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I migliori ristoranti 2026 scelti dai clienti stessi in base recensioni secondo The Fork. E non mancano sorprese

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Recensioni The Fork

Dai criteri di selezione di TheFork alle tendenze regionali e culinarie, passando per storie di inclusività e nuove aperture, migliori ristoranti scelti dagli utenti.

La passione per la cucina autentica e l'ospitalità di qualità trova nuova celebrazione attraverso la pubblicazione della classifica TheFork Top 100, una selezione attesissima dagli amanti del buon cibo e della convivialità.

Stilata tenendo conto delle opinioni espresse dalla community di TheFork, piattaforma leader in Italia per la prenotazione online nei locali, questa graduatoria si distingue perché valorizza non solo l'eccellenza gastronomica, ma anche l'atmosfera, l'accoglienza e l'innovazione sociale presenti nei ristoranti valutati. Tra le sorprese di quest'anno emerge un fenomeno: esperienze che coinvolgono e lasciano il segno, oltre la semplice degustazione, sono state premiate dagli utenti più di ogni altro aspetto.

Come nasce la classifica TheFork: criteri, recensioni e impatto

La graduatoria TheFork Top 100 viene compilata attraverso un'analisi multilivello dei dati generati dagli utenti. I fattori incrociati nel processo includono:

  • Punteggio medio attribuito alle strutture
  • Numero e qualità delle recensioni verificare
  • Volume delle prenotazioni tramite servizio digitale
  • Visite alle pagine dei locali sull'app e sul sito
Il risultato è una fotografia aggiornata delle preferenze e delle aspettative attuali degli amanti della ristorazione. Le recensioni pubblicate sono sottoposte a rigidi controlli per garantirne l'autenticità e la trasparenza. Attraverso questi strumenti, la piattaforma ottimizza la gestione delle prenotazioni, riduce i tassi di mancata presentazione e permette di monitorare in modo oggettivo la soddisfazione della clientela.

L'impatto delle scelte degli utenti si estende oltre il premio: molti ristoranti che entrano nella Top 100 vedono crescere la propria notorietà, consolidando una reputazione che spesso, negli anni, apre loro le porte di riconoscimenti prestigiosi e collaborazioni con istituzioni del settore gastronomico.

PizzAut Monza: tra inclusività e alta qualità gastronomica

PizzAut Monza rappresenta una rivoluzione nel mondo della ristorazione italiana. Fondata da Nico Acampora, questa pizzeria si distingue per un progetto sociale che associa inclusività a risultati gastronomici d'eccellenza. Il locale impiega giovani con spettro autistico in un percorso lavorativo strutturato su stabilità, crescita personale e autonomia, dimostrando come un contesto di lavoro accogliente possa cambiare vite e arricchire l'esperienza culinaria degli ospiti.

Il successo raggiunto - culminato nella vittoria della Top 100 - è frutto di un impegno collettivo e di un modello imprenditoriale replicabile. PizzAut non si limita a Monza, ma conta anche una consolidata presenza a Cassina de' Pecchi, inserita nella classifica tra le prime posizioni, a testimonianza della solidità e del valore riconosciuto dagli utenti. La filosofia di Acampora è racchiusa nella sua stessa affermazione: Le persone si avvicinano per la bontà del progetto e tornano per la bontà della pizza. Accanto all'impatto sociale, infatti, viene premiata la qualità del prodotto: impasto, ingredienti e lavorazione sono curati al dettaglio, secondo standard che competono con le migliori pizzerie d'Italia.

La storia di PizzAut, accolta con entusiasmo dalla community di TheFork, dimostra che l'inclusione può e deve essere anche sinonimo di eccellenza e professionalità. La crescita di queste iniziative, spesso sostenute da collaborazioni con aziende e realtà del territorio, segnala un'evoluzione culturale nella ristorazione, dove la qualità della proposta va di pari passo con l'impatto sociale e l'integrazione.

Il podio della TheFork Top 100 2025

Nella classifica, dietro la sorprendente affermazione di PizzAut Monza, si collocano due insegne che raccontano altrettante anime della cucina italiana contemporanea. La seconda posizione spetta a Locanda Marchesani di Pomezia, poco fuori Roma: un ristorante da tempo punto di riferimento nella scena laziale, che unisce radici territoriali alla voglia di innovazione dell'offerta.

A chiudere il podio vi è Salotto Portinari Bar & Bistrot di Firenze, vera eccellenza toscana dove modernità e tradizione convivono in armonia. Il prestigio di queste strutture non è dovuto solo al livello culinario, ma anche all'attenzione posta verso l'accoglienza e la cura del rapporto con gli ospiti: l'esperienza di sala e la scelta degli ingredienti diventano elementi di autenticità e riconoscibilità.

Nella top ten figurano ulteriori realtà note nei grandi centri e alcune pizzerie che, attraverso la costanza nei risultati e la valorizzazione delle specificità locali, rafforzano il panorama nazionale. Di seguito, una tabella sintetica con i primi dieci locali:

#

Ristorante

Città

1

PizzAut Monza

Monza

2

Locanda Marchesani

Pomezia (RM)

3

Salotto Portinari Bar & Bistrot

Firenze

4

IO Osteria Personale

Firenze

5

PizzAut Cassina de' Pecchi

Cassina de' Pecchi (MI)

6

Altavela Ristorante

Fiumicino (RM)

7

La Vacaria

Venezia

8

Chiaroscuro Roma

Roma

9

Minta

Milano

10

La Filanda

Macherio (MB)

Questi risultati confermano il valore trasversale della cucina italiana, capace di proporre identità diverse, innovazione costante e una sensibilità unica per l'ospite.

Tendenze della cucina italiana secondo la classifica:

La Top 100 evidenzia una chiara preferenza per la valorizzazione delle radici territoriali: ben il 90% dei locali in classifica sono pizzerie o ristoranti che propongono cucina regionale italiana. Questa tendenza esprime il desiderio degli utenti di riscoprire sapori autentici, lavorazioni tradizionali e ingredienti del territorio, rafforzando il ruolo delle specialità locali come cuore pulsante del settore.

Resta comunque il peso della proposta internazionale all'interno della ristorazione italiana: se la maggioranza dei locali propone un'offerta italiana in senso stretto, si segnalano proposte asiatiche (5%) e altre cucine estere (3%) che testimoniano la sempre maggiore apertura e curiosità dei clienti verso nuovi orizzonti gastronomici. La varietà dell'offerta, tuttavia, viene mediata da una costante: che si tratti di pizza napoletana o di sushi interpretato in chiave creativa, ad essere premiata è sempre la qualità degli ingredienti e la capacità di offrire un'esperienza autentica.

Distribuzione territoriale dei migliori ristoranti

La geografia della classifica rispecchia l'eterogeneità e la ricchezza della cultura gastronomica nazionale. Dall'analisi emerge una prevalenza di locali situati nel Nord Italia:

  • 51 ristoranti nelle regioni settentrionali
  • 31 nel Centro
  • 18 suddivisi tra Sud e isole
Il Piemonte registra la maggiore concentrazione di locali premiati (13), seguito da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Questo dato è influenzato anche dal maggior utilizzo della piattaforma nelle aree più turistiche o a maggiore densità urbana.

La distribuzione non solo consente agli utenti di orientarsi tra realtà molto diverse ma sottolinea il potenziale di crescita dei territori meno esplorati dal turismo gastronomico digitale. L'attenzione riservata quest'anno a progetti extra-metropolitani lascia intuire futuri allargamenti della Top 100 verso un'Italia sempre più policentrica, dove eccellenza, innovazione e accoglienza coinvolgono tutte le latitudini.

Le novità e i ristoranti emergenti

L'innovazione e la capacità di intercettare i nuovi trend sono premiate dalla community anche attraverso la partecipazione ai TheFork Awards, un contest dedicato alle migliori nuove aperture e alle gestioni più virtuose dell'anno. Grazie alla collaborazione con realtà di prestigio, come Identità Golose e Mastercard, questo riconoscimento stimola la crescita e sostiene il lancio di ristoranti che, in breve tempo, diventano veri punti di riferimento nel panorama nazionale.

I dati dell'ultima edizione registrano 57 nuovi locali premiati come eccellenze emergenti, con una distribuzione omogenea da Nord a Sud e particolare attenzione alle identità territoriali e alla valorizzazione delle giovani professionalità. L'offerta è variegata: dai progetti che legano cucina e inclusione sociale, alle proposte che fanno della sostenibilità ambientale e dell'utilizzo di materie prime locali il proprio punto di forza.

Anche grazie al voto popolare e al coinvolgimento diretto della clientela, i nuovi ristoranti vedono accresciuta visibilità, accesso a partnership strategiche e la possibilità di misurarsi con una platea nazionale.

L'effetto degli Awards non si ferma alla selezione: le iniziative collaterali, come premi speciali e inserimento nelle reti degli Ambasciatori del Gusto, valorizzano i giovani e le gestioni innovative portando nuova linfa al settore.