A Febbraio ci sono importanti novità per il personale della scuola: docenti e collaboratori ATA troveranno nel cedolino NoiPA di febbraio non solo stipendi aggiornati, ma anche voci aggiuntive frutto del rinnovo contrattuale recentemente siglato. La pubblicazione del cedolino rappresentasempre un appuntamento di rilievo, ma la presenza di arretrati e somme una tantum rende l’attesa ancor più significativa.
Gli aumenti stipendiali nel cedolino NoiPA di febbraio: importi, destinatari e tempistiche
Nel 2026, la liquidazione degli aumenti retributivi mensili per il personale della scuola rispecchia quanto previsto dal nuovo CCNL Scuola 2022-2024, firmato lo scorso anno. Questo adeguamento coinvolge oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto, toccando sia i docenti sia il personale tecnico e amministrativo. Gli aumenti in busta paga presentano variazioni significative sulla base di ruolo o anzianità:
- Docenti: incremento medio tra 150 e 250 euro lordi mensili, in proporzione al profilo e all’anzianità;
- Personale ATA: tra 110 e 179 euro lordi mensili, con importi maggiori per le categorie superiori.
L’adeguamento degli stipendi è già visibile dai primi mesi dell’anno e la differenza si riflette sia sulla retribuzione ordinaria che sulle voci accessorie. Questi incrementi si inquadrano in una strategia pluriennale, che prevede ulteriori rialzi dal 2027 — fino a raggiungere quasi
300 euro di aumento per i docenti e oltre
200 euro per ATA.
La tempistica di febbraio segue una cadenza ben definita:
- L’emissione del cedolino avviene normalmente attorno al 18 febbraio;
- L’accredito effettivo degli importi segue entro il 23 febbraio, data in cui la maggior parte del personale troverà i nuovi stipendi sul conto.
L’Agenzia per la gestione degli stipendi pubblici prevede inoltre
emissioni speciali– ad esempio per supplenti o casi correttivi – che possono seguire una calendarizzazione diversa, ma le somme principali sono calcolate e liquidate insieme alle voci ordinarie di febbraio.
Un’ulteriore componente riguarda la tassazione collaterale, in particolare la cosiddetta tassazione separata, che viene applicata a voci “straordinarie” come arretrati, indennità e la nuova somma una tantum, risultando in importi netti variabili in base alla posizione fiscale individuale. La trasparenza e la consultabilità dei dati tramite l’area riservata NoiPA permettono a ogni lavoratore di controllare con precisione i dettagli dell’accredito mese per mese.
Pagamento della somma una tantum: requisiti, importi differenziati e vantaggi per docenti e ATA
Tra le novità più attese nel cedolino di febbraio si distingue il pagamento dell’emolumento “una tantum”: si tratta di un bonus che compensa la cosiddetta “vacanza contrattuale”, riconosciuto solo a chi era in servizio durante l’anno scolastico 2023-2024. Il CCNL stabilisce i criteri di ammissibilità e gli importi distinti:
- 111,70 euro per personale docente;
- 270,70 euro per personale ATA.
Questa quota non è generalizzata: i beneficiari devono aver avuto un rapporto lavorativo attivo al
31 dicembre 2023 e non risultare cessati anticipatamente, pena la mancata erogazione della somma. I
lavoratori part-time ricevono l’importo in
proporzione alla percentuale di lavoro svolto, dunque la cifra potrà essere inferiore rispetto a chi è a tempo pieno.
Dal punto di vista dei vantaggi economici, la quota una tantum permette:
- Il recupero (anche se solo parziale) del potere d’acquisto perso per il ritardo nel rinnovo contrattuale;
- L’attenuazione degli effetti dell’inflazione sul budget familiare;
- Un’iniezione di liquidità immediata, soprattutto per chi attendeva da tempo il riconoscimento degli aumenti.
Questa somma viene erogata insieme alla rata ordinaria di febbraio, visibile direttamente sul portale NoiPA con dettagli specifici e regime di
tassazione separata. Per chi avesse dubbi sulla legittimità della percezione, è consigliabile fare riferimento alla circolare applicativa del CCNL e all’area personale del portale stipendiale.
Arretrati stipendiali e calcoli: come verificare gli importi nel cedolino NoiPA e sugli errori più comuni
A seguito della firma tardiva del contratto 2022-2024, nel cedolino NoiPa di febbraio 2026 ci sono anche gli arretrati spettanti. Il personale della scuola può visualizzare le somme spettanti attraverso la sezione “Pagamenti” del portale NoiPA: si tratta di importi che recuperano gli aumenti non ricevuti nei mesi/anni precedenti, differenziati per ruolo, anzianità e tipologia di contratto:
- Per i docenti, arretrati lordi medi tra 1.400 e oltre 2.000 euro;
- Per il personale ATA, valori medi intorno a 1.400 euro, ma con possibili picchi fino a 1.700 euro.
| Tipologia |
Arretrato lordo |
| Docenti |
1.400 – 2.000 € |
| ATA |
1.400 – 1.700 € |
È
essenziale verificare periodicamente i cedolini di tutto il triennio interessato (dicembre 2023 – dicembre 2025), controllando che:
- L’indennità di vacanza contrattuale (IVC) sia stata sempre liquidata e opportunamente recuperata dal calcolo degli arretrati;
- Siano stati corretti i conteggi relativi a tredicesime e voce RPD (Retribuzione Professionale Docenti);
- La differenza lordo-netto sia stata calcolata sulla base delle corrette aliquote previdenziali e fiscali.
I
problemi più comuni riguardano:
- Mancata attribuzione di IVC;
- Errori su importi dovuti a recuperi parziali;
- Confusione tra importo lordo e netto indicato nel cedolino;
- Mancata distinzione tra regimi fiscali (tassazione separata vs. normale).
La trasparenza nei calcoli consente a ogni lavoratore di ricostruire il proprio storico, conservando i cedolini e, in presenza di incongruenze, rivolgendosi al servizio assistenza NoiPA o alla Ragioneria Territoriale di competenza per verifiche mirate. La cura nel controllo favorisce la massima affidabilità nel processo di ricostruzione e
tutela i diritti dei lavoratori.
Conguagli fiscali di febbraio: funzionamento e impatto sullo stipendio netto
Febbraio rappresenta per moltissimi lavoratori pubblici il momento nevralgico per la regolarizzazione fiscale: il cedolino NoiPA, infatti, contiene il cosiddetto conguaglio fiscale, ovvero il ricalcolo delle imposte effettivamente dovute per l’anno appena trascorso. Questa operazione comporta implicazioni significative sullo stipendio netto:
- Credito d’imposta: se le trattenute IRPEF effettuate nei mesi precedenti sono risultate superiori al dovuto rispetto al reddito reale, viene riconosciuto un rimborso direttamente in busta paga di febbraio;
- Debito d’imposta: qualora, invece, si siano ricevuti incrementi di reddito (es. passaggi di livello, indennità straordinarie) o sconti contributivi maggiori rispetto ai limiti reddituali, NoiPA recupera le somme in un’unica soluzione, riducendo il netto di febbraio.
Uno degli aspetti più seguiti riguarda proprio lo
sgravio contributivo e il
trattamento integrativo previsto dalla normativa sul cuneo fiscale. Poiché il beneficio viene riconosciuto in via provvisoria durante l’anno, eventuali superamenti delle soglie determinano obblighi di restituzione automatici.
Il conguaglio può, quindi, produrre risultati opposti:
- Un aumento del netto, dovuto a rimborsi;
- Una riduzione della busta paga, per recuperi fiscali relativi soprattutto a sgravi e aumenti legati al rinnovo.
Nei casi di incertezza sul regime applicato, si ricorda che le voci sottoposte a
tassazione separata (arretrati, somme una tantum) seguono calcoli distinti rispetto al normale reddito da lavoro dipendente, secondo le disposizioni dell’art. 17 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi e circolari ufficiali NoiPA.
Come verificare la busta paga per il personale della Scuola con tutte le novità previste
Con la pubblicazione della busta paga di febbraio 2026 il personale della scuola si trova dinanzi a uno scenario retributivo ricco di novità e dettagli tecnici. È consigliato procedere a un controllo puntuale del cedolino, considerando i seguenti passaggi di verifica:
- Consultare l’area riservata su NoiPA per visualizzare i dettagli delle singole voci accreditate (aumenti, quota una tantum, arretrati, conguagli fiscali);
- Confrontare gli importi di febbraio con quelli delle mensilità precedenti per individuare eventuali errori o incongruenze;
- Verificare la corretta applicazione della tassazione sulle voci straordinarie secondo quanto previsto dal CCNL e dalla normativa fiscale;
- Conservare tutti i cedolini e, in caso di discordanze, rivolgersi al supporto NoiPA o alla propria segreteria scolastica.
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