Dal 2026, l'SPID di Poste Italiane cambia: nuovi costi, modalità di rinnovo, rischi di sospensione o cancellazione, alternative gratuite, esenzioni previste e uno sguardo al futuro dell'identità digitale.
Poste Italiane ha ufficializzato l'introduzione di un contributo annuale di 6 euro per il mantenimento dello SPID emesso attraverso la propria piattaforma. Questa novità riguarda la gestione dell'identità digitale di milioni di utenti che, sino a fine 2025, avevano beneficiato del servizio senza costi diretti. La modifica del contratto è stata comunicata tramite email a tutti gli utenti, accompagnata dall'invito a consultare la data di scadenza del periodo di utilizzo gratuito.
Il cambiamento imposto da PosteID rappresenta una svolta significativa in un sistema in cui l'identità digitale rappresenta uno strumento essenziale per accedere a servizi pubblici come INPS, Agenzia delle Entrate, e sanità digitale. Uno scenario nuovo, in cui la gratuità non è più garantita per tutti e in cui la gestione del servizio si sposta concretamente verso un modello a pagamento, allineandosi a provider che avevano già introdotto una quota simile negli anni recenti. La rimodulazione del servizio non è tuttavia omogenea e comporta specificità per categorie di utenti e opzioni alternative.
Con l'entrata in vigore della nuova politica tariffaria, i possessori di SPID PosteID sono chiamati a un passaggio di rinnovo annuale. Il primo anno di attivazione rimane senza costi, ma per ogni rinnovo successivo è necessario versare il contributo richiesto per evitare la sospensione della funzionalità di accesso ai servizi digitali. L'importo di 6 euro annui copre la gestione dell'identità digitale, l'autenticazione tramite app e gli eventuali servizi associati, quali notifiche e verifica tramite SMS. Gli utenti ricevono una comunicazione tramite email o avviso nell'area personale almeno 30 giorni prima della scadenza, così da poter scegliere se accettare le nuove condizioni e procedere con il pagamento o se recedere dal servizio.
I cittadini che scelgono di sostenere il costo richiesto beneficeranno della continuità nell'uso delle proprie credenziali per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti, senza procedure ulteriori. Il mantenimento delle medesime modalità di assistenza al cliente - grazie alla rete degli uffici postali e al supporto online - rappresenta un elemento distintivo della gestione PosteID, facilitando in modo particolare le categorie meno digitalizzate o con scarsa dimestichezza con i sistemi di autenticazione avanzata.
La modifica introduce elementi di scelta per gli utenti:
Se, tuttavia, trascorsi i 24 mesi dall'ultimo accesso o pagamento, l'utente non interviene, allora la posizione viene definitivamente cancellata. L'utente dovrà, in tali casi, effettuare una nuova richiesta SPID come fosse la prima volta, sottoponendosi alle procedure di riconoscimento e verifica previste dalla normativa vigente.
È importante sottolineare che la sospensione riguarda unicamente l'utilizzo delle credenziali per l'accesso ai servizi online, ma i dati riferiti all'identità digitale restano custoditi secondo quanto stabilito dal regolamento SPID e dalle policy sulla protezione dei dati personali. La possibilità di riconfigurare la propria identità digitale presso altri provider senza soluzione di continuità ha il preciso scopo di garantire la continuità di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione per tutti i cittadini, anche qualora decidano di non sostenere la quota di PosteID.
La procedura per il pagamento del rinnovo annuale prevede due modalità principali: versamento online attraverso la pagina ufficiale di Poste Italiane, o pagamento presso uno degli oltre 12.800 uffici postali diffusi sul territorio. In entrambi i casi è necessario disporre del codice fiscale e dell'email associata allo SPID. Le comunicazioni circa il nuovo canone e le scadenze vengono inviate via mail agli utenti almeno 30 giorni prima del rinnovo, oltre che tramite notifiche nell'app e nell'area personale.
Gli utenti che non intendono accettare la nuova tariffa possono esercitare il diritto di recesso senza penali, entro i termini comunicati (solitamente 30 giorni dalla notifica di variazione delle condizioni). Il recesso può essere richiesto facilmente online oppure direttamente allo sportello.
Nel caso in cui si scelga di trasferire la propria identità digitale presso un altro provider, la procedura risulta semplificata e non comporta la perdita di dati o la necessità di ri-registrazione ai servizi della Pubblica Amministrazione: la nuova credenziale sostituirà quella precedente presso tutti i siti aderenti alla rete SPID.
Diversi gestori di identità digitale (identity provider) continuano a offrire SPID con modalità gratuite o agevolate. Attualmente, su dodici operatori accreditati, sette mantengono ancora la gratuità, anche se le condizioni possono variare a seconda della modalità di riconoscimento richiesta (online, in presenza, firma elettronica). Tra questi spiccano:
Un'altra alternativa consolidata è rappresentata dalla Carta di Identità Elettronica. Questa tecnologia, basata su un documento emesso direttamente dallo Stato e utilizzabile mediante apposita app CIE ID o lettore NFC, consente l'accesso agli stessi servizi digitali garantiti dallo SPID, senza necessità di abbonamento o rinnovo annuale. La CIE è ormai in uso presso oltre 57 milioni di cittadini italiani e sta progressivamente diventando la soluzione preferita per l'autenticazione sui portali istituzionali. A differenza dello SPID, la CIE prevede un costo una tantum per il rilascio presso il Comune di residenza, ma nessun onere ricorrente per l'utilizzo online. È riconosciuta per l'accesso a portali nazionali come INPS, Agenzia delle Entrate, Anagrafe unica, oltre all'app IO - che si prepara a integrare il portafoglio IT Wallet.
Anche il passaggio alla CIE comporta una procedura semplificata, attivabile tramite una breve configurazione iniziale con app dedicata sul proprio smartphone compatibile.
In occasione del cambio di rotta, sono state previste esenzioni strutturali e permanenti. Restano esclusi dal pagamento: