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Quando vanno in prescrizione contributi per la pensione INPS? I motivi e dopo quanto tempo

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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Anche i contributi Inps per la pensione vanno in prescrizione: quali sono i tempi e i motivi secondo le norme vigenti

Quando vanno in prescrizione i contributi per la pensione INPS? L’estratto conto contributivo rappresenta uno strumento fondamentale che permette ai lavoratori di verificare tutti i dati relativi alla propria posizione assicurativa ed eventuali anomalie o mancanze, in modo da evitare spiacevoli soprese una volta prossimi alla pensione.

Può, infatti, capitare di notare buchi contributivi e per riavere i dovuti contributi bisogna attivarsi prima che scatti la prescrizione, perché anch’essi ne sono soggetti.

  • Quando vanno in prescrizione i contributi per la pensione Inps
  • Quali sono i motivi per cui vanno in prescrizione i contributi per la pensione

Quando vanno in prescrizione i contributi per la pensione Inps

Il termine di prescrizione per il versamento e il recupero dei contributi è di 5 anni.

I tempi si allungano fino a 10 anni se il lavoratore o i suoi superstiti segnalano all’Inps l’esistenza di un rapporto di lavoro non dichiarato (lavoro nero). 

Per arrivare alla prescrizione in 10 anni è necessario che il lavoratore presenti la denuncia prima della scadenza del termine quinquennale.

Il termine è di 10 dieci anni anche se sono stati posti in essere atti interruttivi della prescrizione, o sono state avviate procedure di recupero.

Quali sono i motivi per cui vanno in prescrizione i contributi per la pensione

Stando a quanto previsto dalle norme vigenti, i motivi dei buchi contributivi che possono emergere dai controlli del proprio estratto contributivo e per cui si rischia la prescrizione sono essenzialmente il mancato riconoscimento dei contributi figurativi, per esempio per malattia, gravidanza o infortunio, o l’omissione del versamento da parte del datore di lavoro.  

In tal caso, per il datore di lavoro sono previste sanzioni che consistono nella reclusione fino a tre anni e in una multa fino a 1.032 euro per omessi versamenti di importo superiore a 10mila euro annui.

E’, invece, prevista una sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro se l’importo omesso è inferiore ai 10mila euro annui.


 






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Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...