente che le famiglie valutino attentamente quale auto affidare ai giovani patentati, considerando sia le limitazioni imposte dalla legge, sia tutti gli aspetti legati alla gestione, ai costi e alla sicurezza stradale.

Le regole per i neopatentati: limiti di potenza, durata e restrizioni del Codice della Strada

Negli ultimi anni, il Codice della Strada ha subito una revisione per quanto riguarda le guide dei neopatentati. Oggi, chi ha appena ottenuto la patente B deve rispettare limiti dettagliati su potenza e potenza/peso, oltre a osservare regole speciali sulle velocità consentite e sul comportamento alla guida:

  • Limiti di potenza e rapporto potenza/peso: le vetture guidabili nei primi tre anni dalla patente non devono superare i 105 kW (corrispondenti a circa 143 CV) e il rapporto potenza/tara di 75 kW per tonnellata (circa 102 CV per 1.000 kg). Per veicoli elettrici e plug-in hybrid la soglia di rapporto scende a 65 kW/t.
  • Durata delle restrizioni: mentre in passato i limiti erano vincolanti per il primo anno, ora sono stati estesi a tre anni dal giorno del rilascio della patente.
  • Velocità massima consentita: le auto guidate da neopatentati non possono superare 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali, indipendentemente dai limiti normalmente vigenti.
  • Tasso alcolemico: il valore deve essere sempre pari a zero per i primi tre anni, senza alcuna eccezione.
  • Decurtazione dei punti patente: eventuali infrazioni commesse comportano la perdita del doppio dei punti rispetto a quella prevista per conducenti esperti.
Questi parametri sono fondamentali per la sicurezza dei giovani alla guida e per la serenità dei genitori. Un dato importante riguarda le sanzioni per chi viola tali vincoli: si rischiano multe fino a 1.200 euro e la sospensione della patente fino a otto mesi. Ulteriori restrizioni riguardano l'impossibilità di guidare vetture di qualsiasi cilindrata se non rientrano nei limiti di potenza previsti; fanno eccezione solo condizioni particolari, come la presenza di una persona disabile a bordo o di un istruttore qualificato accanto al neopatentato.

Quale auto scegliere per un neopatentato: modelli, consigli e prezzi

La scelta del primo veicolo per chi ha appena ottenuto la patente necessita di un'attenta valutazione delle normative vigenti, ma anche delle esigenze pratiche ed economiche delle famiglie. Il mercato attuale propone oltre 240 modelli omologati per neopatentati, con ampie differenze sia in termini di stile che di budget:

  • Citycar e utilitarie: Fiat Pandina, Hyundai i10, Toyota Aygo X Hybrid, Renault Clio, Dacia Sandero sono tra le soluzioni più apprezzate grazie a costi di gestione contenuti (assicurazione a partire da circa 800 euro/anno, bollo ridotto e bassi consumi). Prezzi nuovi da 13.950 a 20.900 euro.
  • Compatte di segmento superiore: Audi A1, Volkswagen Polo, Opel Corsa, Peugeot 208 e 308, spesso preferite da chi cerca qualità costruttiva e sistemi di sicurezza avanzati. Prezzi d'accesso tra 20.000 e 28.000 euro.
  • SUV compatti: modelli come Jeep Avenger, Dacia Duster, Ford Puma sono sempre più richiesti dalle famiglie. Pur mantenendo prezzi più elevati (25.000-35.000 euro), essi offrono versatilità e maggiore spazio a bordo. Spesso accessibili tramite formule di finanziamento o noleggio.
  • Elettriche e plug-in hybrid: soluzioni come Fiat 500e, BYD Dolphin, Dacia Spring o Renault 5 E-Tech puntano su emissioni zero e sui vantaggi fiscali. Le elettriche permettono risparmi sui costi d'uso e, in molte regioni, l'esenzione dal bollo per cinque anni.
La tabella seguente mostra alcuni tra i modelli più popolari con i rispettivi prezzi base:

Modello

Prezzo di partenza (€)

Dacia Sandero

13.950

Fiat Pandina

15.950

Citroen C3

16.400

Hyundai i10

18.500

Renault Clio

18.900

Peugeot 208

22.000

Opel Corsa

21.200

BYD Dolphin

19.490

Il ricorso all'usato recente (2-4 anni) può abbattere i costi fino al 60%, offrendo dotazioni di sicurezza moderne senza penalizzare l'affidabilità. La presenza di ADAS, diversi airbag e un buon sistema frenante dovrebbero essere requisiti imprescindibili. Si consiglia di valutare a fondo anche i costi di gestione (polizze, manutenzioni, bollo, carburante): le citycar ibride e le elettriche restano imbattibili per risparmio sui chilometri percorsi.

Le responsabilità legali e assicurative dei genitori

Il conferimento dell'auto a un figlio neopatentato comporta diverse implicazioni sotto il profilo della responsabilità sia civile che assicurativa. In caso di incidente, il proprietario dell'auto risponde, in solido con il conducente, dei danni provocati. Questo aspetto è particolarmente rilevante se il contratto assicurativo non prevede la clausola di guida libera o conducenti occasionali.

La polizza assicurativa per neopatentati è, di norma, più costosa rispetto a quella di un automobilista esperto, a causa del rischio statistico più elevato. Tuttavia, esistono delle strategie di risparmio:

  • Utilizzo della Legge Bersani e della RC auto familiare per ereditare una classe di merito più vantaggiosa da un membro convivente della famiglia.
  • Installazione della scatola nera (black box), che può ridurre il premio anche del 10-20% monitorando lo stile di guida.
  • Preferenza per la guida esclusiva nel contratto assicurativo, che limita i conducenti autorizzati e consente un'ulteriore contrazione della tariffa.
  • Comparazione tra più compagnie e scelta di una franchigia più alta che permette un'ulteriore diminuzione del costo annuo.
Ulteriore elemento di attenzione riguarda le rivalse assicurative: se il neopatentato contravviene alle regole (guida in stato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità ecc.), l'assicurazione può rivalersi sul conducente e sul proprietario per il risarcimento dei danni.

RC auto familiare e Legge Bersani: come funzionano per i neopatentati

La RC auto familiare e il meccanismo della Legge Bersani consentono al neopatentato di ottenere, per il veicolo appena acquistato o assicurato, la migliore classe di merito presente all'interno del proprio nucleo familiare, a condizione che i soggetti siano conviventi. Questo permette di iniziare con un premio assicurativo scontato fino al 60% rispetto alla classe di ingresso (14ª), abbattendo costi spesso proibitivi.

La normativa si applica sia a veicoli nuovi che a quelli usati mai assicurati prima a nome del giovane e anche in occasione del rinnovo della polizza, purché non vi siano sinistri con responsabilità nei cinque anni precedenti:

  • Classe di merito estendibile a più veicoli e anche a moto, purché intestati a membri conviventi;
  • In caso di incidente con RCA familiare, il sistema Supermalus comporta il declassamento fino a 5 classi, incidendo sul costo della polizza in modo significativo per il solo responsabile del sinistro;
  • Obbligo di convivenza certificata attraverso lo stato di famiglia.
Questo strumento si dimostra efficace soprattutto quando il genitore è in una delle prime classi di merito, offrendo un vantaggio concreto nell'accesso alla mobilità per gli automobilisti alle prime armi.

Possedere, acquistare o cambiare auto: le tendenze delle famiglie italiane

Negli ultimi dodici mesi, il fenomeno dell'arrivo di un neopatentato in famiglia ha innescato un'ondata di sostituzioni e nuovi acquisti automobilistici. Secondo le ricerche, circa il 18,6% delle famiglie italiane, pari a 1,1 milioni di genitori, ha dichiarato di aver cambiato o di essere in procinto di cambiare auto a causa dei nuovi limiti di potenza e durata per i giovani conducenti:

  • Al Sud e nelle grandi città, quasi una famiglia su quattro o cinque si trova nella necessità di rinnovare il parco auto, spesso a causa della prevalenza di vetture di cilindrata superiore o di potenza troppo alta per essere guidate da neopatentati.
  • Al contrario, nel Nord Est e nei piccoli centri, il fenomeno è meno diffuso: molte famiglie possiedono già una seconda auto di piccola cilindrata o una citycar conforme alle nuove regole, riducendo la necessità di ulteriori acquisti.
  • Citycar e veicoli compatti restano la scelta prediletta dalla maggioranza di genitori e madri, che in una percentuale rilevante dichiarano di possedere già un'auto compatibile con i limiti imposti dal Codice della Strada.
  • Cresce la domanda di auto elettriche e ibride, favorite dagli incentivi statali e dai vantaggi fiscali e di gestione.
Una quota consistente di famiglie ha preferito acquistare un nuovo veicolo per i figli mantenendo però il proprio mezzo, scelta che amplia il parco auto familiare e introduce una maggiore flessibilità nello stile di vita domestico.