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Il punto della situazione e le ultime novità sugli appelli per recuperare il semestre filtro di medicina

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Semestre filtro di medicina

Il semestre filtro di Medicina è un ostacolo per molti studenti: tra novità, date di recupero, requisiti richiesti, difficoltà incontrate e conseguenze delle nuove regole, gli aspetti chiave.

Il semestre filtro ha modificato profondamente le modalità di accesso alle facoltà di Medicina e discipline affini, sostituendo il tradizionale test unico d'ammissione con un percorso fatto di valutazioni progressive. Al termine di questo periodo selettivo, molti studenti si trovano dinanzi alla necessità di recuperare debiti formativi in Biologia, Chimica e Fisica, spesso a causa delle difficoltà incontrate nei due appelli previsti.

Gli appelli di recupero rappresentano così una tappa essenziale per quanti ambiscono a consolidare il proprio percorso all'interno delle graduatorie e accedere ai corsi di laurea desiderati. Le novità introdotte dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dalle singole università, insieme ai numerosi casi di studenti che necessitano di recuperare uno o più CFU, hanno reso il sistema di recupero un passaggio centrale nella selezione all'area sanitaria, con impatti rilevanti su tempistiche e scelte formative future.

Appelli di recupero: date, modalità e requisiti nelle università

Dopo la fine del semestre filtro, le università italiane hanno calendarizzato appelli specifici per il recupero dei debiti formativi nelle tre materie chiave. Le date variano sensibilmente tra ateneo e ateneo. A titolo esemplificativo, gli studenti iscritti all'Università di Napoli Federico II potranno partecipare agli appelli tra il 22 e il 26 gennaio, mentre all'Università Statale di Milano sono previste tre diverse finestre: dal 26 al 29 gennaio, dal 9 al 13 febbraio e infine tra il 25 e il 26 febbraio. Altre università, come Firenze e Siena, hanno scelto date simili, prevedendo sessioni il 29 gennaio, 12 febbraio e 26 febbraio.

La tabella seguente sintetizza alcune delle principali date e modalità adottate dalle università:

Ateneo

Date appelli

Specificità

Napoli Federico II

22-26 gennaio

Sessione compatta di recupero

Milano Statale

26-29 gennaio; 9-13 e 25-26 febbraio

Tre finestre disponibili

Firenze

29 gennaio; 12 e 26 febbraio

Corsi online di 12 ore e tutoraggio

Siena

Da 29 gennaio

Primo appello e percorsi online

Padova

6, 20, 27 febbraio (Bio e Chim); 7, 21, 28 febbraio (Fisica)

Piani di recupero rinforzati

Le modalità di svolgimento delle prove e le iniziative di supporto risultano fortemente eterogenee. Alcune università, come Firenze e Siena, hanno predisposto percorsi online interattivi e peer tutoring tramite piattaforme e-learning, mentre a Padova viene offerta una maggiore durata delle prove (fino a 90 minuti) per favorire il successo degli studenti. In atenei come Pisa vengono organizzate sessioni aggiuntive, riservate anche a chi non ha raggiunto la sufficienza in nessuna materia. Tutte le attività mirano a offrire una seconda possibilità per recuperare il debito e consolidare la propria posizione nelle graduatorie definitive.

Chi può recuperare e come funzionano le nuove graduatorie

Il sistema delle graduatorie, ridefinito dal Decreto Ministeriale n. 1115/2025, prevede una suddivisione in nove sezioni in base ai risultati conseguiti negli esami di Biologia, Chimica e Fisica. Accedono direttamente all'immatricolazione coloro che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre gli esami (prima sezione), mentre chi ha accumulato uno o più debiti viene incluso tra la quinta e la nona sezione e può partecipare agli appelli di recupero:

  • Studenti delle sezioni 1-4: accesso diretto al corso scelto;
  • Studenti delle sezioni 5-9: ammissione condizionata al recupero dei CFU nelle materie insufficienti;
  • Chi non recupera in tempo decade dall'iscrizione oppure confluisce nella graduatoria per corsi affini (come Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia);
  • La posizione in ognuna delle 9 sezioni dipende non solo dal numero di esami superati, ma anche da come vengono gestiti voti accettati e rifiutati nei diversi appelli;
  • Ai primi quattro scaglioni sono associati bonus di punteggio decrescenti (da 700 a 400 punti), nelle sezioni inferiori il bonus si annulla.
Le graduatorie per i corsi affini vengono gestite parallelamente a quella principale di Medicina-Adontoiatria, con accessi in sovrannumero (fino al 20% dei posti) e ordine definito dalla posizione raggiunta nella graduatoria nazionale e dalle preferenze espresse al momento dell'iscrizione online.

Le prove di recupero: materie, criteri e ruolo dei corsi online

Le prove dedicate al recupero del debito formativo si concentrano sulle tre materie chiave:

  • Fisica
  • Chimica propedeutica
  • Biologia
Ogni studente deve affrontare le materie in cui non ha raggiunto la sufficienza (18/30) nei due precedenti appelli. Il regolamento nazionale dispone che ogni ateneo organizzi almeno due verifiche per ciascun insegnamento da recuperare. I test sono generalmente strutturati con domande a risposta multipla e valutazione espressa in trentesimi, spesso con possibilità di sostenere più appelli e vedere automaticamente verbalizzato il risultato migliore.

Il supporto formativo è stato ampliato attraverso:

  • Corsi di recupero online (cosiddetti percorsi di consolidamento da 12 ore);
  • Attività di peer tutoring condotte da studenti senior;
  • Piattaforme di e-learning con materiali aggiuntivi e sessioni di assistenza interattiva.
Queste opportunità aggiuntive non garantiscono l'accesso automatico a Medicina, ma consentono di rafforzare le competenze e di valorizzare l'impegno maturato nel semestre filtro, anche in caso di futuri orientamenti verso i corsi affini.

Numeri, difficoltà riscontrate e nodi critici dei debiti formativi

I numeri ufficiali del primo anno di applicazione del semestre filtro delineano una situazione di forte selettività:

  • 22.688 idonei (ossia studenti che hanno superato almeno una prova);
  • 17.278 posti disponibili tra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria;
  • Circa 7.600 studenti con tre esami superati, poco meno di 8.000 con due esami positivi e il resto con uno solo.
La materia che ha generato più difficoltà è risultata Fisica, con il numero più basso di valutazioni positive e una concentrazione di debiti formativi proprio in questo insegnamento. Il sistema, pur espandendo il bacino degli idonei, ha mantenuto elevata la pressione selettiva, determinando uno sbarramento molto marcato tra idonei effettivamente assegnati e coloro che, pur formalmente idonei, restano fuori dai corsi principali per mancanza di posti o per non aver colmato i propri CFU in tempo utile.

Il carico amministrativo e psicologico per studenti e università è stato rilevante. Il mancato coordinamento nazionale sulle date, l'assenza di criteri uniformi per i test di recupero e il continuo aggiornamento delle modalità hanno causato difficoltà organizzative e ansia diffusa. Ad Ancona, ad esempio, appena 180 su 389 studenti sono risultati immediatamente immatricolabili; i restanti hanno dovuto attendere i risultati dei recuperi, con esiti incerti anche fino a fine febbraio. Tensioni analoghe sono state segnalate in molti altri atenei, spesso accompagnate da polemiche e da una crescita dei ricorsi amministrativi presso enti come il TAR.

Scadenze, vincoli ministeriali e strategie per non perdere l'immatricolazione o lo scorrimento

Il rispetto delle scadenze è uno degli elementi cardine del nuovo sistema. Il Ministero dell'Università ha fissato un calendario dettagliato che prevede:

  • Pubblicazione delle graduatorie entro l'8 gennaio;
  • Immatricolazione o iscrizione entro il 14 gennaio per gli assegnati;
  • Secondo passaggio di scelta sedi tra 16 e 19 gennaio, seguito dalla pubblicazione delle graduatorie aggiornate e da una seconda finestra d'immatricolazione entro il 24 gennaio;
  • Prove di recupero dei CFU mancanti distribuite fino alla fine di febbraio, con almeno due appelli garantiti per materia;
  • In caso di non recupero nei termini stabiliti, si decade dal diritto all'immatricolazione o si accede alla graduatoria per i corsi affini.
La mancata attenzione alle scadenze amministrative determina l'automatica esclusione dalla graduatoria, indipendentemente dal punteggio conseguito. Le università pubblicano puntualmente sui propri siti tutte le informazioni sulle prove di recupero e sulle modalità di svolgimento: monitorare questi aggiornamenti è considerato essenziale per non perdere opportunità di scorrimento o immatricolazione piena.

Non tutti coloro che risultano idonei nei test del semestre filtro riescono ad ottenere un posto nei corsi principali. Gli esclusi possono accedere ai cosiddetti corsi affini, indicati dal DM 418/2025, quali Biotecnologie, Biologia, Farmacia, Infermieristica e Scienze Tecnologiche Biologiche, ricorrendo alla graduatoria dedicata prevista a fine gennaio.

  • Chi si colloca in questa graduatoria ha diritto all'immatricolazione anche in sovrannumero fino circa al 20% dei posti disponibili;
  • Ai candidati che hanno già sostenuto e superato almeno una prova con esito positivo può essere riconosciuto il credito già maturato, riducendo o azzerando il rischio di un anno perso;
  • Resta comunque la possibilità, in caso di mancato accesso a Medicina nell'anno in corso, di ripresentarsi nella sessione successiva, dopo aver rafforzato la propria preparazione con i corsi recupero o tentare il test per le università private;
  • Chi invece non rientra in alcuna graduatoria entro marzo può scegliere altri corsi a libero accesso, assicurando continuità al proprio percorso formativo, in alternativa alla ripetizione del semestre filtro.
Il periodo di transizione dalla graduatoria principale a quella dei corsi affini costituisce una fase di grande rilievo strategico per le scelte d'orientamento e la pianificazione della carriera accademica.