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Spread btp-Bund in rialzo oggi lunedì 18 Marzo: paura per Cipro. Banche chiuse due giorni

Effetti cipro: spread in crescita e Borse negative. La situazione



Torna a salire vertiginosamente oggi, lunedì 18 marzo, lo spread fra btp italiani e bund tedeschi a quota 344 punti (venerdì aveva chiuso a 314) soprattutto a causa del ‘caso Cipro’.

Il tasso di rendimento dei decennali italiani sale al 4,75%. La decisione dell'Eurogruppo di concedere un prestito da 10 miliardi per Cipro ha gettato nel panico gli investitori, non tanto per le dimensioni dell'intervento coordinato, quanto per l'inedita scelta di applicare una tassa una tantum sui depositi bancari quale parte fondamentale del pacchetto: del 6,75% e del 9,9% rispettivamente per le giacenze inferiori e superiori a 100mila euro, per un contributo totale previsto a 5,8 miliardi.

A mettere in allarme i mercati è prima di tutto quello che accadrà nelle prossime ore a Cipro, dove il Parlamento è chiamato ad esprimersi sull'accordo proposto dai ministri delle Finanze dell'Eurozona per scongiurare il default dell'isola. In cambio di un prestito da 10-12 miliardi.

Negativo l’avvio di seduta Piazza Affari con il Ftse Mib a -2,85% a 15.600 punti e il Ftse All Share a -2,58% a 16.665 punti. Le banche sono colpite da un'ondata di ordini in vendita. Il Banco Popolare non riesce a fare prezzo (teorico -5,8%), Intesa Sanpaolo cede il 4,39%, Unicredit il 4,9%, e Fiat perde oltre il 4%.

I timori per il salvataggio di Cipro hanno effetti anche sulla Borsa di Londra che apre in netto ribasso con l'indice Ftse 100 che perde l'1,5% e anche la Borsa di Parigi ha aperto con un calo dell'1,93% con i titoli bancari in ribasso tra i 3 e i 5 punti percentuali.

Apertura pesante per la Borsa di Francoforte, con l'indice Dax che nei primi scambi arretra dell'1,48% a 7.924,04 punti. Anche le Borse asiatiche soffrono i timori per la crisi a Cipro e di un'escalation nell'eurozona. E' il calo più importante degli ultimi otto mesi nell'area Asia Pacifico con l'indice di riferimento della regione in calo dell'1,8%.

Tokyo ha perso il 2,7%, Hong Kong il 2,07% e Shanghai l'1,68%. Intanto, le banche cipriote oggi resteranno chiuse, essendo una festività ortodossa, ma le autorità hanno deciso di tenerle chiuse anche domani, per cercare di tamponare la corsa ai ritiri che si è già verificata agli sportelli automatici.

Nel pomeriggio di oggi è atteso il voto definitivo per approvare il pacchetto nel Parlamento dell'isola, mentre le diplomazie stanno cercando di aprire delle trattative per modificare il piano, voluto in questi termini, soprattutto su pressione tedesca, per far scendere il conto del salvataggio dagli iniziali 17 miliardi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il