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Licenziamenti più facili, cassa integrazione e mobilità dipendenti pubblici

Novità lavoro e licenziamenti: cosa prevedono



Silvio Berlusconi ha presentato ieri sera a Bruxelles una lettera con tutte le misure e le riforme studiate dal governo italiano per la crescita e la riduzione del debito.

Le novità toccano ancora una volta le pensioni e, in particolare, l’innalzamento per uomini e donne a 67 anni dal 2026, ma anche il mondo del lavoro come la possibilità di licenziamenti nelle aziende anche per i contratti a tempo indeterminato per motivi economici, un piano crescita da fare entro il 15 novembre e un piano di mobilità e cassa integrazione per la pubblica amministrazione.

Le nuove regole sui licenziamenti prevedono la possibilità di allontanare un dipendente senza particolari complicazioni a fronte di situazioni di difficoltà economica dell’impresa per la quale si lavora.

La lettera, oltre alla nuova regolazione dei licenziamenti, definita come funzionale a maggiori assunzioni da parte delle imprese, pone anche altre novità in materia di lavoro e licenziamenti: diverrà, per esempio, più facile licenziare ma sarà anche più difficile fare contratti di collaborazione e in generale parasubordinati, oggi sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato.

Previsti interventi anche nel pubblico impiego per rendere più efficiente, trasparente, flessibile e meno costosa la pubblica amministrazione al centro e in periferia. Spazio, quindi, alla mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici, la messa a disposizione e il superamento delle dotazioni organiche.

Ciò significa che potranno essere accorpati o chiusi uffici e spostato il personale in altri uffici e in città diverse. Chi non accetterà perderà il posto e chi verrà ‘messo a disposizione’ finirà in una specie di Cassa integrazione a salario ridotto. Infine, entro il 2011 verranno approvate le misure per favorire i contratti di apprendistato per i giovani e le assunzioni part-time delle donne.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il