Gli obblighi da rispettare per chi beneficia delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll per non perdere le misure, in casi di decadenza e le eccezioni
L’anno 2026 segna un punto di svolta per chi si trova in situazione di disoccupazione e usufruisce delle prestazioni di sostegno al reddito come Naspi, Dis-Coll e altre indennità similari. La recente evoluzione normativa ha innalzato i criteri di responsabilità personale, richiedendo attivazione concreta nella ricerca di impiego e una risposta puntuale agli obblighi gestionali imposti dagli enti pubblici. Cambiano non solo le modalità di accesso, ma anche le condizioni per il mantenimento del diritto alle prestazioni. Il sistema premia ora chi partecipa attivamente alle politiche occupazionali e sanziona chi omette, anche temporaneamente, le nuove prescrizioni digitali e i controlli previsti dal Centro per l’Impiego. In questa cornice, i requisiti di disponibilità lavorativa e l’adesione alle procedure sono posti in primo piano, in linea con la crescente attenzione verso una gestione trasparente ed efficiente delle risorse pubbliche.
La piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) rappresenta ora il cuore delle strategie di reinserimento lavorativo dal 2026. Dopo il riconoscimento del diritto a Naspi o Dis-Coll, il beneficiario deve rispettare una precisa sequenza di adempimenti digitali e amministrativi. Il primo obbligo è l’iscrizione alla piattaforma entro 15 giorni dall’accoglimento della domanda: questa prevede la compilazione del curriculum vitae aggiornato e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), a testimonianza della reale intenzione di ricerca attiva di un’occupazione.
Seguono successivamente la stipula del Patto di servizio personalizzato con il Centro per l’Impiego (CPI), da effettuare entro 45 giorni per i percettori di Naspi e Dis-Coll, e la partecipazione tempestiva alle convocazioni e agli incontri programmati sul portale. I passaggi da seguire sono, dunque, i seguenti:
Il diritto a mantenere la prestazione di disoccupazione dipende ora in larga misura dall’atteggiamento assunto nei confronti delle offerte di lavoro presentate tramite SIISL. Una volta iscritto, il beneficiario è tenuto a dimostrare interesse per le proposte di lavoro coerenti pubblicate sulla piattaforma, candidandosi attivamente quando il profilo lo consente e, soprattutto, accettando il lavoro in presenza di precise condizioni.
Il perno delle nuove regole sta nella nozione di “offerta idonea”. Un’offerta non può essere rifiutata se rispetta simultaneamente tutti questi requisiti:
Diversi sono i casi di proposte lavorative valutate come “meno convenienti”, ad esempio per retribuzione inferiore (ma non oltre il 10%) o distanza maggiore (entro 50 km). Qui la normativa concede un margine, che però si esaurisce rapidamente al ripetersi dei rifiuti. La piattaforma SIISL trasmette automaticamente ogni rifiuto alle autorità di controllo, rientrando il tutto in un sistema automatizzato di vigilanza e registrazione.
Le novità legislative introducono una distinzione tra offerte di lavoro pienamente idonee e offerte meno vantaggiose ma comunque compatibili. La disciplina dettagliata è la seguente:
Tabella riepilogativa:
| Tipo di offerta | Limite rifiuti consentiti | Conseguenza dopo il limite |
| Idonea (tutti i parametri) | 0 | Perdita immediata del beneficio |
| Meno conveniente (entro margini) | 2 | Revoca dell’indennità al terzo rifiuto |
Queste regole si applicano indistintamente sia a Naspi sia a Dis-Coll, integrando anche criteri per verificare la coerenza del profilo formativo con la posizione proposta. Sono previste verifiche puntuali e automatizzate da parte del SIISL e dei Centri per l’Impiego, al fine di evitare abusi e garantire equità di trattamento.
Le nuove misure sanzionatorie si articolano in funzione della tipologia e della gravità dell’inadempienza:
La normativa non chiude completamente la porta a coloro che, in specifiche circostanze, non siano riusciti a rispettare i nuovi obblighi. La disciplina prevede alcune eccezioni motivate che possono essere addotte nella fase di ricorso:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...