Oggi 13 febbraio 2026 entra in vigore un nuovo aumento delle sigarette, trinciati e tabacchi, che coinvolge molte marche e prodotti.
Da oggi venerdì 13 febbraio 2026 si verifica una nuova fase di rialzi nei listini dei tabacchi lavorati in Italia, coinvolgendo un ampio ventaglio di prodotti tra sigarette, sigari, sigaretti e tabacco trinciato. Questa tornata di aumenti rappresenta la terza tranche dall’inizio dell’anno e segue le modifiche tariffarie già applicate a molteplici marche a gennaio. L’impatto sarà evidente sugli scaffali delle tabaccherie, dove i consumatori troveranno costi aggiornati su 75 tipologie di prodotti del settore tabacco. Le variazioni, comunicate ufficialmente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tramite specifiche circolari, confermano l’attenzione delle istituzioni verso la tassazione del settore e il suo ruolo nel bilancio statale.
Questo incremento rientra in una strategia progressiva di adeguamento delle accise sui tabacchi voluta dal legislatore e articolata dalla Legge di Bilancio, destinata a proseguire nel tempo.
L’aumento dei prezzi dei tabacchi lavorati in Italia è strettamente collegato al funzionamento delle accise, imposte indirette specifiche per questa categoria di prodotti. La struttura delle accise, regolata a livello nazionale e armonizzata in parte con le direttive comunitarie, rappresenta uno degli strumenti principali per governare consumi e garantirne il contributo fiscale.
Nel nostro Paese sono soggetti ad accisa: sigarette, tabacco trinciato a taglio fino per arrotolare le sigarette, sigari, tabacchi da pipa, sigaretti, prodotti da fumo a base di piante od erbe e altri sostituti, oltre ai prodotti da inalazione senza combustione.
Il prezzo finale al consumatore viene determinato dalla somma di diversi fattori:
L’attuazione della recente manovra fiscale determina cambiamenti sostanziali nei prezzi di 75 marche di prodotti dal 13 febbraio. I dati ufficiali pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli confermano come i rincari tocchino molte delle referenze preferite dai consumatori, in particolar modo tra le sigarette di largo consumo. Ad esempio, alcune delle marche coinvolte sono:
| Marca | Vecchio prezzo | Nuovo prezzo | Incremento |
| Marlboro Gold KS | 6,50 € | 6,80 € | +0,30 € |
| Philip Morris Filter Kings | 5,50 € | 5,80 € | +0,30 € |
| Merit SSL | 6,20 € | 6,50 € | +0,30 € |
| Diana Rossa KS | 5,20 € | 5,50 € | +0,30 € |
Oltre alle sigarette, sono soggette ad adeguamento anche altre categorie di tabacchi lavorati, ampliando la platea dei prodotti coinvolti. Per una consultazione completa, i listini ufficiali rappresentano la fonte più affidabile e aggiornata per tutti gli operatori e i consumatori.
La revisione delle accise investe anche il segmento dei tabacchi alternativi e delle sigarette elettroniche, riflettendo la volontà di uniformare il carico fiscale su diverse modalità di consumo. I tabacchi trinciati, spesso impiegati per l’auto-produzione delle sigarette, risentono di un incremento dell’imposta minima che passa a 161,50 euro al chilogrammo convenzionale per il 2026 (contro i 148,50 euro precedenti), con successivi rialzi già programmati.
Un trattamento simile è stato riservato ai sigaretti, il cui onere fiscale arriva a 47 euro per chilogrammo quest’anno. I sigari, anch’essi interessati dal provvedimento, vedono aggiornamenti nelle tariffe secondo le tabelle predisposte.
Le sigarette elettroniche vengono coinvolte con un aumento del coefficiente di accisa sui liquidi da inalazione: per i prodotti contenenti nicotina, il coefficiente 2026 è fissato al 18%, mentre per i prodotti privi di nicotina è pari al 13%. L’incremento è progressivo negli anni seguenti, coinvolgendo sempre più anche questi dispositivi considerati alternativi alla combustione tradizionale.
L’attuale assetto fiscale determina una crescita programmata degli oneri su sigarette e tabacchi almeno fino al 2028, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio. Il percorso tracciato prevede adeguamenti annuali sia negli importi fissi delle accise sia nei coefficienti proporzionali associati alle differenti categorie di prodotto. In particolare:
La strategia di innalzamento graduale delle accise produce un impatto diretto sulle casse dello Stato, rivestendo un ruolo centrale nelle politiche di bilancio e finanziamento della spesa pubblica. Secondo i dati comunicati da Assoutenti e dalle istituzioni, il gettito previsto per il solo esercizio 2026 è stimato a circa 900 milioni di euro extra rispetto agli anni precedenti, dato attribuibile quasi interamente al settore del tabacco lavorato. Considerando l’orizzonte temporale 2026-2028, la crescita del gettito fiscale si prevede possa raggiungere i 1,47 miliardi di euro così suddivisi:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...