Michele Pascarella, pizzaiolo originario di Maddaloni, in provincia di Caserta, ha conquistato il primo posto nella classifica 50 Top Pizza World 2026 con il suo locale Napoli on the Road, a Londra. Un traguardo che corona un lungo percorso professionale.
Michele Pascarella, pizzaiolo originario di Maddaloni, in provincia di Caserta, ha conquistato il primo posto nella classifica 50 Top Pizza World 2026 con il suo locale Napoli on the Road, a Londra. Un traguardo che corona un percorso professionale costruito in un decennio, lontano dall'Italia ma fedele alle sue radici campane, e che oggi si traduce in un successo commerciale senza precedenti: il nuovo tasting menu del locale di Soho è completamente esaurito fino a ottobre, con oltre 500 persone in lista d'attesa per novembre.
La storia di Pascarella comincia lontano dai riflettori e dai premi internazionali. Cresciuto tra Caserta e Napoli, ha imparato i segreti dell'arte bianca lavorando fin da giovanissimo dietro il bancone di una pizzeria, respirando la disciplina, il ritmo e il rispetto per un mestiere che in Campania è quasi una vocazione. Per quanto riguarda l'impasto, però, Pascarella si definisce completamente autodidatta: anni di studio, sperimentazione e affinamento delle tecniche portati avanti da solo, con la caparbietà di chi vuole distinguersi.
Nel 2016, a 19 anni, decide di trasferirsi a Londra. Non apre subito un ristorante: porta la sua pizza in giro per la città a bordo di un Ape Piaggio modificato, attrezzato con un forno a legna, vendendo pizze napoletane nei mercati e per le strade della capitale britannica. È l'inizio del progetto Napoli on the Road, un nome che diventerà, dieci anni dopo, sinonimo della migliore pizzeria al mondo.
Dal food truck ai locali fissi il passo è stato progressivo: prima l'apertura a Chiswick nel 2019, poi il secondo indirizzo a Richmond nel 2023, fino al terzo e più ambizioso ristorante nel cuore di Soho.
La scalata di Pascarella verso il vertice della scena internazionale della pizza non è un exploit isolato, ma il risultato di una crescita costante, riconosciuta anno dopo anno dagli addetti ai lavori. Ecco le tappe principali della sua carriera:
Tra gli episodi che testimoniano la fama internazionale raggiunta da Pascarella c'è anche l'incontro con Lewis Hamilton. Il pilota britannico, tra i più celebri e vincenti della storia della Formula 1, ha voluto imparare direttamente dal pizzaiolo campano i segreti della lavorazione dell'impasto e della stesura della pizza napoletana. Un momento che ha contribuito a rafforzare la reputazione di Pascarella non solo come chef pluripremiato, ma anche come vero e proprio ambasciatore della cultura gastronomica italiana all'estero, capace di attrarre l'interesse di personaggi dello sport e dello spettacolo internazionale.
Il vero elemento di svolta nella parabola di Napoli on the Road arriva con l'apertura del terzo locale londinese, nel quartiere di Soho. Qui Pascarella ha voluto introdurre un concetto rivoluzionario per il mondo della pizza: un menù degustazione che applica alla pizza napoletana gli stessi principi di cura, ricerca e narrazione tipici della grande ristorazione.
Il percorso, composto da sette portate, ha un costo di 65 sterline a persona, pari a circa 75 euro, con la possibilità di aggiungere un abbinamento vini curato per ogni piatto al prezzo di 40 sterline supplementari. Non un semplice susseguirsi di pizze, ma un vero e proprio viaggio sensoriale che parte dal pomodoro raccontato in diverse preparazioni e cotture, passa per una selezione di fritti, propone alcune delle creazioni più iconiche del pizzaiolo campano, tra cui la già citata "Ricordi d'infanzia", e si conclude con una selezione di dolci ispirati alla pasticceria italiana classica.
Pascarella ha spiegato che l'obiettivo del progetto non era quello di impressionare con la tecnica fine a se stessa, né di costruire un'esperienza distante dalle persone, ma esattamente l'opposto: raccontare una storia fatta di memoria, stagionalità e ingredienti, comprensibile fin dal primo boccone. Una filosofia che sembra aver colpito nel segno, considerando il successo di pubblico che il nuovo format ha immediatamente registrato.
Il debutto del menù degustazione ha scatenato una vera e propria corsa alle prenotazioni. A pochi mesi dal lancio, il servizio risulta completamente esaurito per i mesi di settembre e ottobre, mentre per novembre si è già formata una lista d'attesa di oltre 500 persone.
Numeri che raccontano bene l'effetto combinato tra il riconoscimento internazionale ottenuto con il primo posto nella 50 Top Pizza World 2026 e la proposta di un'esperienza gastronomica percepita come autentica, ma al tempo stesso innovativa. Non stupisce che, subito dopo l'annuncio del premio, il locale abbia registrato un'impennata di richieste da parte di appassionati e curiosi arrivati da tutto il mondo, desiderosi di provare quella che oggi viene considerata, secondo la prestigiosa guida internazionale, la pizza più buona al mondo.
La storia di Michele Pascarella dimostra come la tradizione della pizza napoletana possa reinventarsi senza rinunciare alle proprie radici, anche a migliaia di chilometri di distanza da Napoli. Dal chiosco ambulante londinese al primo posto della classifica mondiale più autorevole del settore, il percorso di Pascarella è oggi un punto di riferimento per una nuova generazione di pizzaioli che guardano alla pizza non più solo come street food, ma come vera e propria espressione di alta cucina.
Con il tasting menu di Soho, Napoli on the Road ha aperto una strada che difficilmente resterà isolata: la pizza, elevata a esperienza gastronomica strutturata, con tanto di abbinamento vini e narrazione dei piatti, potrebbe rappresentare un modello destinato a essere replicato anche da altri protagonisti del settore, in Italia e all'estero. Nel frattempo, chi vuole assaggiare la creazione della miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World 2026 dovrà mettere in conto un'attesa di diverse settimane, a conferma di un fenomeno che va ben oltre la semplice moda del momento.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...