Molti italiani riceveranno per la mensilità di ottobre probabilmente un importo ridotto di Naspi per la disoccupazione: chi potrebbe essere interessato e perchè
Ogni mese migliaia di percettori di indennità di disoccupazione si pongono le stesse due domande: quando arriva la Naspi e di quanto sarà l'importo. Per Naspi ottobre 2026 la risposta richiede un po' di attenzione, perché le date di accredito cambiano da persona a persona e per molti beneficiari può scattare la riduzione mensile del 3%, il cosiddetto décalage. In questa guida trovi tutto ciò che serve per orientarti.
Partiamo dal punto più importante: la Naspi non ha una data di pagamento fissa uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese (il 1° ottobre 2026), l'indennità di disoccupazione segue tempi di lavorazione che dipendono da più fattori:
Una regola pratica utile: a ottobre viene pagata la mensilità di settembre. La Naspi, infatti, viene erogata in via posticipata, di norma entro la metà del mese successivo a quello di competenza.
Può capitare che un conoscente riceva la Naspi il 9 ottobre e tu il 14. Non è un errore. Chi percepisce la prestazione da diversi mesi tende ad avere una cadenza abbastanza regolare, mentre chi è al primo pagamento deve attendere più tempo, perché la pratica va prima calcolata, verificata e messa in pagamento. Nel corso dei mesi la data di accredito diventa in genere più prevedibile, ma resta sempre soggetta a piccole variazioni.
Se la domanda è stata presentata da poco, il primo accredito può arrivare dopo diverse settimane dalla presentazione. La domanda va inoltrata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e da quel momento l'INPS verifica i requisiti, calcola l'importo e dispone il mandato di pagamento. In questa fase su MyINPS compare uno stato non ancora aggiornato o nessuna data, ma non significa che ci sia un problema.
L'importo della Naspi, come da normativa, non resta uguale per tutta la durata della prestazione, ma si riduce progressivamente per incentivare il rientro nel mondo del lavoro. Le regole in vigore sono queste:
La riduzione del 3% si applica sull'importo del mese precedente, quindi si accumula nel tempo. Facciamo un esempio semplificato, con una Naspi mensile di partenza pari a 1.000 euro:
Per il 2026 l'importo massimo mensile della Naspi è pari a 1.584,70 euro. È un tetto che vale per la parte iniziale della prestazione: man mano che il décalage si applica, l'importo effettivamente accreditato si abbassa, anche per chi parte dal massimale.
Se noti un importo inferiore al mese scorso, le cause più comuni sono:
Per sapere se e quando la tua Naspi è stata messa in pagamento puoi procedere così:
Se a fine ottobre non hai ricevuto nulla e il tuo stato su MyINPS non è cambiato, ecco i passi consigliati:
Perché ricevo meno rispetto al mese scorso?
Molto probabilmente per lo scatto del décalage del 3%, che parte dal sesto mese di fruizione (dall'ottavo se hai più di 55 anni), oppure per ricalcoli legati a redditi comunicati.
Quanto è il massimo della Naspi nel 2026?
Il massimale mensile è di 1.584,70 euro.
A ottobre vengo pagato per quale mese?
Di norma per il mese precedente, quindi settembre 2026.
Posso lavorare mentre percepisco la Naspi?
Sì, entro i limiti di reddito previsti e solo comunicando l'attività all'INPS entro un mese.
Per la Naspi ottobre 2026 ricordiamo, dunque, gli accrediti sono attesi indicativamente dal 7-8 al 15-18 ottobre, con una possibile riduzione del 3% mensile a partire dal sesto mese (ottavo per gli over 55) e uk pagamento è di un massimale du 1.584,70 euro.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...