Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Orologi Baume & Mercie diventano italiani dopo l'acquisto di Damiani da Richemont: strategie e prospettive

di Marcello Tansini pubblicato il
Orologi Baume & Mercie acquistati da Dam

Una storica maison svizzera, Baume & Mercier, cambia casa e diventa italiana grazie all'acquisizione da parte di Damiani. Analisi delle strategie di rilancio, delle sinergie industriali e delle ripercussioni per tutto il settore del lusso.

La scena internazionale dell’orologeria di lusso è stata recentemente scossa da un’importante notizia: Damiani, storico nome italiano della gioielleria, si prepara ad accogliere nel proprio portafoglio la prestigiosa maison svizzera Baume & Mercier. L’acquisizione, annunciata in una nota congiunta tra le due società, rappresenta una svolta strategica, sancendo il passaggio di un marchio leggendario all’interno del settore degli orologi in mani italiane. Sebbene i dettagli finanziari rimangano riservati, le parti hanno sottolineato elemento chiave dell'operazione: sfruttare la forza della rete distributiva italiana di Damiani per valorizzare il potenziale di Baume & Mercier, proiettandolo in una nuova fase storica.

Storia e identità di Baume & Mercier e il contesto della cessione

Fondata nel 1830 a Ginevra, Baume & Mercier è sinonimo di artigianalità, innovazione e design senza tempo. Il suo percorso, costellato da quasi due secoli di storia, ha visto la maison distinguersi per la creazione di segnatempo raffinati, dal forte spirito svizzero e con una reputazione consolidata nel segmento "luxury-accessible": alto valore tecnico, posizionamento relativamente accessibile rispetto ad altri competitor svizzeri e una tradizione nella realizzazione di collezioni iconiche come Classima, Hampton e Clifton.

L’identità duale del brand, tra classicismo ginevrino e modernità, ha rappresentato uno dei suoi tratti distintivi. Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, Baume & Mercier ha dovuto affrontare una trasformazione del mercato globale degli orologi di prestigio: l’aumento della concorrenza, l’avvento dell’orologeria smart e il consolidamento dei grandi player hanno portato i gruppi più strutturati a ristrutturare periodicamente i propri portafogli.

La cessione è arrivata dopo la decisione di Richemont di concentrare le proprie risorse sulle attività considerante più strategiche e core, ovvero il mondo della gioielleria e dei marchi del lusso più redditizi. In effetti, la divisione di Richemont dedicata a orologi e gioielli ha registrato ricavi superiori ai 6 miliardi di euro nell’ultimo trimestre del 2025, ma l’orologeria – pur registrando una lieve crescita – non rappresentava più il motore della redditività del gruppo. Baume & Mercier, con un fatturato annuale stimato dagli analisti tra 79 e 118 milioni di franchi svizzeri, non pubblicava risultati separati proprio perché integrato in un portafoglio molto più ampio.

Il ruolo di Richemont e la strategia industriale del gruppo elvetico

Richemont, holding svizzera del lusso nota per i marchi globali come Cartier, IWC, Jaeger-LeCoultre e Piaget, ha continuamente raffinato la propria strategia per mantenere una posizione di rilievo nel panorama internazionale.

Negli ultimi anni Richemont ha:

  • Focalizzato gli investimenti sui marchi di gioielleria ad altissima redditività;
  • Razionalizzato le attività orologiere, mantenendo nel portafoglio solo i player più redditizi e strategici;
  • Implementato servizi di transizione a supporto delle attività cedute, per assicurare continuità operativa anche dopo la vendita.
La scelta di cedere Baume & Mercier rientra in questo processo di affinamento. Il marchio ginevrino, pur avendo un valore storico indiscusso, era stato classificato come "non essenziale" rispetto agli altri brand del gruppo, orientando così la strategia verso la selezione degli asset in cui eccellere. Proprio la solidità territoriale del gruppo Damiani in Italia e la complementarietà delle rispettive reti distributive sono state riconosciute come elemento determinante per garantire il massimo sviluppo futuro del brand, con Richemont che ha previsto un periodo di supporto operativo per almeno dodici mesi successivi alla transazione.

Le motivazioni e gli obiettivi strategici di Damiani

Per Damiani, l'acquisizione rappresenta una mossa strategica di ampio respiro, mirata a diversificare e rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore dei beni di lusso. Con radici profonde nella tradizione orafa di Valenza e una presenza internazionale in costante ascesa, l’azienda guidata dalla famiglia Damiani da tre generazioni si pone alcuni obiettivi chiave:

  • Ampliamento del portafoglio marchi nel segmento dell’orologeria, accostando la propria reputazione nel mondo dei preziosi a una maison Swiss Made di grande storia;
  • Sfruttamento della propria rete distributiva nazionale e internazionale per accelerare la crescita e la visibilità del brand;
  • Rilancio del marchio Baume & Mercier attraverso sinergie commerciali e produttive, senza snaturare l’identità storica;
  • Espansione del controllo su canali diretti, con l’apertura graduata di boutique monomarca dopo un iniziale consolidamento attraverso i network multimarca e la presenza retail;
  • Valorizzazione dei punti di forza di Baume & Mercier nel segmento orologiero a prezzo accessibile, mantenendo un equilibrio tra eccellenza svizzera e innovazione italiana.
La direzione strategica intrapresa testimonia la volontà di Damiani di rafforzare il proprio ruolo tra gli operatori indipendenti del lusso internazionale e di rendere Baume & Mercier un punto di riferimento per la clientela italiana ed europea.

Le prospettive di rilancio: piani, sinergie e strategie di crescita per Baume & Mercier in Italia

L’integrazione di Baume & Mercier all’interno del mondo Damiani offre nuovi scenari di sviluppo fortemente incentrati sul mercato domestico e su una strategia di crescita multilivello. Il primo passo riguarderà la ridefinizione della presenza commerciale: la capillarità della rete italiana di Damiani – che include sia negozi di proprietà, sia il canale wholesale multimarca – favorirà l’aumento della distribuzione e la penetrazione nei principali poli del lusso della Penisola.

Le strategie identificate dagli analisti prevedono:

  • Sviluppo progressivo di nuove boutique monomarca, anche in città secondarie ma ad alto potenziale di target;
  • Sinergie tra l’offerta orologiera Baume & Mercier e i brand di gioielleria Damiani, Bliss, Salvini e Calderoni, con possibilità di cross-selling e iniziative speciali per una clientela trasversale;
  • Incremento delle attività di comunicazione mirata, esaltando i valori del "Swiss made" riletti secondo il gusto italiano;
  • Rilancio di prodotti storici e co-branding, approfondendo la combinazione tra know-how elvetico e creatività orafa italiana.
L’inserimento nella filiera del distretto di Valenza promette una contaminazione positiva sia a livello produttivo che creativo, aprendo Baume & Mercier anche a nuove partnership nell’universo dell’artigianalità di alta qualità made in Italy.

Implicazioni per il mercato dell'alta orologeria e dell'industria del lusso italiana

L’operazione modifica gli equilibri del mercato internazionale dell’orologeria di lusso, creando un nuovo polo italiano che unisce la tradizione della gioielleria di Valenza a una delle case storiche dell’arte orologiera svizzera. Dal punto di vista degli esperti:

  • Si rafforza la presenza di un gruppo italiano nelle strategie di filiera verticale integrate su gioielleria, orologi e design per l’arredamento di lusso;
  • Viene valorizzata la sinergia tra le due manifatture, dando spinta ulteriore ad attività come la formazione, la ricerca di materiali pregiati e la personalizzazione estrema dei prodotti;
  • Il mercato italiano, già leader in Europa per quota di import e collezionismo di segnatempo, vede accrescere il proprio peso nell’influenzare le scelte di design e posizionamento dei nuovi prodotti;
  • L’industria del lusso nazionale ottiene nuova visibilità e credibilità nel settore dell’orologeria, generando possibili effetti a cascata su tutto l’indotto, dalla logistica alla comunicazione.
Inoltre, la transizione ordinata assicurata da Richemont per almeno 12 mesi permette di evitare fratture nell’offerta al cliente e garantisce il mantenimento della qualità produttiva nelle prime fasi del passaggio.

Conclusioni e riflessioni sulle opportunità future

L’acquisizione di Baume & Mercier da parte di Damiani rappresenta molto più di un semplice passaggio di proprietà: segna un nuovo capitolo nell’evoluzione dell’alta orologeria in Italia e in Europa. Sfruttando la solidità della distribuzione italiana, le competenze creative del distretto valenzano e le opportunità di cross-settore, la maison svizzera potrà ambire ad un rilancio centrato su innovazione e tradizione.

Il mercato internazionale dell’orologeria – da sempre spaccato tra storici player svizzeri e emergenti marchi internazionali – vede in questa operazione un’opportunità di riequilibrio a vantaggio del made in Italy. Se la sfida dei prossimi anni sarà nella capacità di integrare cultura, savoir-faire e visione strategica, gli osservatori guardano con interesse alla capacità di Damiani di dimostrare leadership “di sistema” e interpretare questa acquisizione come un modello di eccellenza e valore duraturo.






Leggi anche