Dalla frenesia creativa della Milano Design Week 2026 nasce un percorso personale tra installazioni, concept car e icone reinterpretate: un viaggio tra storia, innovazione e visioni.
Quando Milano si risveglia durante la Design Week, si respira un'energia diversa: è come se la città avesse indossato abiti nuovi, unendo la sua anima storica alla fermentazione creativa del futuro. Camminando nelle prime ore del mattino, tra le vie appena svuotate dalla notte, osservo i primi montaggi, i vetri già puliti dei saloni, le facciate ornate di banner che annunciano installazioni e incontri.
L'automotive, quest'anno, si è affermato come protagonista esteso e trasversale, capace di contaminare ogni quartiere con una presenza tangibile e iconica. La sensazione iniziale, appena partito il mio itinerario, è quella di addentrarmi in un laboratorio urbano: qui le nuove configurazioni della mobilità si intrecciano con arte, architettura e tecnologia, rivelando la direzione che prenderanno le auto negli anni a venire.
Al Fuorisalone mi immergo tra i primi visitatori già attenti e la presenza scenografica degli allestimenti. Inizia la giornata con l'approdo in uno degli epicentri dell'incontro tra design e motori: Portrait Milano, dove Audi ha eretto il suo Design Hub e la suggestiva installazione architettonica Origin, curata da Zaha Hadid Architects. L'atmosfera è sospesa tra arte sperimentale e concretezza tecnologica: ammiro da vicino la nuova RS 5 plug-in hybrid e mi sorprendo davanti alla monoposto R26 appena rientrata dal FIA WEC.
Spostandomi nel distretto Tortona, mi attende Hyundai con Unfold Stories, Art of Steel presso la Torneria Tortona, dove la nuova Ioniq 3 fa il suo debutto mondiale. Osservo la compatta elettrica destreggiarsi tra materiali lavorati a mano e soluzioni tecniche che, spiegano i designer, puntano su uno sviluppo sostenibile e sulla centralità dell'automobilista. Nel medesimo quartiere, Fiat anima Magna Pars con l'installazione Ciao Futuro!. Il tunnel narrativo conduce lo spettatore in un viaggio tra l'essenzialità della Fiat 500 del 1957 e la visionarietà dei giovani studenti di IED Torino e ISIA Roma, che reinterpretano la city car del futuro.
L'esplorazione continua con le esperienze immersive firmate BYD (Inside the Experience e la Dolphin Surf che alimenta elettrodomestici con la tecnologia V2L), Dongfeng (Two Natures. Infinite Scapes, con il contrasto materico tra la Voyah Passion L e il SUV MHero 1) e CUPRA con il Garage in Corso Como e la Raval—la prima elettrica spagnola dal carattere audace e distintivo. Le prime ore della giornata sono un assaggio di mobilità declinata in chiave artistica, tecnologica e sostenibile, dove ogni brand propone una narrazione che si fa esperienza.
Il mio viaggio prosegue tra i quartieri creativi, ognuno capace di offrire suggestioni uniche nella mappa dell'automotive del design. A Porta Venezia raggiungo la Fondazione Istituto dei Ciechi dove Geely presenta Anima Mundi - A Visionary Impulse, un'installazione dove la tecnologia si fonde con visioni umane. Passeggiando tra i veli algoritmici che mutano aspetto al mio passaggio, scopro l'esordio italiano della Geely E2, berlina compatta simbolo di accessibilità e intelligenza digitale.
Appena il tempo di una pausa a Brera e vengo attirato dalla boutique Larusmiani di via Montenapoleone: espone Genesis GMR-001 Hypercar e lancia una collaborazione moda-auto. Lusso e performance si mescolano in una cornice raffinata, mentre nella vicina Galleria Meravigli, Range Rover mostra la one-off Pearl of Tay, interpretazione esclusiva del concetto di personalizzazione. La mattinata si trasforma in pomeriggio e il viaggio mi conduce ancora tra:
L'arco temporale offerto dagli allestimenti è ampio: dalle leggende classiche alle visioni che anticipano la mobilità di domani. Entrando nel cuore della mostra 10 anni di Saloni dell'Auto all'aperto in Via Tortona 35, mi trovo davanti a un vero e proprio album in movimento: Ferrari 296 Challenge, Dallara Stradale, Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo 2 raccontano le corse, mentre concept come Italdesign Nissan GT-R50 e lo storico Pininfarina Honda HP-X aprono a una riflessione sulle sinergie tra engineering e visione creativa. Tra le novità, la Pininfarina Battista Nino Farina, hypercar 100% elettrica che mostra il vertice attuale della ricerca su potenza e design sostenibile.
Emoziona vedere come l'automobile sia ancora uno straordinario vettore di sogni e intenti progettuali. Fiat racconta la trasversalità tra le epoche con la Topolino Corallo e la Panda anni '80, accanto ai concept d'avanguardia firmati IED e ISIA.
L'inclusione dei brand asiatici, da Dongfeng con il contrasto tra MHERO e Voyah Passion L, a Zeekr con il 7GT plasmato in collaborazione con EJTECH, testimonia come la mobilità sia sempre più globale e ricca di contaminazioni tra culture e approcci.
Sul fronte delle city car, mi trovo a osservare la Microlino My Style Bags, microcar elettrica proposta in edizione limitata e destinata a chi cerca una soluzione di mobilità urbana personalizzabile e legata al lifestyle modaiolo. Renault, infine, accompagna la giornata con la sua Twingo E-Tech Electric, protagonista di un racconto poetico-urbano che trasforma la city car da oggetto funzionale a simbolo d'immaginazione e leggerezza.
Il pomeriggio inoltrato offre ambienti ideali per confrontarsi sulle nuove frontiere della mobilità. Gli eventi stampa e i talk animano la scena, con Alpine che propone una riflessione su performance ed eleganza, mentre Bentley esplora il lusso sostenibile attraverso una collezione di arredi realizzati con materiali naturali. Nel laboratorio The Glitch Camp, coordinato da Bosch e IED, si evidenzia l'importanza di sostenibilità e inclusione, tema concreto dietro ogni innovazione tecnologica.
L'esperienza della visione di Kia con Journey of Reflection e Journey of Projection offre un'analisi sul modo in cui l'industria automotive interpreta, a partire dai materiali, sia la necessità di responsabilità ambientale che la capacità di generare emozione. Vision Meta Turismo, presentata al Salone dei Tessuti, mostra vincente l'idea di una concept car non solo come show piece ma come microcosmo per la sperimentazione su materie, software e linguaggi di bordo.
Lexus mette in discussione il concetto di lusso regalandoci la LS Concept e le opere del progetto Discover Together 2026, tra artigianato e tecnologia, ribaltando la nozione delle automobili come mere macchine da trasporto. Nel quartiere Isola, infine, la ricerca di Continental sulla riduzione del rumore urbano chiude il cerchio puntando su soluzioni a basso impatto per supportare silenzio e comfort anche nella città iperconnessa.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...