Il panorama dell'istruzione superiore italiana per l'anno scolastico 2026-2027 si arricchisce con l'avvio esteso dei percorsi 4+2, una proposta formativa innovativa rivolta agli studenti di istituti tecnici e professionali. Dopo la fase sperimentale, questo modello guadagna rilievo nel sistema nazionale e offre ai giovani la possibilità di terminare il ciclo scolastico in quattro anni, seguiti da una specializzazione biennale.
L'obiettivo è rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e alle necessità di professionalità aggiornate, rafforzando al contempo il legame tra scuola, territorio e tessuto produttivo. In tutta Italia, oltre 700 istituti proporranno i percorsi quadriennali, sancendo un cambio di passo nella preparazione degli studenti verso competenze tecniche immediatamente spendibili nel mondo dell'occupazione o nella prosecuzione degli studi.
Il modello 4+2: struttura dei nuovi percorsi quadriennali e collegamento con ITS Academy
Il modello 4+2 rappresenta una rivoluzione degli ordinamenti, introdotta e consolidata tramite la riforma Valditara (Decreto-Legge n.45/2025, convertito con Legge n.79/2025). Questo percorso alternativo ai tradizionali cinque anni di scuola superiore prevede un'organizzazione strutturata in:
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Quattro anni di scuola superiore ad indirizzo tecnico o professionale, con un'offerta flessibile e rinnovata;
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Due anni di corso presso un ITS Academy (Istituto Tecnico Superiore), focalizzati sull'alta formazione tecnologica post-diploma.
Il
programma quadriennale consente agli studenti di acquisire un diploma subito spendibile, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di accesso a percorsi universitari. Il collegamento diretto e strutturale con gli ITS Academy, sancito dalla normativa in vigore, potenzia l'integrazione tra scuola e sistema produttivo.
I nuovi campus della filiera tecnologico-professionale ospitano istituzioni scolastiche, aziende ed enti di formazione in un ambiente condiviso, volto a facilitare l'incontro tra formazione teorica e pratica.
Alcune caratteristiche distintive:
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Flessibilità curricolare (fino al 20% dell'orario annuale personalizzabile);
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Possibilità di inserire moduli a forte componente STEM, lingue e soft skills;
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Integrazione con tutor esterni e laboratori condivisi con imprese e ITS;
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Esperienze di orientamento, formazione scuola-lavoro e alternanza potenziate.
La transizione al modello 4+2 riflette un'impostazione in linea con gli standard europei e sollecita la diffusione di un approccio metodologico incentrato su
personalizzazione, innovazione e spendibilità delle competenze. Per effetto della normativa vigente, il 4+2 entra a pieno diritto nell'offerta formativa nazionale a partire dall'anno scolastico 2026/2027.
Gli indirizzi disponibili: macrosettori, innovazione disciplinare e quadro regionale
L'avvio dei nuovi percorsi quadriennali determina una netta modernizzazione degli indirizzi, suddivisi in due macrosettori:
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Economico
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Tecnologico-ambientale
Nuovi quadri orari regolamentano la distribuzione delle discipline, prevedendo:
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Area di istruzione generale nazionale;
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Area di indirizzo flessibile (aggiornata alle esigenze dei territori e dei settori produttivi regionali);
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Quota di autonomia del 20% su tutta la durata del percorso quadriennale.
L'offerta regionale esprime una forte diversificazione:
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Biotecnologie ambientali (es. Varese);
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Informatica e telecomunicazioni;
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Turismo ed enogastronomia;
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Sanità e assistenza sociale;
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Ottico e discipline sanitarie ausiliarie.
I dati del Ministero indicano una
particolare concentrazione di nuove classi nel Mezzogiorno, a testimonianza delle politiche di riequilibrio territoriale e di promozione delle competenze locali. Ogni istituto seleziona e aggiorna annualmente l'indirizzo offerto, in sintonia con la domanda di professionalità proveniente dal territorio di riferimento.
Come funzionano i percorsi e la didattica: flessibilità, campus e collaborazione con le imprese
L'articolazione della didattica nei nuovi percorsi quadriennali è impostata su flessibilità, progettazione interdisciplinare e cooperazione con il tessuto imprenditoriale. Alcuni tratti salienti della metodologia adottata:
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Campus condivisi: strutture che riuniscono scuole, ITS, enti formativi e aziende, agevolando la co-progettazione didattica e gli stage.
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Formazione orientata a problem solving, lavoro di gruppo e sviluppo pratico delle conoscenze tecniche.
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Coinvolgimento diretto di docenti provenienti dal mondo del lavoro, chiamati a trasmettere competenze aggiornate e a colmare gap disciplinari.
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Didattica laboratoriale e utilizzo di tecnologie all'avanguardia per attività STEM, lingue straniere ed educazione digitale.
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Potenziali esperienze di formazione internazionale e mobilità studentesca.
Ecco una panoramica delle innovazioni didattiche chiave:
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Innovazione
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Caratteristica
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Flessibilità oraria
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Personalizzazione fino al 20% e ulteriore al 30% nel quinto anno (se previsto)
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Tutorato e orientamento
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Docenti tutor, e-portfolio, piattaforme digitali di monitoraggio dei profili studenteschi
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PCTO (formazione scuola-lavoro)
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Esperienze integrate già dal primo anno, in collaborazione con le imprese
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L'interazione con il sistema produttivo regionale e nazionale è garantita sia grazie a tirocini curriculari, sia attraverso progetti di didattica applicata, stage e alternanza. Queste soluzioni mirano a migliorare la qualità dell'offerta formativa e ad accelerare l'acquisizione di competenze realmente richieste dalle aziende.
La nuova filiera tecnico-professionale: biotecnologie, informatica, turismo e altri settori chiave
L'attivazione dei nuovi percorsi 4+2 riguarda in particolare le filiere tecnico-professionali più dinamiche e attrattive dal punto di vista occupazionale. Tra i settori chiave ci sono:
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Biotecnologie ambientali e sanitarie - con percorsi che integrano scienze, salute e sostenibilità ambientale;
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Informatica, telecomunicazioni e sistemi digitali - indirizzi con focus su coding, reti, automazione e intelligenza artificiale;
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Turismo ed enogastronomia - corsi legati all'accoglienza, valorizzazione del patrimonio e servizi per il territorio;
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Manutenzione, assistenza tecnica e meccanica applicata;
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Finanza, amministrazione e sistemi informativi aziendali;
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Costruzioni, ambiente e territorio - orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione ecologica.
Il quadro nazionale mostra inoltre come alcuni settori (es. digitale e servizi avanzati) siano oggetto di particolare interesse da parte delle famiglie e del sistema produttivo, stando alle analisi Excelsior e ai dati sulle preferenze degli studenti.
L'aggancio diretto ai bienni professionalizzanti degli ITS permetterà agli studenti di proseguire la specializzazione in aree ad alta domanda occupazionale, valorizzando le soft skill e la cultura tecnica.
Sbocchi lavorativi e continuità con l'università: dati su occupazione e opportunità post-diploma
Le nuove strade formative mirano a rafforzare le chance di inserimento lavorativo immediato, senza precludere l'accesso ad ulteriori percorsi accademici. L'indice di occupazione dei diplomati ITS Academy supera mediamente l'80%, con picchi del 90-100% in alcuni territori e settori (fonte: Ministero). Questi dati evidenziano una sinergia virtuosa tra preparazione tecnica e fabbisogni produttivi.
Le principali opportunità post-diploma includono:
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Accesso diretto al mercato del lavoro nei settori chiave della filiera tecnico-professionale (biotecnologie, digitale, turismo, edilizia, servizi avanzati);
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Continuità formativa con bienni specialistici ITS, finalizzati allo sviluppo di figure altamente qualificate;
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Iscrizione all'Università - il diploma quadriennale mantiene la stessa efficacia giuridica di quello quinquennale;
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Mobilità internazionale ed esperienze di studio/lavoro in ambito europeo.
Secondo le più recenti rilevazioni,
il tasso di mismatch tra domanda e offerta di competenze resta elevato nel comparto scientifico-tecnologico, raggiungendo il 45%, con punte che superano il 60% per alcune specializzazioni. Per questo, la riforma 4+2 viene vista dagli esperti come
una risposta concreta alle esigenze delle imprese, favorendo una maggiore occupabilità dei giovani diplomati.
Orientamento, iscrizioni e piattaforme digitali: come scegliere il percorso 4+2
La scelta del percorso di studi superiore è supportata da una gamma articolata di servizi di orientamento messi a disposizione da scuole e Ministero. Il processo di iscrizione alle nuove prime classi quadriennali e a tutti i cicli d'istruzione superiore avviene principalmente tramite la piattaforma digitale Unica, accessibile con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.
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Il sito Unica presenta sezioni dedicate all'orientamento, tra cui: Cerca la tua scuola, Il tuo percorso, E-Portfolio, Docente tutor, Statistiche su istruzione e lavoro, oltre a servizi innovativi come What's Next: l'orientamento nel Metaverso.
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Restano cartacee solo le iscrizioni alla scuola dell'infanzia, a istituti delle autonomie speciali e ad alcuni percorsi specificati dal Ministero.
Una
fase chiave del processo di scelta è rappresentata dagli open day, da incontri individuali con tutor scolastici e dall'analisi dei dati disponibili sulle performance degli indirizzi, sui risultati ottenuti nel post-diploma e sulle collaborazioni scuola-impresa. Gli strumenti digitali garantiscono trasparenza e aiutano studenti e famiglie a valutare con maggiore consapevolezza i profili educativi offerti dai diversi istituti.