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Rinnovo contratti statali: come è andato incontro di ieri 20 gennaio 2026, resoconto e prospettive

di Marianna Quatraro pubblicato il
Rinnovo contratti statali incontro ieri

Il rinnovo dei contratti statali prende forma con il confronto all'Aran del 20 gennaio 2026: tra trattative, aumenti retributivi, richieste sindacali, novità su IA e nuovi scenari per la Pubblica Amministrazione

Ieri, martedì 20 gennaio, presso la sede dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran), si è tenuto un nuovo e atteso incontro sul rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 riservato al personale delle Funzioni Centrali. La riunione ha rappresentato un punto di snodo nelle trattative tra le delegazioni sindacali e la parte pubblica, avviando la discussione su tematiche centrali come le proposte di incremento salariale e il miglioramento delle condizioni di lavoro nel comparto di riferimento. Significativa l’attenzione alla valorizzazione della professionalità dei dipendenti pubblici, anche alla luce delle sfide dell’innovazione e della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione.

L'avvio delle trattative: contesto, partecipanti e obiettivi principali

L’apertura dei lavori, dopo i precedenti incontri già tenutosi per il rinnovo del Ccnl Funzioni Centrali 2025-2027, ha visto la partecipazione delle principali sigle sindacali rappresentative (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, FLP), dei vertici Aran e dei rappresentanti del Ministero per la Pubblica Amministrazione. Il confronto si colloca in un contesto segnato dall’obiettivo della chiusura tempestiva dei rinnovi contrattuali per garantire al personale di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, come INPS e INAIL, tutele effettive contro l’erosione del potere d’acquisto dovuta al recente andamento inflattivo.
Tra le priorità definite, emerge la necessità di:

  • migliorare la struttura delle retribuzioni e i trattamenti accessori;
  • rafforzare strumenti di conciliazione tra tempi di vita e lavoro;
  • potenziare la formazione e il riconoscimento delle nuove competenze digitali;
  • colmare i disallineamenti retributivi fra i diversi enti del comparto.

Gli aumenti retributivi previsti per il personale delle Funzioni Centrali

Il tema degli aumenti stipendiali rappresenta il nodo centrale dell’intero confronto negoziale. Durante l’incontro, l'Aran ha presentato la propria quantificazione delle risorse attribuibili per il triennio 2025-2027, basandosi sugli stanziamenti previsti dalla Manovra Finanziaria e dai precedenti accordi.
Anno % di incremento Aumento medio lordo mensile
2025 +1,8% 55 euro
2026 +3,6% (cumulato) 111 euro
2027 +5,4% (cumulato) 167 euro

Questi valori sono calcolati sull’attuale media retributiva annua di comparto, fissata a 42.255 euro, e riguarderanno tutto il personale delle Funzioni Centrali: ministeri, agenzie fiscali (come Agenzia delle Entrate e Dogane), enti pubblici non economici.

Alla parte economica vanno aggiunti gli effetti delle indennità già in busta paga, quali l’indennità di vacanza contrattuale (0,6% dal 1° aprile 2025, 1% dal 1° luglio, rispettivamente 14 e 21 euro lordi mensili). Gli incrementi saranno spalmati nell’arco dei tre anni, con massima attenzione all’adeguamento della retribuzione al costo della vita e all’equilibrio tra le diverse categorie professionali. I sindacati hanno sottolineato la necessità di vincolare tali aumenti all’effettivo andamento dell’inflazione e ad una rivalutazione degli elementi retributivi accessori e specifici per i singoli enti.

Ulteriori richieste sindacali: buono pasto, ferie, formazione e lavoro agile

Un altro punto cardine della discussione ha riguardato le richieste avanzate dalle rappresentanze dei lavoratori su misure di welfare e qualità del lavoro. Le delegazioni hanno insistito su alcuni punti strategici:

  • Incremento del valore del buono pasto, oggi ritenuto non più adeguato al costo della vita e da aggiornare rispetto ai parametri medi di mercato;
  • Miglioramento delle regole di programmazione delle ferie, affinché siano assicurate maggiore flessibilità e reale possibilità di fruizione anche in periodi di sovraccarico amministrativo;
  • Potenziamento delle opportunità formative, con particolare attenzione per leadership, competenze trasversali e aggiornamento digitale, in allineamento alle direttive ministeriali che prevedono almeno 40 ore di formazione all’anno per dirigenti;
  • Rafforzamento strutturale del lavoro agile e da remoto, puntando a garantire diritto alla disconnessione, chiarezza nelle modalità di lavoro, e riconoscimento del buono pasto anche nelle giornate lavorate fuori sede.
La discussione sulle tutele per la salute dei dipendenti e la sicurezza psicofisica si intreccia con la richiesta di ampliare le tutele su congedi parentali, permessi motivati e politiche di age management. 

L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione

Nel corso della riunione è stato affrontato un tema di importanza crescente: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle amministrazioni
Secondo quanto discusso, la digitalizzazione e l’adozione di strumenti IA devono:

  • supportare l’efficienza, riducendo i tempi dei procedimenti;
  • migliorare qualità e velocità dei servizi ai cittadini;
  • garantire sempre trasparenza e responsabilità umana nelle decisioni rilevanti per i diritti delle persone.
Il Piano Triennale per l’Informatica 2024-2026 e le relative strategie ministeriali pongono attenzione anche a protezione dati, trasparenza dei processi e governance centralizzata (affidata ad AgID e Agenzia per la cybersicurezza nazionale), affinché l’IA sia effettivamente uno strumento abilitante di modernizzazione organizzativa, ma mai sostituiva della valutazione umana.

Stato delle trattative e prospettive: prossimo incontro e possibili sviluppi

La sessione di ieri si è conclusa con l’aggiornamento al prossimo incontro fissato per il 3 febbraio 2026. In tale data si affronteranno ulteriori aspetti di dettaglio sul riparto delle risorse e sull’articolazione delle tutele per specifiche categorie, nell’ottica di trovare una sintesi tra esigenze di sostenibilità dei costi pubblici e giusta valorizzazione delle risorse umane.
Le parti hanno manifestato l’intenzione di proseguire il confronto con ritmo serrato:

  • analizzando progressivamente parte economica e parte normativa;
  • rendendo strutturale la programmazione delle tappe contrattuali per evitare gli storici ritardi dei cicli precedenti;
  • monitorando costantemente le ricadute degli incrementi retributivi e della digitalizzazione sulle condizioni lavorative del personale;
L’auspicio comune è che l’attuale calendario possa consentire di giungere a una firma definitiva prima del nuovo ciclo di bilancio.

 



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