L'accesso ai siti porno in Italia cambia: tra nuove leggi, verifiche d'età, SPID e tutela della privacy, si delinea un sistema articolato di controlli che coinvolge portali, utenti e regolatori. E ci sono anche sanzioni
L’accesso ai siti contenenti materiale per adulti in Italia sta attraversando una svolta epocale. Dal 12 novembre 2025, non sarà più consentito navigare liberamente su ben 48 portali, tra cui nomi noti come PornHub, YouPorn e OnlyFans. Questa misura, nata dall’esigenza di tutelare la sicurezza dei minori online, impone nuovi criteri di verifica anagrafica basati su tecnologie e modelli di identificazione avanzata. L’intervento normativo risponde così a una richiesta crescente di protezione, adeguando il paese alle più recenti direttive europee in materia di controllo dell’età nei servizi digitali sensibili.
L’introduzione di un sistema di verifica anagrafica obbligatorio si fonda su specifiche disposizioni legislative e regolamentari. L’articolo 13-bis del Decreto Caivano (legge n. 159/2023) impone che i fornitori di portali e piattaforme di video sharing con contenuti espliciti adottino sistemi efficaci per assicurare che solo gli utenti maggiorenni possano accedervi.
Nel 2026, la soluzione sarà ulteriormente integrata nel portafoglio digitale europeo tramite app come T-Scy, già oggetto di una fase pilota in Italia e altri paesi europei.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha individuato 48 portali soggetti al nuovo sistema di “age verification”, tutti accessibili dall’Italia e compresi operatori con sede all’estero. Tra questi figurano piattaforme di rilievo internazionale quali PornHub, YouPorn, OnlyFans, Xvideos Red, Superporno (Canalporno), Jacquie Et Michel, Solo Porno Italiani, Hentai – Ita, Giochi Premium, e Xhamster Live.
| Portali di riferimento | Tipologia |
| PornHub, YouPorn, Xvideos Red | Siti di video per adulti |
| OnlyFans | Piattaforma di contenuti privati |
| Superporno, Jacquie Et Michel | Portali specifici/Piattaforme nazionali ed estere |
| Hentai – Ita, Giochi Premium | Siti tematici o di giochi per adulti |
| Xhamster Live | Streaming dal vivo |
Ciascun operatore è obbligato a implementare, entro i tempi previsti, un sistema conforme alle linee AgCom. Le piattaforme dovranno aggiornare le modalità di autenticazione, cessando l’utilizzo di meccanismi di autocertificazione basati su semplici dichiarazioni. Gli obblighi comprendono il reindirizzamento degli utenti verso l’app o la piattaforma di terzi certificati e la garanzia di anonimato totale sui dati sensibili.
Uno dei punti cardine della procedura di controllo dell’età riguarda la gestione sicura e trasparente delle informazioni sensibili. Il sistema di doppio anonimato garantisce una netta separazione tra il soggetto che verifica l’identità e la piattaforma che fornisce i contenuti, riducendo drasticamente la possibilità di tracciamento e sfruttamento indebito dei dati personali.
In sintesi:
L’Italia, insieme a Francia, Spagna, Grecia e Danimarca, partecipa alla sperimentazione del sistema europeo di controllo dell’identità digitale, destinato a diventare uno standard continentale entro la fine del 2025 tramite l’integrazione nel Portafoglio Digitale Europeo. Le recenti esperienze in Francia e Regno Unito dimostrano che il rafforzamento del controllo sull’età spesso incrementa l’uso di soluzioni come VPN per aggirare i blocchi, un aspetto su cui le autorità riflettono per future ottimizzazioni.
Il quadro, in costante aggiornamento, dovrà conciliare sicurezza e tutela della privacy, promuovendo modelli di identificazione affidabili ma al tempo stesso rispettosi della riservatezza delle abitudini digitali.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...