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Le previsioni sulla Borsa tedesca nel 2026 e relative azioni e settori migliori secondo banche d'affari, fondi e gestori

di Marcello Tansini pubblicato il
Borsa tedesca nel 2026

Nel 2026 la Borsa tedesca sarà al centro dell'attenzione tra scenari macroeconomici, performance del DAX e i consigli dei maggiori esperti su azioni e settori chiave.

Il mercato azionario tedesco si avvicina al 2026 sotto una nuova luce, sostenuto da segnali di ripresa macroeconomica e una ritrovata fiducia degli operatori, dopo anni segnati da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati energetici. Il principale indice tedesco, il DAX, continua a superare nuovi massimi storici, segnando una crescita significativa rispetto al contesto europeo. Questa dinamica è rafforzata da politiche fiscali e monetarie orientate al sostegno degli investimenti in innovazione tecnologica, transizione energetica e difesa.

La selettività, però, risulta cruciale: gli investitori professionali e i principali gestori di fondi identificano specifici settori e titoli come possibile motore di rendimento per il prossimo anno. Le valutazioni di azioni e l'espansione dei margini, unite a una maggiore resilienza dei leader di settore, sottolineano come il ciclo positivo possa proseguire anche in presenza di nuove sfide globali.

Lo scenario macroeconomico della Germania e l'andamento del DAX

La Germania ha attraversato anni complessi, non riuscendo sempre a interpretare il proprio storico ruolo trainante in Europa. Nel 2025, il quadro è cambiato: misure di supporto pubblico agli investimenti e allentamenti fiscali, insieme a un rafforzamento delle catene di approvvigionamento, hanno favorito una ripresa industriale e rafforzato la competitività internazionale dell'economia tedesca. L'aumento della spesa pubblica, in particolare nelle infrastrutture e nella difesa, e l'impulso alla trasformazione digitale hanno catalizzato l'attenzione su Francoforte e sull'indice DAX.

Il DAX (DE40) ha chiuso il 7 gennaio 2026 a 25.122 punti, crescendo dello 0,92% rispetto alla sessione precedente. La performance annuale mostra un incremento del 23,57% rispetto all'anno scorso, e un guadagno di oltre il 4% nell'ultimo mese. A fronte delle proiezioni elaborate da Trading Economics, l'indice potrebbe stabilizzarsi vicino ai 23.837 punti entro fine trimestre, con una flessione a 21.761 punti nell'arco di dodici mesi secondo alcuni modelli macroeconomici. Tuttavia, la tenuta del DAX a livelli record, anche oltre i 25.200 punti, indica un sentiment positivo alimentato da speranze di ulteriore stimolo alla crescita interna e di tagli ai tassi di interesse:

  • Il comparto difesa spicca fra i migliori performer: Rheinmetall, Renk, Hensoldt sono cresciute rispettivamente del 4,4%, 3,5% e 5,9% nei giorni di massima euforia, riflettendo la domanda aggiuntiva generata da tensioni geopolitiche e piani di sicurezza europea.
  • Il settore tecnologico-industriale ha continuato ad avanzare, con Siemens (+3,5%) e SAP (+2,8%) fra le aziende più apprezzate dai mercati.
  • Bayer e MTU Aero Engines, insieme a titoli come Heidelberg Materials e Zalando, sono stati oggetto di forti rialzi grazie a innovazioni prodotto e strategie di crescita focalizzata sul lungo termine.
L'inflazione nella zona euro si è allineata agli obiettivi della Banca Centrale Europea (2%), facilitando la prospettiva di tassi d'interesse stabili e garantendo un quadro di prevedibilità sui mercati finanziari. Tuttavia, permangono alcuni rischi: dalla volatilità dei prezzi energetici alle incertezze politiche globali, senza dimenticare la concorrenza internazionale e l'evoluzione dei rapporti commerciali con Stati Uniti e Cina.

Le previsioni delle banche d'affari: outlook su azioni e utili per il 2026

Le banche d'affari internazionali si mostrano ottimiste rispetto alle prospettive dell'azionario tedesco nel nuovo anno. Morgan Stanley, nell'ultimo European Equities Outlook 2026, ha innalzato il target dell'Msci Europe, prevedendo una crescita degli utili del 3,6% - dato comunque inferiore al consenso, ma superiore alle stime precedenti. La banca indica l'effetto trainante della solidità statunitense e dei processi di efficientamento europeo come leva per un recupero dei multipli e degli utili nell'arco dei prossimi dodici mesi.

Alcuni settori chiave sono stati aggiornati a overweight, come le utility - per dividendi stabili e pricing power resiliente - e il comparto della difesa. Il settore farmaceutico, le banche e il software restano tra i preferiti nella visione strategica di investitori istituzionali, mentre il comparto retail discrezionale resta meno interessante per via del minore potere di determinazione dei prezzi e delle crescite moderate del reddito disponibile nelle famiglie europee:

  • L'analisi di Columbia Threadneedle Investments, attraverso le parole di Neil Robson (Head Global Equities EMEA), sottolinea la funzione propulsiva degli investimenti tedeschi in infrastrutture e difesa, che si rifletterà positivamente su utili e ricavi delle società quotate.
  • Secondo Pictet Asset Management, guidata da Fabrizio Santin (Senior Investment Manager), una selezione accurata delle mid-cap tedesche e l'attenzione ai comparti legati alla domanda interna potrebbero offrire un extra rendimento rispetto alle altre aree europee.
I maggiori analisti sono concordi nell'osservare che, pur in uno scenario selettivo e più competitivo, il mercato azionario della Germania si dimostra capace di valorizzare innovation, solidità finanziaria e leadership nei prodotti a valore aggiunto.

I settori e le azioni tedesche su cui puntare secondo analisti e gestori

L'attenzione degli investitori, sia istituzionali che privati, converge su una serie di comparti che si distinguono per resilienza, innovazione e prospettive di crescita.

Fra i settori più attrattivi in Germania per il 2026 figurano:

  • Difesa e sicurezza: il costante incremento della spesa militare, incentivato dagli sviluppi geopolitici, ha premiato titoli come Rheinmetall (coinvolta sia nella difesa sia nelle tecnologie per la mobilità elettrica), Hensoldt e Renk.
  • Industria e infrastrutture: Siemens si impone come leader globale nell'automazione e nella digitalizzazione delle infrastrutture. Titoli come Heidelberg Materials ed E.ON beneficiano di grandi programmi di investimento pubblico.
  • Tecnologia e software: SAP rimane al centro delle strategie a causa della spinta verso il cloud e l'integrazione di intelligenza artificiale nelle piattaforme aziendali. Anche Infineon Technologies si distingue per la sua leadership europea nella produzione di semiconduttori destinati all'industria automobilistica e all'energia intelligente.
  • Utilities e green energy: l'interesse è in crescita su EnBW, RWE, Siemens Energy. Le utility risultano favorite per politica di dividendi, solidità dei fondamentali e protezione da volatilità dei mercati globali.
  • Sanità e lifescience: Fresenius, Bayer e Siemens Healthineers si affermano come titoli da monitorare grazie a pipeline innovative, ristrutturazioni strategiche e rinnovato focus sulla crescita sostenibile.
  • Telecomunicazioni e media: Deutsche Telekom è valorizzata per la crescente domanda di servizi digitali e la partecipazione strategica in T-Mobile US.
Secondo i dati InvestingPro e le analisi aggiornate, le società con rating buy elevato e solidità finanziaria superiore sono:

Società

Settore

Rating Buy (%)

Approccio

Rheinmetall

Difesa

90+

Innovazione e crescita

SAP

Tech/Cloud

85+

Ricavi ricorrenti, AI

Siemens

Industria/Automazione

80+

Diversificazione

Infineon

Semiconduttori

90

Mobilità elettrica

Bayer

Life science

80

Turnaround strategico

Deutsche Telekom

Telecom

87

Espansione globale

La diversificazione tra settori ciclici (come auto e industriale) e settori difensivi (utility, farmaceutico) risulta raccomandata dai principali operatori, tenendo in conto sia la volatilità in aumento, sia la dispersione dei risultati attesa per il 2026.

Focus sui protagonisti: nomi, ruoli e visioni degli esperti

Il contesto tedesco attrae esperti riconosciuti a livello internazionale. Tra i principali protagonisti che offrono direzione e visione strategica, Neil Robson (Head Global Equities EMEA, Columbia Threadneedle Investments) si esprime sulla spinta che investimenti infrastrutturali e programmazione fiscale esercitano sulla crescita tedesca: L'allentamento del freno al debito e le spese per difesa creano occasioni concrete che potranno essere colte dal mercato.

Fabrizio Santin (Senior Investment Manager, Pictet Asset Management) puntualizza: Le mid-cap tedesche orientate al mercato interno possono offrire performance interessanti, alludendo all'ampliamento del set di protagonisti rispetto ai tradizionali colossi industriali.

Gli strategist di Morgan Stanley sottolineano, attraverso il loro European Equities Outlook 2026, come il contesto di concorrenza globale accresca la necessità di selettività e attenzione ai fondamentali aziendali. Il panel di top pick include sia leader consolidati come Siemens e Deutsche Bank, sia aziende in crescita nel campo della difesa e dei servizi come Rheinmetall e RWE.

Dal lato industriale, il management di Siemens, guidato da Roland Busch (CEO), enfatizza l'importanza della partnership tecnologica internazionale e la centralità delle soluzioni digitali avanzate per mantenere la competitività.

In ambito farmaceutico, il percorso di rinnovamento di Bayer è guidato dal CEO Bill Anderson, che ha intrapreso un piano di rilancio basato sull'innovazione e sulla gestione efficiente della pipeline di prodotto.

Conseguenze per gli investitori: come posizionarsi in vista del 2026

Alla luce dello scenario delineato, gli operatori di mercato suggeriscono un approccio tattico e diversificato. L'esperienza degli ultimi anni insegna la necessità di adattare i portafogli non solo alle nuove opportunità, ma anche alla mutevolezza dei rischi macro e geopolitici.

Gli investitori dovrebbero valutare:

  • La presenza di titoli difensivi e ad alto dividendo (utility, telecomunicazioni, farmaceutico), in grado di mitigare la volatilità e offrire rendimenti regolari anche in contesti macro più incerti.
  • L'esposizione ai settori innovativi (tecnologia, industriale avanzato, semiconduttori), che beneficiano della transizione digitale e della domanda di soluzioni di automazione e intelligenza artificiale.
  • Un bilanciamento tra grandi colossi e selezione di medie imprese (mid-cap tedesche), per cogliere extra rendimento nei segmenti a crescita domestica.
  • Soluzioni di copertura del rischio attraverso strategie multi-asset, prodotti alternativi o utilizzo mirato di hedging valutario e strumenti long/short, specialmente alla luce della possibile correlazione crescente tra asset tradizionali.
  • Monitoraggio costante delle politiche fiscali e monetarie, a causa della maggiore dispersione dei risultati e delle vie divergenti tra modelli di crescita delle principali economie mondiali.
Manager e analisti, come Amar Reganti (Investment Director) e John Butler (Macro Strategist) di Wellington Management, raccomandano discipline rigorose nelle strategie di asset allocation, ponendo attenzione alle aree geografiche e settoriali meno affollate e adottando un orizzonte di lungo periodo per superare la volatilità di breve termine.