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Licenziamenti Omsa: protesta online e blocco degli acquisti

Arriva sul web la rivolta delle lavoratrici Omsa



Prosegue la lotta delle 350 lavoratrici prima in cassaintegrazione e poi licenziate dall'azienda Omsa del Gruppo Golden Lady che si trasferisce in Serbia e la rivolta arriva sul web e rimbalzano le proteste su Twitter e Facebook contro il marchio, e circola, inoltre, l'appello a non acquistare i prodotti del brand.

Nonostante i buoni profitti dell'azienda leader di marchio italiano, il patron Nerino Grassi ha deciso di spostare la produzione a Belgrado, dove una lavoratrice costerà 300 euro in meno. Attualmente esistono già 3 stabilimenti Omsa in Serbia dove lavorano 1900 dipendenti e l'azienda porta in Itali serbi per pagare loro dei corsi di formazione.

Domani giovedì 5 gennaio a Faenza sarà proiettato il video ‘Licenziata’ che racconta l’odissea delle lavoratrici e il boicottaggio di tutti i marchi del gruppo Golden Lady che le ha licenziate.

Il video è stato realizzato in collaborazione con la regista Lisa Tormenta, vuole parlare principalmente della situazione della vertenza Omsa, ma vuole essere anche un monito anche per tanti altri lavoratori che hanno perso o perderanno il loro posto di lavoro, di non abbattersi, ma anzi unirsi per difendere diritti che ogni giorno ci stanno portando via in silenzio.

Da tempo le lavoratrici portano avanti, inoltre, una campagna di boicottaggio contro il gruppo Golden Lady invitando chiunque a non acquistare i loro prodotti e Twitter e Facebook hanno raccolto migliaia di adesioni da parte di persone intenzionate a comprare altri prodotti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il