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Naspi Ottobre 2026: scatto riduzione mensile possibile per molti e date di pagamento INPS variabili

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Molti italiani riceveranno per la mensilità di ottobre probabilmente un importo ridotto di Naspi per la disoccupazione: chi potrebbe essere interessato e perchè

Ogni mese migliaia di percettori di indennità di disoccupazione si pongono le stesse due domande: quando arriva la Naspi e di quanto sarà l'importo. Per Naspi ottobre 2026 la risposta richiede un po' di attenzione, perché le date di accredito cambiano da persona a persona e per molti beneficiari può scattare la riduzione mensile del 3%, il cosiddetto décalage. In questa guida trovi tutto ciò che serve per orientarti.

Naspi ottobre 2026: quando arriva il pagamento INPS

Partiamo dal punto più importante: la Naspi non ha una data di pagamento fissa uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese (il 1° ottobre 2026), l'indennità di disoccupazione segue tempi di lavorazione che dipendono da più fattori:

  1. la decorrenza della prestazione;
  2. la data di presentazione della domanda;
  3. i tempi di lavorazione della sede territoriale INPS;
  4. eventuali controlli, sospensioni o ricalcoli sulla singola posizione.
Per ottobre 2026 le elaborazioni partono nei primi giorni lavorativi del mese, ma questo non significa che i soldi arrivino subito. Secondo le indicazioni più diffuse, la finestra indicativa dei pagamenti va dal 7-8 ottobre fino al 15-18 ottobre. Molti lettori ricordano che nel 2025 i primi accrediti erano partiti intorno al 9 ottobre, ma si tratta solo di un riferimento storico e non di una garanzia.

Una regola pratica utile: a ottobre viene pagata la mensilità di settembre. La Naspi, infatti, viene erogata in via posticipata, di norma entro la metà del mese successivo a quello di competenza.

Può capitare che un conoscente riceva la Naspi il 9 ottobre e tu il 14. Non è un errore. Chi percepisce la prestazione da diversi mesi tende ad avere una cadenza abbastanza regolare, mentre chi è al primo pagamento deve attendere più tempo, perché la pratica va prima calcolata, verificata e messa in pagamento. Nel corso dei mesi la data di accredito diventa in genere più prevedibile, ma resta sempre soggetta a piccole variazioni.

Se la domanda è stata presentata da poco, il primo accredito può arrivare dopo diverse settimane dalla presentazione. La domanda va inoltrata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e da quel momento l'INPS verifica i requisiti, calcola l'importo e dispone il mandato di pagamento. In questa fase su MyINPS compare uno stato non ancora aggiornato o nessuna data, ma non significa che ci sia un problema.

Naspi ottobre 2026: a chi scatta la riduzione del 3% al mese

L'importo della Naspi, come da normativa, non resta uguale per tutta la durata della prestazione, ma si riduce progressivamente per incentivare il rientro nel mondo del lavoro. Le regole in vigore sono queste:

  • fino al quinto mese di fruizione non c'è alcuna riduzione;
  • dal sesto mese scatta una riduzione del 3% ogni mese;
  • per chi, alla data della domanda, ha più di 55 anni, la riduzione parte invece dall'ottavo mese.
Questo significa che nel mese di ottobre 2026 lo scatto riguarda chi ha raggiunto o sta per raggiungere il 151° giorno di fruizione. Se la tua Naspi è decorsa, per esempio, tra la fine di aprile e i primi di maggio 2026, è probabile che proprio con la mensilità di ottobre tu veda per la prima volta un importo più basso rispetto ai mesi precedenti.

La riduzione del 3% si applica sull'importo del mese precedente, quindi si accumula nel tempo. Facciamo un esempio semplificato, con una Naspi mensile di partenza pari a 1.000 euro:

  • dal sesto mese l'importo scende a circa 970 euro;
  • il mese successivo scende ancora, a circa 941 euro;
  • e così via, mese dopo mese, fino alla fine della prestazione.
Si tratta di un esempio indicativo: l'importo esatto dipende dal calcolo individuale e da eventuali altre voci presenti nella tua posizione. Il consiglio è sempre quello di controllare il dettaglio del pagamento nel proprio fascicolo previdenziale.

Importo Naspi 2026: massimale e cosa comunicare per non perdere l'indennità

Per il 2026 l'importo massimo mensile della Naspi è pari a 1.584,70 euro. È un tetto che vale per la parte iniziale della prestazione: man mano che il décalage si applica, l'importo effettivamente accreditato si abbassa, anche per chi parte dal massimale.

Se noti un importo inferiore al mese scorso, le cause più comuni sono:

  • la riduzione progressiva del 3% appena descritta;
  • un ricalcolo dovuto a nuove comunicazioni di reddito;
  • una sospensione parziale per attività lavorativa svolta nel periodo;
  • un conguaglio o una trattenuta fiscale e contributiva.
Chi percepisce la Naspi può lavorare entro certi limiti, ma deve comunicarlo tempestivamente all'INPS. In sintesi:
  • con un lavoro subordinato fino a 6 mesi, la Naspi viene sospesa;
  • con un lavoro subordinato con reddito sotto gli 8.500 euro annui, la Naspi viene ridotta e va fatta la comunicazione entro un mese;
  • con un'attività autonoma o partita IVA sotto i 5.500 euro annui, l'indennità si riduce dell'80% del reddito stimato, con obbligo di comunicazione entro un mese;
  • oltre queste soglie, la Naspi può cessare.
Dimenticare una comunicazione può causare richieste di restituzione di somme già incassate, quindi è un aspetto da non sottovalutare.

Come controllare il pagamento Naspi su MyINPS

Per sapere se e quando la tua Naspi è stata messa in pagamento puoi procedere così:

  1. accedi al sito INPS con SPID, CIE o CNS;
  2. entra nella sezione Prestazioni e Pagamenti, nel tuo fascicolo previdenziale;
  3. apri il dettaglio della Naspi e controlla l'esito della domanda;
  4. verifica la data di pagamento e l'importo di ogni rata.
Se la data non compare ancora, aspetta qualche giorno: il dato diventa visibile solo quando l'INPS dispone il mandato. Se invece il pagamento risulta emesso ma non lo vedi sul conto, controlla anche il canale di accredito scelto, cioè conto corrente, libretto o carta con IBAN, e che i dati bancari siano corretti.

Se a fine ottobre non hai ricevuto nulla e il tuo stato su MyINPS non è cambiato, ecco i passi consigliati:

  • controlla lo stato della pratica e leggi eventuali messaggi nella tua area personale;
  • verifica di non aver omesso comunicazioni obbligatorie (redditi, nuovo lavoro, variazione dell'IBAN);
  • contatta la sede INPS di competenza o il Contact Center;
  • rivolgiti a un patronato, che può seguire la pratica gratuitamente.

Naspi ottobre 2026: le domande più frequenti

La Naspi ha una data fissa di pagamento?
No. Non esiste una data unica nazionale. Per ottobre 2026 l'accredito è atteso indicativamente tra l'8 e il 18 del mese, ma varia da persona a persona.

Perché ricevo meno rispetto al mese scorso?
Molto probabilmente per lo scatto del décalage del 3%, che parte dal sesto mese di fruizione (dall'ottavo se hai più di 55 anni), oppure per ricalcoli legati a redditi comunicati.

Quanto è il massimo della Naspi nel 2026?
Il massimale mensile è di 1.584,70 euro.

A ottobre vengo pagato per quale mese?
Di norma per il mese precedente, quindi settembre 2026.

Posso lavorare mentre percepisco la Naspi?
Sì, entro i limiti di reddito previsti e solo comunicando l'attività all'INPS entro un mese.

Per la Naspi ottobre 2026 ricordiamo, dunque, gli accrediti sono attesi indicativamente dal 7-8 al 15-18 ottobre, con una possibile riduzione del 3% mensile a partire dal sesto mese (ottavo per gli over 55) e uk pagamento è di un massimale du 1.584,70 euro. 






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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...