Il semestre filtro di Medicina è un ostacolo per molti studenti: tra novità, date di recupero, requisiti richiesti, difficoltà incontrate e conseguenze delle nuove regole, gli aspetti chiave.
Il semestre filtro ha modificato profondamente le modalità di accesso alle facoltà di Medicina e discipline affini, sostituendo il tradizionale test unico d'ammissione con un percorso fatto di valutazioni progressive. Al termine di questo periodo selettivo, molti studenti si trovano dinanzi alla necessità di recuperare debiti formativi in Biologia, Chimica e Fisica, spesso a causa delle difficoltà incontrate nei due appelli previsti.
Gli appelli di recupero rappresentano così una tappa essenziale per quanti ambiscono a consolidare il proprio percorso all'interno delle graduatorie e accedere ai corsi di laurea desiderati. Le novità introdotte dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dalle singole università, insieme ai numerosi casi di studenti che necessitano di recuperare uno o più CFU, hanno reso il sistema di recupero un passaggio centrale nella selezione all'area sanitaria, con impatti rilevanti su tempistiche e scelte formative future.
Dopo la fine del semestre filtro, le università italiane hanno calendarizzato appelli specifici per il recupero dei debiti formativi nelle tre materie chiave. Le date variano sensibilmente tra ateneo e ateneo. A titolo esemplificativo, gli studenti iscritti all'Università di Napoli Federico II potranno partecipare agli appelli tra il 22 e il 26 gennaio, mentre all'Università Statale di Milano sono previste tre diverse finestre: dal 26 al 29 gennaio, dal 9 al 13 febbraio e infine tra il 25 e il 26 febbraio. Altre università, come Firenze e Siena, hanno scelto date simili, prevedendo sessioni il 29 gennaio, 12 febbraio e 26 febbraio.
La tabella seguente sintetizza alcune delle principali date e modalità adottate dalle università:
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Ateneo |
Date appelli |
Specificità |
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Napoli Federico II |
22-26 gennaio |
Sessione compatta di recupero |
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Milano Statale |
26-29 gennaio; 9-13 e 25-26 febbraio |
Tre finestre disponibili |
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Firenze |
29 gennaio; 12 e 26 febbraio |
Corsi online di 12 ore e tutoraggio |
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Siena |
Da 29 gennaio |
Primo appello e percorsi online |
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Padova |
6, 20, 27 febbraio (Bio e Chim); 7, 21, 28 febbraio (Fisica) |
Piani di recupero rinforzati |
Le modalità di svolgimento delle prove e le iniziative di supporto risultano fortemente eterogenee. Alcune università, come Firenze e Siena, hanno predisposto percorsi online interattivi e peer tutoring tramite piattaforme e-learning, mentre a Padova viene offerta una maggiore durata delle prove (fino a 90 minuti) per favorire il successo degli studenti. In atenei come Pisa vengono organizzate sessioni aggiuntive, riservate anche a chi non ha raggiunto la sufficienza in nessuna materia. Tutte le attività mirano a offrire una seconda possibilità per recuperare il debito e consolidare la propria posizione nelle graduatorie definitive.
Il sistema delle graduatorie, ridefinito dal Decreto Ministeriale n. 1115/2025, prevede una suddivisione in nove sezioni in base ai risultati conseguiti negli esami di Biologia, Chimica e Fisica. Accedono direttamente all'immatricolazione coloro che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre gli esami (prima sezione), mentre chi ha accumulato uno o più debiti viene incluso tra la quinta e la nona sezione e può partecipare agli appelli di recupero:
Le prove dedicate al recupero del debito formativo si concentrano sulle tre materie chiave:
Il supporto formativo è stato ampliato attraverso:
I numeri ufficiali del primo anno di applicazione del semestre filtro delineano una situazione di forte selettività:
Il carico amministrativo e psicologico per studenti e università è stato rilevante. Il mancato coordinamento nazionale sulle date, l'assenza di criteri uniformi per i test di recupero e il continuo aggiornamento delle modalità hanno causato difficoltà organizzative e ansia diffusa. Ad Ancona, ad esempio, appena 180 su 389 studenti sono risultati immediatamente immatricolabili; i restanti hanno dovuto attendere i risultati dei recuperi, con esiti incerti anche fino a fine febbraio. Tensioni analoghe sono state segnalate in molti altri atenei, spesso accompagnate da polemiche e da una crescita dei ricorsi amministrativi presso enti come il TAR.
Il rispetto delle scadenze è uno degli elementi cardine del nuovo sistema. Il Ministero dell'Università ha fissato un calendario dettagliato che prevede:
Non tutti coloro che risultano idonei nei test del semestre filtro riescono ad ottenere un posto nei corsi principali. Gli esclusi possono accedere ai cosiddetti corsi affini, indicati dal DM 418/2025, quali Biotecnologie, Biologia, Farmacia, Infermieristica e Scienze Tecnologiche Biologiche, ricorrendo alla graduatoria dedicata prevista a fine gennaio.