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Le nuove regole su precedenze e svolte per auto, pedoni, biciclette e moto con il nuovo codice della strada 2026

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Il nuovo codice della strada approvato il 13 ottobre: cosa prevede la bozza su precedenze, pedoni, auto, moto, e-bike e bici, tra i controlli a distanza e multe da 25 a 160 euro

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 lo schema del nuovo codice della strada, un testo di 294 articoli destinato a sostituire quello del 1992. Chi guida, cammina o pedala in questi giorni si chiede che cosa cambierà davvero agli incroci, sulle strisce e nelle svolte. La risposta richiede una premessa: l’approvazione è preliminare, il testo deve ancora ricevere i pareri e il voto definitivo, e le nuove norme non sono in vigore. Fino ad allora vale il codice attuale. Ecco che cosa prevede la bozza, che cosa è già cambiato e che cosa resta da chiarire.

Le nuove regole per gli automobilisti

Per gli automobilisti la bozza cambia poco nelle regole e molto nei controlli, e il rapporto con gli altri utenti della strada è il punto centrale.

Verso i pedoni, l’obbligo di dare la precedenza sulle strisce è già nel codice attuale e resta, con il dovere di rallentare e sanzioni fino a 160 euro: la novità è che il mancato rispetto potrà essere accertato a distanza, con verbali notificabili in 45 giorni invece di 90. In relazione alle biciclette ed e-bike, vale già oggi la distanza laterale di almeno 1,5 metri nel sorpasso, e le svolte a destra restano il momento più delicato, anche se i sensori per gli angoli ciechi previsti dalla riforma riguardano solo camion e autobus.

Verso le moto, se passerà l’uso della corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti, chi è in coda potrebbe vederle passare lì, con condizioni ancora da definire. Infine, per chi guida cambierebbero anche le multe per eccesso di velocità, che crescerebbero progressivamente fino a 10 euro per ogni km/h oltre il limite, e il divieto di circolazione senza assicurazione sarebbe a tempo indeterminato.

Pedoni: fermarsi, controllare e non fare scatti

La novità che ha fatto più discutere riguarda i pedoni. Secondo le ricostruzioni, chi attraversa dovrà accertarsi che le auto lo abbiano visto e possano fermarsi, e attraversare in modo regolare, senza movimenti repentini o imprevedibili e senza cambi di traiettoria, salvo necessità. Dove non ci sono strisce, sottopassi o sovrappassi, l’attraversamento va fatto perpendicolarmente alla carreggiata, nel momento ritenuto più sicuro, dopo aver controllato il traffico. Senza marciapiede, si cammina in senso contrario al traffico.

Di notte, sulle strade fuori dai centri abitati e senza illuminazione pubblica, serve un dispositivo retroriflettente o una luce intermittente. Le multe indicate dal ministero vanno da 25 a 160 euro, a seconda della violazione, e per la mancanza di luci o catarifrangenti di notte da 40 a 60 euro. Tra i comportamenti sanzionabili ci sono l’attraversamento in diagonale, fuori dalle strisce o vicino a curve e dossi con scarsa visibilità, il passaggio davanti a mezzi pubblici fermi e lo slalom tra le auto in sosta. Sui marciapiedi sarebbero vietati pattini e skateboard, e i gruppi che ostacolano il passaggio.

Le critiche non mancano: c’è chi sostiene che la formulazione sposti la responsabilità sul soggetto più esposto, e che l’obbligo di assicurarsi di essere stati visti sia ambiguo. Per gli automobilisti resta invece l’obbligo di dare la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti, già previsto dal codice attuale, con il dovere di rallentare e prestare attenzione, e sanzioni fino a 160 euro.

Precedenze, svolte e ciclisti: angoli ciechi e controlli a distanza

Sulle precedenze e sulle svolte in senso stretto la bozza, per quanto emerge dalle fonti consultate, non riscrive le regole generali di incroci e rotatorie: le novità riguardano soprattutto la tutela di pedoni e ciclisti. Il punto più importante è che i controlli a distanza vengono estesi anche al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti, e che il termine per notificare i verbali accertati a distanza scende da 90 a 45 giorni.

Per le svolte a destra, il momento più pericoloso per chi va in bici o a piedi, è prevista l’installazione su camion e autobus di sistemi che rilevano pedoni e ciclisti nelle zone laterali e posteriori, utili anche in retromarcia e agli incroci. I sensori aiutano il conducente nell’angolo cieco, ma non sostituiscono la prudenza. Per i ciclisti sono previste anche indicazioni sulla distanza da tenere dai veicoli pesanti vicino agli incroci, di cui le fonti non specificano i valori.

Resta già in vigore, dal 14 dicembre 2024, la regola sul sorpasso: chi supera una bici deve mantenere, ove possibile, una distanza laterale di almeno 1,5 metri e, se lo spazio non basta, evitare il sorpasso. Non è una novità della riforma, ma è utile ricordarla perché spesso viene confusa con essa.

Moto, e-bike, monopattini e multe: che cosa cambia

Per le moto, la bozza prevede che conducenti e passeggeri usino protezioni per schiena e mani in autostrada. È inoltre ipotizzato l’uso della corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti, secondo condizioni ancora da definire. Oggi non è consentito.

Per i cicli a propulsione, cioè le biciclette con motore, è prevista l’estensione dell’obbligo di casco e di contrassegno identificativo, oggi previsto per i monopattini elettrici. Una fonte avverte che non è chiaro se rientrino tutte le e-bike. I monopattini non potrebbero circolare dove costituiscono pericolo o intralcio per i pedoni, sarebbero vietate le manovre improvvise e a zig-zag, e a fine noleggio il corretto posizionamento va documentato con una fotografia.

Sul fronte delle sanzioni, il testo prevede una novità che riguarda tutti: le multe per eccesso di velocità non seguirebbero più gli scaglioni attuali, ma crescerebbero progressivamente in base ai chilometri orari oltre il limite, fino a 10 euro per ogni km/h, o 5 euro nelle zone a 30 o 50 km/h. Alcuni importi minimi scenderebbero, per esempio da 26 e 42 euro a 25 e 40 euro, e l’adeguamento automatico biennale all’inflazione sarebbe sospeso. Le condizioni di applicazione vanno verificate sul testo definitivo. È previsto anche il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli non assicurati, e per le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri la riscossione sarebbe possibile entro cinque anni.

A che punto è la riforma: non è ancora in vigore

L’atto approvato è uno schema di decreto legislativo, collegato alla legge delega del 2024 i cui termini sono stati prorogati da una legge del settembre 2026. Mancano ancora i passaggi al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata e alle commissioni parlamentari, poi un nuovo voto del Consiglio dei ministri. Il completamento è previsto entro marzo 2027, e un’entrata in vigore dal 1° gennaio 2028 è indicata come ipotesi, non come data ufficiale.

Questo significa due cose pratiche. La prima è che oggi nessuna delle novità descritte di seguito è obbligatoria né sanzionabile. La seconda è che il testo può cambiare: una proposta molto discussa, la multa fino a 75 euro per il pedone che attraversa guardando il telefono, è stata eliminata dal testo approvato, secondo il ministero.

Restano diversi punti da chiarire, e saranno i pareri dei prossimi mesi a deciderli. Non sono noti i numeri degli articoli modificati, né il testo preciso delle norme sul comportamento del pedone, che le fonti riportano in modo non uniforme. Non è chiaro quali e-bike rientrino tra i cicli a propulsione soggetti a casco e contrassegno, quali condizioni regoleranno la corsia di emergenza per le moto e quali distanze dovranno tenere i ciclisti dai mezzi pesanti. Anche la data del 1° gennaio 2028 dipende dall’esito dell’iter. 






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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...