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Il nuovo Suv Byd Great Tang vende 10mila modelli al mese e ora è in arrivo in Italia

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Il BYD Great Tang supera le 10mila vendite mensili e punta all’Italia: grande SUV della famiglia Dynasty, arriverà in versione elettrica e plug-in, con ricarica rapida. Ecco cosa sappiamo su tempi e prospettive in Europa.

Il BYD Great Tang ha superato quota 40.200 esemplari venduti in tre mesi in Cina. A settembre 2026 le consegne hanno raggiunto 13.010 unità, dopo due mesi consecutivi sopra le 10.000. Il risultato segue una fase di prevendita con oltre 150.000 ordini e accende i riflettori sul grande SUV elettrificato che BYD punta a portare in Europa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Tra i mercati attesi c’è anche l’Italia.

Il tempismo interessa gli automobilisti italiani: BYD sta ampliando la propria presenza nel Paese e a settembre 2026 ha registrato 5.161 immatricolazioni, per un totale di 41.697 nei primi nove mesi dell’anno. Il Great Tang, però, gioca in una categoria superiore rispetto ai modelli più diffusi, con dimensioni, batterie e prestazioni da grande SUV. Le specifiche cinesi sono già note; per l’Europa sono attese le decisioni sulla configurazione e sul listino.

Great Tang, consegne oltre quota 40.000

A raccontare il debutto del modello è soprattutto la continuità delle consegne dopo l’avvio commerciale. I 150.000 ordini annunciati al lancio comprendevano prenotazioni preliminari. La produzione ha poi accompagnato la crescita dei clienti: a settembre 2026 sono state consegnate 13.010 Great Tang e il cumulato dei primi tre mesi ha oltrepassato 40.200 unità.

Per tre mesi di fila il ritmo mensile è rimasto sopra i 10.000 esemplari. La domanda iniziale ha superato la capacità produttiva. A fine giugno i concessionari cinesi indicavano circa 70.000 ordini confermati, con attese che potevano arrivare a tre mesi. I tempi variavano in base alla versione, al colore e alla distribuzione territoriale.

BYD ha lavorato per aumentare gradualmente la produzione, intervenendo sulle diverse fasi industriali: dalla lavorazione delle lamiere fino alla spedizione dei veicoli. L’obiettivo dichiarato per lo stabilimento è raggiungere una capacità di 15.000 auto al mese. Il volume di oltre 40.200 vetture consegnate offre intanto una misura concreta del ritmo raggiunto dal modello nei suoi primi mesi sul mercato.

Great Tang è il primo SUV di segmento D della famiglia Dynasty, la linea di modelli BYD che prende il nome dalle dinastie della storia cinese. Le dimensioni sono quelle di un veicolo pensato per offrire spazio da ammiraglia: 5.263 millimetri di lunghezza, 1.999 di larghezza e 1.800 di altezza. Il passo, cioè la distanza fra gli assi, misura 3.130 millimetri. La carrozzeria supera i 5,2 metri.

L’abitacolo accoglie sette persone su tre file, con disposizione 2+2+3. In seconda fila ci sono due poltrone indipendenti; la terza fila è invece configurata per tre passeggeri. Una soluzione che punta sul comfort di chi viaggia al centro e offre spazio alle famiglie numerose, oltre a chi deve alternare gli spostamenti quotidiani ai viaggi con più persone a bordo.

In città, 5,26 metri di lunghezza richiedono attenzione negli spazi di manovra e nella ricerca del parcheggio. Il passo generoso, dal canto suo, lascia margine per distribuire meglio lo spazio fra le file e contribuisce alla presenza su strada tipica di un modello di alta gamma. La scheda cinese descrive quindi un SUV con una marcata vocazione familiare, in cui abitabilità e dimensioni esterne sono parte centrale del progetto.

Due versioni: elettrica e plug-in

La gamma cinese comprende una variante completamente elettrica, chiamata Great Tang EV, e una versione plug-in. La prima utilizza una batteria Blade di seconda generazione, tecnologia proprietaria BYD, disponibile con capacità di 105,79 e 130,15 kWh a seconda della configurazione. Alla batteria più grande è abbinata la versione di vertice, per la quale il costruttore dichiara un’autonomia fino a 950 chilometri nel ciclo cinese CLTC.

Il CLTC è il ciclo di omologazione cinese. Temperatura, velocità, carico e stile di guida incidono sulla percorrenza effettiva: come accade per le altre auto elettriche, un impiego autostradale a velocità sostenuta può ridurre la distanza percorsa fra una ricarica e l’altra rispetto a quella rilevata nel ciclo di prova.

La versione plug-in affianca alla trazione elettrica un motore termico, offrendo una diversa modalità di gestione dei viaggi e delle ricariche. Nel mercato cinese entrambe le alimentazioni fanno parte della famiglia Great Tang. La scelta fra le due impostazioni riguarda quindi anche il tipo di utilizzo: la variante elettrica concentra la mobilità sulla batteria, mentre quella plug-in aggiunge il motore termico.

Alla batteria di seconda generazione il SUV abbina un’architettura elettrica a 1.000 volt e una tecnologia di ricarica ad alta potenza. Secondo BYD, il passaggio dal 10% al 70% richiede circa cinque minuti; per arrivare al 97% ne servono circa nove. Sono tempi dichiarati per il sistema e rappresentano uno degli aspetti tecnici più distintivi del modello.

La velocità di ricarica dipende anche dalla potenza disponibile alla colonnina, dalla capacità dell’impianto e dalla temperatura del pacco batteria. Le condizioni della sessione incidono sul risultato: i tempi indicati da BYD descrivono il potenziale della tecnologia nelle condizioni previste per il sistema.

La Tang già commercializzata in alcuni mercati europei appartiene a una generazione diversa. La versione attuale dichiara una batteria utilizzabile da 108,8 kWh, un’autonomia WLTP di 530 chilometri e una potenza massima di ricarica continua fino a 170 kW. Great Tang introduce invece la batteria di seconda generazione e il sistema flash, con dati tecnici differenti rispetto a quelli della Tang oggi a listino.

BYD cresce anche in Italia

Il possibile arrivo di Great Tang si colloca in una fase di espansione della marca in Italia. Nel settembre 2026 BYD ha registrato 5.161 immatricolazioni; da gennaio a settembre il totale è salito a 41.697 vetture. I numeri riguardano l’intero marchio e mostrano una presenza commerciale ormai significativa nel mercato nazionale.

Le immatricolazioni contano i veicoli registrati. Nei primi nove mesi del 2026 il dato italiano di BYD ha raggiunto 41.697 unità, con 5.161 registrazioni nel solo mese di settembre. La rete del costruttore si sta quindi ampliando in un mercato nel quale la marca propone già auto elettriche e ibride plug-in.

Un SUV a sette posti lungo più di cinque metri allargherebbe l’offerta verso le famiglie e i clienti in cerca di un’auto di rappresentanza o di un veicolo capace di trasportare più passeggeri. La taglia del Great Tang lo collocherebbe nella fascia alta della gamma, dove il prezzo si affianca a dotazioni, autonomia omologata e assistenza post-vendita tra gli elementi che incidono sulla scelta. Il risultato ottenuto in Cina dà al progetto una base commerciale consistente nel suo mercato d’origine.

Quando può arrivare e cosa cambia in Europa

BYD ha indicato l’intenzione di portare Great Tang sui mercati internazionali, Europa compresa, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Per l’Italia l’arrivo è atteso all’inizio del 2027. Il debutto europeo passerà dalla definizione della configurazione destinata al mercato, dalle procedure di omologazione e dalla selezione delle dotazioni e delle versioni importate.

In Cina la gamma comprende batterie di capacità diversa e le due alimentazioni, elettrica e plug-in. La composizione dell’offerta europea sarà definita in base alle versioni destinate al mercato. Per confrontare l’autonomia con quella delle auto vendute in Italia si farà riferimento al ciclo WLTP; i 950 chilometri dichiarati per la versione di vertice sono invece calcolati secondo il CLTC cinese.

Un altro dato che dà un riferimento sul posizionamento è il prezzo in Cina. Il modello parte da 239.900 yuan, pari a circa 31.900 euro al cambio indicativo. La versione di vertice con batteria più grande è proposta a partire da 269.900 yuan, circa 35.900 euro. Sul prezzo finale incidono tasse, trasporto, allestimenti, distribuzione e politica commerciale.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...