Aziende e datori di lavoro possono controllare i lavoratori che lavorano fuori dall'ufficio con investigatori privati: cosa stabilisce la nuova sentenza n. 24564 del 4 settembre 2025.
Nell'attuale contesto lavorativo, la gestione e il controllo dei dipendenti operanti al di fuori degli ambienti aziendali rappresentano una delle questioni più dibattute. L’espansione del lavoro agile, degli incarichi esterni e delle attività in remoto ha reso sempre più rilevante il tema del controllo dipendenti lavoro fuori ufficio e licenziamenti. È, infatti, cresciuta l’esigenza da parte delle aziende di assicurare la corretta esecuzione delle mansioni assegnate, anche in assenza di una supervisione costante e diretta.
Lo Statuto dei Lavoratori limita la possibilità di controllo dei lavoratori a esigenze organizzative e produttive, sicurezza sul lavoro, tutela del patrimonio aziendale. Anche i controlli sugli strumenti elettronici e sulle attività a distanza sono considerati leciti ma solo previa comunicazione ai lavoratori e in accordo con le rappresentanze sindacali o per autorizzazione dall’ispettorato territoriale del lavoro.
Sono ammesse due principali tipologie di controlli:
La decisione della Cassazione, da una parte, riafferma il diritto delle aziende a proteggersi da comportamenti fraudolenti, dall'altra pone anche interrogativi sul confine tra controllo legittimo e sorveglianza eccessiva. In ogni caso, il principio affermato è molto chiaro: chi lavora fuori ufficio non è mai libero dal controllo aziendale almeno durante l'orario di lavoro.
Nel caso esaminato, un lavoratore addetto a mansioni fuori ufficio aveva reiteratamente attestato presenze e attività lavorative non effettuate, sfruttando dispositivi elettronici e mezzi aziendali per scopi personali. La società, dopo aver rilevato dati oggettivi di scarse prestazioni, ha prima atteso l’emergere di elementi sospetti e poi disposto indagini sistematiche tramite agenzia investigativa.
La Corte ha riconosciuto la legittimità della raccolta di prove tramite strumenti tecnologici e attività investigativa, in quanto fondata su sospetti oggettivi e orientata alla verifica di condotte fraudolente.
I giudici hanno, quindi, stabilito i seguenti criteri:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...