Quali sono le regole e le modalità per la richiesta di rinnovo dell'assegno di inclusione 2025
L' Assegno di Inclusione (ADI) rappresenta il principale strumento di supporto economico per famiglie e individui in condizioni di svantaggio. Con la prima scadenza delle 18 mensilità prevista a giugno 2025, migliaia di beneficiari devono rinnovare il sostegno per l’anno successivo. La procedura è stata recentemente aggiornata per garantire maggiore rapidità e semplificazione nella gestione delle domande.
Per ottenere il rinnovo dell'assegno di inclusione, è richiesta la permanenza dei criteri già previsti per l’accesso iniziale all’ADI. La misura, in particolare, si rivolge a nuclei in cui siano presenti: almeno un minore, una persona con disabilità, un soggetto over 60 o in condizioni di svantaggio riconosciute dalle autorità competenti. L’ISEE del nucleo familiare non deve superare la soglia di 10.140 euro annui. Inoltre:
Solo in caso di permanenza della situazione familiare occorrerà ripresentare la certificazione di svantaggio valida, pena la decadenza dal beneficio. Il mancato rispetto delle tempistiche o la presenza di requisiti non conformi può comportare la sospensione o la revoca del sostegno economico.
Dallo scorso mese luglio l’Inps ha avviato una procedura semplificata per la domanda di rinnovo del reddito di inclusione che può essere effettuata da remoto o con visite domiciliari.
La nuova procedura telematica vale per i nuclei invariati, per cui non servono il Patto di attivazione digitale né l’iscrizione a Siisl e perui, dunque, l’incontro con i servizi sociali si può svolgere anche da remoto o con visite domiciliari, a condizione che avvenga entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda.
La procedura per rinnovare l’assegno di inclusione 2025 prevede diversi passaggi:
| FASE | DESCRIZIONE |
| Accesso telematico | Accesso al portale INPS e verifica dei prerequisiti |
| Compilazione | Aggiornamento dati e caricamento della documentazione necessaria |
| Invio | Trasmissione della domanda ed eventuale supporto di CAF/Patronato |
| Esito | Notifica e avvio dell’erogazione in caso di accoglimento |
Tali passaggi vanno rispettati con attenzione per evitare sospensioni o richieste integrative da parte dell’ente erogatore.
Il Patto di Attivazione Digitale (PAD) rappresenta un elemento imprescindibile per il rinnovo del reddito di inclusione. Si tratta di un accordo vincolante che determina l’avvio o la prosecuzione del percorso di inclusione e attivazione sociale del nucleo beneficiario.
Nei casi di nucleo invariato, il PAD già sottoscritto resta valido e non è necessario procedere a una nuova firma, fatta salva la facoltà di aggiornarlo in caso di cambiamenti di contatto o di volontà del nucleo stesso.
Per le domande presentate da diversi membri dello stesso gruppo familiare senza variazioni sostanziali, il sistema riconosce la validità della precedente sottoscrizione e la decorrenza del rinnovo dalla data della nuova domanda.
La normativa prevede che entro 120 giorni dalla presentazione della richiesta di rinnovo, o dalla firma del PAD in caso di nuclei modificati, il nucleo familiare sia tenuto a svolgere un incontro con i servizi sociali territoriali.
Un aspetto tecnico rilevante riguarda la gestione delle domande presentate da nuclei non più identici a quelli della precedente erogazione. Le famiglie in cui sono avvenute variazioni (esempio: nascita, decesso, ingresso di nuovi componenti) devono seguire una procedura più articolata perchè il beneficio venga correttamente attribuito sulla base della nuova composizione familiare.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...