Le polizze vita stanno vivendo importanti cambiamenti: nuove norme, impatti fiscali, aggiornamenti per chi già le possiede o vuole sottoscriverne una, tipologie disponibili, diritti.
Il settore delle assicurazioni sulla durata della vita umana si conferma tra i principali strumenti di risparmio e protezione per le famiglie, grazie anche a una cornice normativa costantemente aggiornata. Nel corso degli ultimi anni, l’evoluzione regolamentare ha spinto verso una maggiore trasparenza contrattuale e una fiscalità che si allinea progressivamente agli altri prodotti finanziari. L’anno 2026 si caratterizza per interventi puntuali mirati a semplificare le procedure, ridefinire alcune condizioni tributarie e armonizzare la disciplina delle coperture offerte sia da compagnie italiane sia estere. Gli operatori del mercato, così come i sottoscrittori, sono chiamati ad adeguarsi a un nuovo scenario che introduce opportunità e richiede maggiore attenzione nella gestione dei contratti.
Le novità contrattuali del 2026 sulle coperture vita sono state introdotte per favorire una maggiore accessibilità e flessibilità, accompagnando le esigenze di tutela e investimento in un contesto macroeconomico segnato da cambiamenti normativi. Una delle principali trasformazioni riguarda l’estensione dell’obbligo di adeguamento dei contratti anche a quelli in essere al primo gennaio dell’anno corrente, promuovendo così condizioni di parità fra sottoscrittori vecchi e nuovi.
Tra i principali elementi da sottolineare:
La disciplina fiscale per l’anno 2026 si caratterizza per importanti modifiche riguardanti il meccanismo di applicazione dell’imposta di bollo sulle polizze a contenuto finanziario. La legge di Bilancio approvata alla fine del 2025 ha introdotto l’obbligo per le compagnie assicurative di provvedere annualmente al versamento di questo tributo, superando il precedente sistema che prevedeva il pagamento esclusivamente al riscatto o alla scadenza della polizza.
Nel dettaglio:
Per chi si avvicina oggi al mondo delle assicurazioni vita, le ultime riforme pongono enfasi su due concetti chiave: valutazione delle proprie esigenze e trasparenza delle condizioni contrattuali. Il processo di sottoscrizione richiede la compilazione di un questionario sullo stato di salute e sulle abitudini, indispensabile per il calcolo personalizzato del premio. La compagnia può richiedere accertamenti aggiuntivi se le condizioni lo suggeriscono, e la trasparenza nelle dichiarazioni è indispensabile per evitare l'annullamento successivo della copertura.
I nuovi prodotti disponibili consentono una grande modularità e flessibilità: è possibile scegliere tra forme di premio unico o premi periodici, assicurazione caso morte, caso vita, miste, oppure con componenti di risparmio o investimento. La normativa richiede che ogni voce di costo sia chiaramente espressa prima di firmare il contratto, così come la presenza di eventuali limitazioni, esclusioni o periodi di carenza.
Le assicurazioni vita oggi disponibili in Italia si suddividono in diverse categorie, ognuna studiata per specifiche finalità. Ecco una panoramica schematica:
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Tipologia |
Finalità |
Caratteristiche principali |
Costi |
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Polizze caso morte (TCM) |
Protezione familiare, debiti (es. mutuo) |
Premio basso, durata definita, capitale versato ai beneficiari solo in caso di decesso durante il periodo di copertura |
Variabili in base ad età e stato di salute |
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Polizze vita intera |
Trasferimento patrimoniale, tutela continuativa |
Protezione permanente, capitale sempre riconosciuto ai beneficiari alla morte dell'assicurato |
Premio più alto rispetto a TCM |
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Polizze caso vita |
Risparmio e pianificazione personale |
Capitale o rendita liquidata all'assicurato se ancora in vita alla scadenza |
Costi medi; possono prevedere rivalutazione |
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Polizze miste |
Doppia protezione/rendimento |
Unisce vantaggio caso morte e accumulo risparmio; capitale liquidato sia per morte sia a scadenza |
Costi superiori, ma maggiore personalizzazione |
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Unit Linked/Index Linked |
Investimento a medio/lungo termine |
Premio investito in fondi; rendimento variabile, rischio legato al mercato; ampia scelta di fondi sottostanti, possibilità di perdita parziale del capitale, liquidabilità flessibile |
Commissioni di gestione, possibili penali di riscatto anticipato, imposta di bollo e tassazione specifica sui rendimenti |
Vantaggi chiave delle polizze: personalizzazione, beneficio fiscale, possibilità di indicare beneficiari anche non eredi, protezione rispetto a creditori (impignorabilità nei limiti di legge). Svantaggi: costi iniziali importanti, talvolta poca flessibilità nel riscatto e rendimenti delle soluzioni a capitale garantito generalmente più bassi rispetto ad altre forme d'investimento.
Il diritto di richiedere il riscatto spetta sempre al contraente del contratto, tranne nei casi di beneficiario irrevocabile o presenza di pegni. Le recenti riforme hanno aumentato la trasparenza nella comunicazione delle penalità per il riscatto anticipato da parte delle compagnie, che devono quantificare ex ante le somme restituibili e i costi applicabili.
Il valore liquidabile prima della scadenza dipende: