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Quanto sono realmente efficaci gli integratori contro mal di schiena e dolori articolari sempre più diffusi?

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Qual è la vera efficacia che gli integratori alimentari possono avere contro i dolori articolari, di schiena e delle ossa secondo recenti indagini

Cosa emerge da una nuova ricerca sulla reale efficacia degli integratori contro dolori articolari, schiena e ossa? Gli integratori contro i dolori articolari, di schiena e delle ossa sono sempre più diffusi.

Si vendono moltissimo ma non sempre danno i risultati sperati e ci si è interrogati sulla loro reale efficacia e su quanto e come questa cambi anche a seconda della stessa persona che ne fa uso. A far chiarezza è stata una recente ricerca pubblicata sul magazine dei consumatori francesi Que Choisir. Vediamo cosa emerge.

  • Quanto sono realmente efficaci gli integratori contro dolori articolari, schiena e ossa
  • Gli integratori più diffusi e quanto realmente possono aiutare contro i dolori 

Quanto sono realmente efficaci gli integratori contro dolori articolari, schiena e ossa

Stando a quanto emerso, l’efficacia degli integratori contro i dolori articolari, contro il mal di schiena o delle ossa non è sempre provata. E anzi, in alcuni casi comporterebbero anche alcuni rischi.

Questi prodotti generalmente contengono collagene e acido ialuronico, che certamente giovano ad articolazioni, cartilagini, ecc, ma non ci sono prove che l’assunzione orale di questi componenti sia utile ad alleviare i dolori. 

Gli integratori naturali hanno più che un ruolo antidolorifico, uno di prevenzione anti-artrosi.

Gli integratori più diffusi e quanto realmente possono aiutare contro i dolori 

Considerando che gli integratori con antidolorifici sono stati ritenuti poco efficaci, altri possono essere gli effetti positivi così come i rischi, soprattutto in alcune categorie di persone.

Tra i più diffusi, per esempio, gli acidi grassi omega 3 e l'acido gamma-linolenico, anche naturalmente presenti in diversi alimenti, sembra abbiano un’azione antinfiammatoria seppur lieve, ma non è più possibile riportare che aiutano a migliorare la mobilità articolare, a causa del rischio di effetto anticoagulante che potrebbero comportare.

Passando alla glucosamina, è prodotta dall’organismo ed è coinvolta nel mantenimento della cartilagine, ma la sua integrazione non è raccomandata per le persone affette da diabete di tipo 2 o obesità, perché potrebbe aumentare la resistenza all’insulina, né alle persone allergiche ai crostacei.

Anche l'acondroitina, che è un costituente della cartilagine, non è raccomandata a tutti. Non si deve, infatti, assumere in caso di emofilia o di trattamento anticoagulante e, tra l’altro, non ci sono prove efficaci che la sua integrazione migliori davvero la qualità della cartilagine interessata dall’osteoartrite, allontanando così i dolori articolari. 

Anche l’efficacia antinfiammatoria del cosiddetto artiglio del diavolo non è stata ancora accertata e il suo uso è controindicato in caso di reflusso o ulcera gastrica, calcoli biliari o malattie cardiovascolari, perché può interagire con gli anticoagulanti.


 






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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...