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Pensioni,esodati,imu,tasse sul lavoro:Legge di Stabilità 2013-2014 è ancora vuota accusano sindacati

Legge di Stabilità pronta a giorni: mancano decisioni su questioni fondamentali. La situazione



Mancano ormai solo pochi giorni al fatidico momento in cui dovrà essere presentata la nuova Legge di Stabilità, quella che un tempo di chiamava Finanziaria. E che dovrebbe prevedere misure a sostegno della crescita e dello sviluppo del Paese.

Tempo fa il governo aveva annunciato la trattazione in essa delle principali questioni che in questo momento interessano maggiormente Italia e italiani, dalla revisione Imu, alle questioni lavoro, taglio del cuneo fiscale, fino alle ingarbugliate pensioni ed esodati.

Nonostante, però, annunci e promesse, ad eccezione dell’assicurazione di un taglio al cuneo fiscale e più soldi in busta paga per i lavoratori dal 2014, su tutte le altre questioni sembra che tutto taccia. E questo sta provocando non poche polemiche da parte dei sindacati che lamentano la mancanza di provvedimenti definitivi in merito a questioni definite ‘urgenze sociali’ per il Paese.

Se sulle pensioni, nel suo discorso programmatico, il premier Letta non ha fatto accenno ad eventuali modifiche, facendo pensare che, dunque, nella Legge di Stabilità non vi sarà alcun cambiamento auspica, unica menzione fatta è stata quella al reddito minimo per eventuali nuovi esodati. Ma la questione è ben più complicata.

Ancora vaga anche la questione sulla riduzione della tasse sul lavoro: dopo l’incontro di ieri, dedicato agli interventi nella Legge di Stabilità, tra governo e sindacati, secondo Cgil, Cisl e Uil, il provvedimento è rimasto avvolto da una ‘certa vaghezza’.

Tanto che le sigle sindacali sono pronte a una mobilitazione. Di avviso, invece, Palazzo Chigi, secondo cui è stato un ‘incontro positivo’. Mentre Raffaele Bonanni lamenta il fatto che non si siano fatti numeri e “Il presidente del Consiglio ha detto che è interessato ad aprire la discussione fiscale nella legge di stabilità, che per noi è la questione cruciale, ma naturalmente ci sono problemi di risorse”, e Susanna Camusso ha precisato che “In assenza di cifre e proposte concrete, si tratta solo di intenzioni”, il premier Enrico Letta avrebbe, invece, definito ‘positivo’ l'incontro con le parti sociali e avrebbe confermato l’intervento sul costo del lavoro con un “mix di interventi per appesantire le buste paga dei lavoratori e alleggerire gli oneri per le imprese”.

Al vaglio anche un’Irpef ridotta per i redditi più bassi. Questi giorni saranno anche decisivi per il via libera al decreto legge Imu, che cancella la prima rata sulle abitazioni principali, e il varo di un secondo provvedimento che si occupi del versamento di dicembre.

La proposta ripescata, avanzata dal Pd, che sarà in discussione è quella che prevede il versamento della prima rata per immobili di lusso, quelli con una rendita catastale superiore ai 750 euro.

Le entrate che deriveranno da questi pagamenti serviranno per costituire i 50 milioni per il fondo affitti per il 2013 e per aumentare il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga da 500 a 900 milioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il