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Bonus Turismo 2026: a chi spetta tra i dipendenti, come funziona e procedura per fare domanda (scadenza 30 settembre)

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus Turismo 2026 come funziona

Il Bonus Turismo 2026 introduce un trattamento integrativo del 15% per i dipendenti del settore turistico: quali sono i requisiti di accesso, l'iter per la richiesta e i vantaggi economici

Il cosiddetto bonus turismo 2026 non consiste in una vera erogazione una tantum, bensì in un trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde derivanti da lavoro notturno o straordinario nei giorni festivi per chi opera nel settore turistico. Questa misura, confermata per il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre, intende offrire un sostegno concreto a chi affronta periodi di alta intensità lavorativa, tipici della stagione turistica italiana.

L’incentivo nasce per valorizzare l’impegno di chi svolge attività in bar, ristoranti, strutture ricettive e stabilimenti termali, spesso costretto a turni prolungati nei periodi di maggiore affluenza. Al centro della misura c’è la volontà di riconoscere economicamente disagi e sacrifici sostenuti dai lavoratori durante notti, domeniche e festività.

Dal punto di vista operativo, il trattamento integrativo viene riconosciuto direttamente in busta paga, senza necessità di passaggi intermedi con enti previdenziali o fiscali esterni. Tuttavia, a differenza di altre agevolazioni che vengono applicate in modo automatico, il procedimento richiede che il lavoratore presenti una richiesta scritta al proprio datore di lavoro per certificare la propria posizione reddituale e il rispetto dei requisiti.

Requisiti di accesso e procedura per ottenere il bonus: soglia di reddito, domanda e tempistiche

La possibilità di accedere all'agevolazione in busta paga per i lavoratori del turismo è subordinata a criteri precisi, definiti dalla normativa e rafforzati dalle linee guida applicative:

  • Limite di reddito: possono beneficiare dell’incentivo solo i lavoratori subordinati che, nell’anno 2025, non abbiano superato un reddito lordo di 40.000 euro. Il controllo avviene tramite autocertificazione o altra documentazione fornita dal dipendente al datore di lavoro.
  • Settore di occupazione: rientrano tutti coloro che operano in alberghi, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, termali e attività correlate ai flussi turistici, compresi impianti sciistici e villaggi turistici.
  • Tipologia di turni: il beneficio riguarda esclusivamente le ore lavorate di notte e nei giorni festivi. Non trova applicazione sulle ordinarie attività svolte in orario diurno o feriale.
  • Regolarità contrattuale: è fondamentale la presenza di un rapporto di lavoro legittimo, sia esso a tempo pieno che parziale, purché inquadrato secondo i CCNL pertinenti.
Per fare domanda e ottenere il trattamento integrativo, occorre seguire una specifica procedura amministrativa:
  • Predisposizione di una domanda scritta (modulistica consultabile attraverso associazioni di categoria o sito del Ministero del Lavoro).
  • Presentazione della richiesta direttamente all’azienda, che verifica la sussistenza dei requisiti.
  • La domanda va corredata da un’attestazione reddituale relativa al periodo d’imposta precedente.
Il datore di lavoro, una volta raccolta la richiesta e fatta la verifica sui requisiti, provvede ad applicare in busta paga la maggiorazione spettante, erogando il trattamento per l’intero periodo di riferimento (gennaio-settembre). La somma verrà poi recuperata dall’azienda tramite compensazione fiscale, senza che il lavoratore debba intervenire ulteriormente sulla procedura.

La presentazione della domanda deve avvenire prima dell’inizio del periodo di prestazione ammessa al beneficio, oppure contestualmente alla programmazione dei turni notturni o festivi. Non occorre inoltrare alcuna richiesta ad enti previdenziali come INPS; tutto è gestito internamente dal datore di lavoro. Se si verificano cambiamenti nella situazione reddituale (superamento della soglia dei 40.000 euro), il diritto decade sulle prestazioni svolte successivamente all’aumento di reddito.

Vanno sottolineate alcune differenze importanti rispetto ad altre forme di agevolazione:

  • Non è cumulabile con la "flat tax" al 15% su straordinari e notturni, proprio per evitare un doppio vantaggio fiscale.
  • Non sono inclusi manager, dirigenti o lavoratori autonomi, nemmeno chi supera la soglia di reddito dopo la domanda.
  • Non è previsto il rinnovo mensile: la richiesta presentata ha valore per l’intero periodo 1 gennaio-30 settembre.

Vantaggi, calcolo dell’importo e casi pratici di fruizione del Bonus Turismo 2026

L’introduzione del trattamento integrativo del 15% genera effetti tangibili sulla busta paga dei destinatari, con benefici immediati e misurabili sia in termini di maggiore compenso sia di tutela sociale.

I principali punti di forza di questa agevolazione possono essere così riassunti:

  • Aumento effettivo della retribuzione per tutte le ore di lavoro notturno e straordinario festivo eseguite nei primi nove mesi dell’anno
  • L’importo aggiuntivo viene erogato direttamente in busta paga, quindi il lavoratore non deve attendere conguagli fiscali successivi.
  • Totalmente escluso dal computo del reddito imponibile (pertanto non soggetto a Irpef né ad addizionali regionali o comunali): questo significa un incremento netto del salario, senza alcuna tassazione aggiuntiva.
Come viene calcolato l’importo spettante? Il sistema di determinazione è semplice e trasparente:
Retribuzione lorda per lavoro notturno/festivo Percentuale integrativa Bonus spettante
€2.000 15% €300
€1.500 15% €225
€3.000 15% €450

I valori riportati rappresentano alcuni esempi pratici di calcolo: per ogni euro maturato per lavoro notturno o svolto in giornata festiva, viene riconosciuto un extra del 15% esente da imposte. Ad esempio, un dipendente con retribuzioni lorde pari a 2.000 euro per turni straordinari vedrà comparire nella busta paga un’integrazione netta di 300 euro sul periodo gennaio-settembre.

Dal punto di vista operativo, l’importo totale viene indicato nella Certificazione Unica (CU) tra le voci non soggette a tassazione, semplificando la contabilità personale e la dichiarazione dei redditi.

Quali sono i casi pratici che traggono massimo vantaggio? In primo piano si collocano i lavoratori stagionali e coloro che operano nelle strutture ricettive, balneari, sciistiche e nella ristorazione, dove l’impegno si concentra in periodi dell’anno ad intensità molto elevata. In questi contesti, la possibilità di ottenere un incremento netto della busta paga costituisce un incentivo reale ad accettare turni meno desiderati o lavori in fascia notturna.

Dal lato delle imprese, va sottolineato che l’erogazione corretta del bonus comporta un alleggerimento contributivo, in quanto la parte versata come trattamento integrativo non rientra nella base imponibile ai fini INPS e INAIL, rafforzando la regolarità dei rapporti di lavoro e incentivando trasparenza nelle assunzioni.

  • Un addetto stagionale di hotel con 1200 euro di retribuzione per notturno e festivi ottiene 180 euro netti extra.
  • Un lavoratore di ristorazione che somma 950 euro in condizioni analoghe riceve 142,5 euro nella stessa modalità.
  • Un impiegato di stabilimento balneare durante l’estate, con 1800 euro di lordi idonei, percepisce 270 euro in più.





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