Dalla panoramica iniziale agli highlight delle auto più innovative, racconto la mia esperienza al Salone di Pechino 2026 tra record di presenze, tecnologie emergenti e sfida tra marchi.
Varcando le soglie del nuovo padiglione del China International Exhibition Centre di Pechino, mi sono immediatamente trovato catapultato in una realtà che supera ogni aspettativa. L'atmosfera, carica di energia e innovazione, riflette il fermento di un settore automobilistico che guarda con decisione al futuro. La densità degli spazi espositivi, la modernità degli allestimenti e la quantità di prototipi e modelli di serie svelati in anteprima trasmettono quella sensazione di essere realmente nel cuore della prossima rivoluzione della mobilità.
Durante la mia visita, sono rimasto colpito non solo dalla dimensione e dalla qualità delle vetture presentate, ma anche dall'impegno tangibile verso l'innovazione. Ovunque si volga lo sguardo, nomi altisonanti dell'industria automobilistica internazionale convivono con i più promettenti costruttori asiatici. In questo contesto, il tema Future of Intelligence emerge chiaramente: l'intelligenza artificiale, la guida autonoma e le nuove energie non sono più semplicemente slogan, ma evoluzioni ormai osservabili e tangibili sulle vetture esposte.
Il pubblico e gli addetti ai lavori si muovono tra i padiglioni con la stessa aspettativa: toccare con mano il prossimo paradigma della mobilità. Infatti, l'accesso diffuso a veicoli elettrificati, sistemi di assistenza sempre più evoluti e soluzioni per una mobilità sostenibile rappresentano il filo conduttore della manifestazione. Essere presenti oggi a Pechino significa osservare in prima persona non solo le nuove tendenze tecniche, ma anche il vigoroso dialogo tra industria cinese ed europea, sempre più fitto e ricco di contaminazioni reciproche.
Questa edizione dell'evento colpisce subito per le sue proporzioni straordinarie. I dati parlano chiaro: 380.000 metri quadri di area espositiva, una superficie che può essere paragonata a più di 50 campi da calcio, suddivisa tra due poli principali, il China International Exhibition Centre e il Capital International Exhibition Centre, quest'ultimo firmato dall'architetto Zaha Hadid per la parte più tecnologica dell'indotto:
L'organizzazione è firmata da soggetti di primo piano come la Federazione dell'Industria Meccanica Cinese, la Camera di Commercio Internazionale Cinese, l'Associazione dei Produttori di Automobili e autorevoli società fieristiche. Dettaglio non trascurabile, la presenza di servizi dedicati ai professionisti internazionali, dalla logistica agli alloggi in hotel di alto livello nelle adiacenze della fiera.
Una volta entrato nel vivo dell'esposizione, sono rimasto colpito dagli enormi passi avanti compiuti nell'ambito dell'intelligenza artificiale (IA). Moltissimi modelli presentano piattaforme infotainment di nuova generazione basate su IA, offrendo interfacce estremamente intuitive e una personalizzazione senza precedenti. Molte case automobilistiche, sia nazionali che internazionali, puntano su sistemi di guida avanzata fino a livelli 3 e 4 di autonomia, abbracciando tecnologie come sensori lidar, radar e camere ad altissima definizione che promettono una maggiore sicurezza e comfort.
Le tendenze osservate confermano una competizione serrata nel rendere sempre più affidabile la guida autonoma. Ho testato personalmente alcuni degli ultimi sistemi: la reattività, in particolare su modelli Xpeng e BYD, si avvicina a quella di un guidatore esperto. La spinta all'adozione di software definiti (Software Defined Vehicles), già realtà su auto come la Nevo Q06 di Changan, ridisegna il concetto stesso di autoveicolo.
Spiccano le soluzioni mirate alla decarbonizzazione nel comparto motori: veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in e soluzioni range extender affollano la scena. In particolare, l'attenzione verso le batterie si fa sempre più marcata: le nuove celle agli ioni di sodio, presentate su prototipi Changan, e le batterie semi-solide della MG 4X promettono ricariche più rapide, maggior sicurezza e autonomia considerevole. Fianco a fianco, le collaborazioni tra colossi dell'auto e aziende hi-tech, come quella tra Xpeng e Svolt per la batteria Fortress 2.0, indicano che l'evoluzione è appena agli inizi.
Tra le novità più impressionanti rientra la convergenza tra sensoristica per la guida autonoma e integrazione dei servizi cloud: la raccolta e analisi dei dati in tempo reale consente non soltanto di migliorare la sicurezza ma anche di offrire assistenza predittiva. Il Salone di Pechino in questa prospettiva appare come il palcoscenico ideale per osservare dal vivo la rivoluzione tecnologica che sta cambiando l'auto intelligente.
Muovendomi tra i padiglioni, ho potuto osservare con attenzione molte delle 181 anteprime mondiali annunciate per questa edizione. Ecco una selezione dei modelli che mi hanno maggiormente colpito:
Le case europee hanno rafforzato ulteriormente la loro presenza puntando sia sul rinnovamento della gamma sia su progetti localizzati per il mercato cinese. Degne di nota le anteprime di:
In questa edizione traspare evidente la maturità d'innovazione raggiunta dai costruttori orientali. BYD ha svelato l'intera gamma Dynasty e Ocean, tra cui l'attesa Sealion 08, maxi-SUV che abbina lusso, tecnologie avanzate e disponibilità, già a breve, anche nel Vecchio Continente. Mi hanno colpito anche il SUV Great Tang a 7 posti e la nuova berlina sportiva Fangchengbao.
Chery continua la propria ascesa internazionale, puntando su crossover e concept ibridi altamente originali: la Jaecoo 7 SHS-S con parcheggio autonomo avanzato e i SUV elettrici Lepas L6 e L4 mostrano la capacità di innovare e differenziarsi.
GWM (Great Wall Motor), altro colosso cinese, si avvale dei marchi Haval, Ora e Tank per coprire ogni segmento: segnalo la GWM Ora 5, prossima al debutto europeo, il fuoristrada Haval H10 e la plug-in hybrid Tank 700 Hi4-Z da oltre 850 CV, dimostrazione di quanto la tecnologia plug-in sia ormai raffinata.
Xpeng si candida a riferimento della nuova generazione Physical AI con la GX e la versatile MONA L03, mentre Leapmotor lancia la B05, già destinata all'Italia, assieme al SUV D19 in doppia anima full electric e range extender. Ho notato anche la MG 4X, SUV con batterie semi-solide, soluzione che migliora autonomia ed efficienza, e la presenza crescente di marchi come Zeekr, Omoda, Avatr e Lynk & Co, ciascuno impegnato a ritagliarsi spazi di rilievo sui mercati europei attraverso partnership o joint ventures.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...