Il 2026 porta cambiamenti significativi per chi lavora nel turismo tra aumenti salariali, bonus e nuove regole sulla tassazione di straordinari, notturni e festivi secondo il CCNL e le normative di settore
Il panorama occupazionale del comparto turistico nel 2026 vive una profonda trasformazione. Le recenti riforme legislative, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e le nuove prassi fiscali incidono in modo diretto su stipendi, bonus, detassazione degli straordinari, trattamenti integrativi e discipline specifiche applicate al settore. Tutti questi elementi contribuiscono a definire un quadro di maggiore attrattività e riconoscimento per gli addetti, sia stagionali che stabilmente impiegati.
L’impegno di istituzioni e parti sociali si è concretizzato con misure innovative come l’incremento retributivo per il personale, la detassazione delle maggiorazioni sugli straordinari (notturni e festivi inclusi), e l’introduzione di premi sotto forma di trattamento integrativo con aliquote ridotte.
Il rinnovo del CCNL del turismo firmato a luglio 2024 rappresenta un pilastro della valorizzazione del lavoro nel settore. Questo accordo, valido fino al 31 dicembre 2027, ha stabilito un incremento complessivo degli stipendi di 200 euro lordi mensili per il IV livello, con una ripartizione in varie tranche per assicurare una crescita graduale e sostenuta del potere d’acquisto.
La suddivisione degli aumenti previsti dal contratto per i lavoratori del turismo è la seguente:
Cambiano per i lavoratori del turismo le erogazioni straordinarie a sostegno dei lavoratori. A partire dal 2026, tutti gli impiegati del settore turismo, che rispettano i requisiti reddituali fissati per legge, riceveranno a settembre una forma di bonus speciale, denominato trattamento integrativo. Questo beneficio prevede una detassazione del 15% su alcune componenti accessorie della retribuzione, con l’obiettivo di accrescere il netto percepito senza incidere troppo sul costo del lavoro per le aziende.
La disciplina in sintesi:
Un cambiamento strategico per la tassazione delle maggiorazioni riguarda la nuova imposta sostitutiva del 15%, introdotta dalla Manovra 2026, che si applica al lavoro straordinario notturno, festivo, su riposi settimanali e alle indennità di turno. Questa misura mira a rendere più appetibile e meno penalizzante fiscalmente il ricorso a tali prestazioni tipiche del comparto turistico.
La detassazione, che consiste nell’applicazione di una tassa forfettaria ridotta rispetto all’ordinaria Irpef, trova applicazione automatica su tutte le somme accessorie maturate nel corso dell’anno fino al tetto massimo di 1.500 euro. È pensata per coloro che non hanno superato i 40.000 euro di redditualità da lavoro dipendente nell’anno precedente — un segmento significativo tra gli operatori stagionali, ma anche per chi lavora stabilmente nel settore.
La disciplina delle maggiorazioni premium prevede:
I riflessi pratici della disciplina sulla categoria turistica sono molteplici: da un lato favoriscono la copertura delle esigenze di flessibilità richiesta dalle strutture ricettive e dall’altro fungono da leva per una migliore programmazione e fidelizzazione delle risorse umane.
In definitiva, il quadro 2026 si segnala per maggiore attenzione agli aspetti retributivi e fiscali per chi opera nel turismo: dal potenziamento dei salari alle importanti novità in tema di detassazione delle ore straordinarie e non ordinarie, passando per i bonus e i trattamenti integrativi, il comparto si conferma come uno dei settori in cui maggiormente si investe nella tutela e valorizzazione delle risorse umane.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...