Il test senza filtri della MG ZS, tra i suv più venduti in Italia: storia del modello, design, comfort e tecnologia, prestazioni, consumi, sicurezza, prezzi e punti di forza o debolezza messi alla prova.
Guidare la nuova MG ZS per diversi giorni mi ha permesso di comprenderne pregi e difetti senza filtri, in condizioni reali. Questo SUV compatto, sempre più visibile sulle strade italiane anche grazie all'ascesa del brand, rappresenta un punto di riferimento nel segmento per il suo rapporto qualità-prezzo e per una filosofia orientata a praticità, comfort e tecnologia.
Ho potuto testare versioni con motorizzazione benzina e la Hybrid+, valutandole in varie situazioni: città, tangenziale, extraurbano ed autostrada. L'obiettivo non è solo raccontare numeri e schede tecniche, ma offrire un punto di vista concreto per chi cerca un'auto solida da vivere ogni giorno. Che si tratti di famiglie, giovani guidatori o professionisti, la MG ZS promette molto, ma quanto mantiene davvero?
MG, acronimo di Morris Garage, può vantare radici britanniche solide e una tradizione automobilistica rimarcata, anche se la svolta decisiva arriva grazie al supporto della cinese SAIC. Dai primi lanci, la strategia del gruppo è chiara: conquistare il cuore del mercato europeo e in particolare quello italiano, dove i SUV compatti catturano l'attenzione di una clientela sempre più attenta al valore.
Il modello ZS nasce per rispondere a una richiesta di praticità e accessibilità, essendo introdotto dapprima nelle versioni Classic, termiche ed elettriche, e successivamente completamente rinnovato dal 2024. L'auto cresce nelle dimensioni e nella dotazione, affiancando alla variante benzina una full hybrid avanzata, chiamata Hybrid+, che si rivolge a chi desidera costi di gestione più bassi senza rinunciare alla versatilità di un motore tradizionale.
La crescita in Italia è stata rapidissima: nel 2025, le vendite raggiungono il record di oltre 50.000 esemplari, con una percentuale elevatissima di immatricolazioni full hybrid. Anche a livello europeo, la quota oltrepassa le 300.000 unità vendute nello stesso anno, segno che la strategia di espansione del gruppo SAIC funziona. Attualmente la gamma italiana si struttura su due grandi linee:
Le dimensioni attuali sono ben ottimizzate per l'uso cittadino e gli spostamenti extraurbani:
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Lunghezza |
4,43 m |
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Larghezza |
1,81/1,82 m |
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Altezza |
1,63 m |
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Passo |
2,61 m |
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Bagagliaio |
443 - 1.298 l |
Il frontale distingue subito la ZS: la nuova griglia ribassata e la firma luminosa integrale le conferiscono un volto riconoscibile tra le concorrenti. Sul profilo laterale, la linea del tetto leggermente discendente e le nervature sulla carrozzeria esaltano l'impostazione dinamica. A seconda dell'allestimento, i cerchi vanno dai 16 ai 18 pollici, con vetri posteriori oscurati e dettagli estetici più sportivi nella versione Luxury.
Il posteriore si caratterizza per gruppi ottici a LED, spoiler integrato e scarichi cromati finti. Rispetto al passato, la crescita dimensionale si traduce in maggior presenza stradale e spaziosità interna senza sacrificare l'agilità, mentre la soglia di carico bassa e la regolare apertura del bagagliaio migliorano la praticità.
Entrando nell'abitacolo, emerge il salto di qualità rispetto al passato: materiali soft-touch, tessuti curati e inserti a contrasto impreziosiscono la plancia, mentre l'ergonomia generale è stata affinata per soddisfare le esigenze quotidiane. La seduta offre spazio anche a chi occupa il quinto posto, con un pianale posteriore quasi piatto e una conformazione intelligente dei sedili.
Il cuore tecnologico è rappresentato da due display digitali da 12,3 pollici (nella Hybrid+ Luxury), che gestiscono infotainment, navigazione e molte funzionalità di bordo. Il quadro strumenti virtuale propone varie schermate grafiche, le informazioni, però, a volte risultano piccole e non sempre di facile lettura in certe condizioni di luce. Il climatizzatore automatico (monozona con filtro PM2.5) è preciso ma risente della tendenza, ormai diffusa, a relegare molti comandi al touchscreen, talvolta sacrificando la rapidità di regolazione durante la marcia.
L'infotainment supporta Apple CarPlay e Android Auto, seppur solo via cavo USB. I comandi al volante sono numerosi, talvolta poco immediati nell'utilizzo, specie nei primi giorni di confidenza. Da evidenziare alcune scelte di ergonomia non perfette: ad esempio, la mancanza della retroilluminazione sulle prese USB e l'assenza di luci sulle alette parasole.
L'abitabilità si mantiene elevata anche grazie ai tanti vani portaoggetti distribuiti tra tunnel centrale, portiere e sotto il bracciolo imbottito. Il bagagliaio accoglie 443 litri ma può arrivare a quasi 1.300 abbattendo i sedili. Da segnalare la presenza di bocchette d'aerazione e presa USB anche al posteriore, un vantaggio rispetto a molte rivali dirette.
Affrontare strade urbane e autostrade con la ZS consente di apprezzare l'equilibrio tra comfort e reattività. In città, la versione Hybrid+ mostra il meglio: partenza silenziosa in modalità elettrica, assenza di vibrazioni e una sensazione di leggerezza che sorprende, considerata la stazza. La transizione dal motore elettrico a quello termico è gestita senza strappi, restituendo sempre un'impressione di adeguata prontezza anche nei sorpassi.
Lo sterzo regala una piacevole sensazione di precisione, grazie a un rapporto di demoltiplicazione che permette di affrontare curve strette senza rimanere in debito di risposta. La vettura si mantiene stabile anche su extraurbano, con un assetto più neutro rispetto al passato, pur senza esagerare con la sportività: i limiti emergono forzando il ritmo, dove si avverte qualche rollio e la tendenza all'intervento dell'ESP sui cambi di direzione più rapidi. Durante la prova su strada reale, sia con Hybrid+ che benzina, ho rilevato i seguenti consumi medi:
Molto gradevole l'utilizzo della modalità Sport in Hybrid+: la spinta fornita dal motore elettrico è immediata e permette rilanci più brillanti della concorrenza, pur non essendo un'auto dal carattere sportivo. La versione benzina resta più onesta e silenziosa ad andature costanti, rivelando il suo potenziale soprattutto nella guida rilassata.
Durante i test, le telecamere perimetrali, i sensori di parcheggio posteriori e l'Auto Hold si sono rivelati validi alleati nella quotidianità. Unico neo, la mancanza dei sensori anteriori su alcune versioni.
La gamma ZS offre due alternative principali, ognuna destinata a un target specifico:
Il tema della sicurezza su questo modello si articola tra dotazioni standard e risultati nei test di riferimento europei. La vettura ha ottenuto quattro stelle nei test Euro NCAP: è mancata la quinta a causa di performance perfettibili nei confronti della protezione pedoni e negli urti frontali, tuttavia l'equipaggiamento per la protezione degli occupanti resta completo:
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Dotazioni ADAS |
Disponibilità |
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Frenata automatica d'emergenza |
Di serie |
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Cruise control adattivo |
Di serie |
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Assistenza al mantenimento corsia |
Di serie |
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Rilevatore stanchezza |
Di serie |
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Sistema di avviso traffico posteriore |
Opzionale o allestimento alto |
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Controllo angolo cieco |
Opzionale o allestimento alto |
Il cosiddetto MG Pilot include fino a 14 sistemi di assistenza, un valore superiore alla media di segmento, e garantisce una buona sicurezza attiva. Da segnalare però che la reattività di alcuni ADAS, come il lane keeping, non sempre mantiene il veicolo centrato e la gestione delle funzioni tramite infotainment richiede un minimo di pratica. La scocca, realizzata all'80% in acciaio ad alta resistenza, aggiunge ulteriore protezione.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...