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Esodati: il problema nell'Agenda Monti. Dati preoccupanti per il 2013

Ancora aperta la questione esodati: il punto



Dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, il problema sembrava risolto, ma illusoriamente, considerando che invece la questione sembra ancora aperta. Dei 350 mila esodati stimati dall'Inps ne sono stati salvaguardati meno della metà e gli altri si muovono ancora in un limbo in cui il nodo è irrisolto.

Nell'agenda Monti, a pagina 16, si fa riferimento agli incentivi da introdurre per il lavoro degli over 55, trattenendo al lavoro, cioè, magari in nuove mansioni, quelli che avevano programmato di andarsene.

Ma di una tale soluzione si potrebbe parlare nel quadro di una ripresa occupazionale che l'agenda si limita ad auspicare ma che non può garantire.

Intanto, secondo la Cgil sono ancora 200 mila le persone rimaste senza tutele, la maggior parte delle quali sono lavoratori di piccole e medie imprese del nord, agricoltori, interinali e donne. Fuori dalle tutele tutti i lavoratori che hanno sottoscritto accordi di mobilità validi dopo il 4 dicembre 2011.

Oppure quelli che hanno firmato fuori dalle sedi di carattere governativo; chi ha firmato accordi territoriali o aziendali e chi entro il 6 dicembre 2011 non aveva ancora effettuato un solo versamento volontario.

Ci sono poi molte donne che, in base alla riforma del ’92, potevano andare in pensione a 60 con soli 15 anni di contributi. Salvaguardati, comunque, i 65 mila esodati pensionabili entro fine 2013; 25 mila lavoratori in mobilità ordinaria, 17 mila sotto la copertura dei fondi di solidarietà, 10 mila appartenenti alla categoria dei prosecutori volontari, 3.500 in mobilità lunga e un migliaio tra esonerati e lavoratori in congedo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il