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Esodati 2014: problemi non risolti. Legge per tutti e chi non ha ricevuto pensione ancora

Cosa fare per risolvere una volta per tutte la questione esodati? Ancora pochi effettivamente in pensione con salvaguardie ex governo Monti. Possibili cambiamenti con Epifani



Ancora aperta la questione esodati, ancora da risolvere una volta per tutte la situazione di migliaia e migliaia di persone che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione; e ancora da tutelare, nei fatti, l’esercito di coloro che sono stati salvaguardati dai tre decreti dell’ex governo Monti. La situazione, dunque, a distanza di un anno appare ancora molto complessa e la necessità è quella di porre fine a questa condizione.

Lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio di fine anno ha richiamato la loro condizione tra quelle di sofferenza sociale.

Sono 5 gli interventi di salvaguardia presi negli ultimi due anni per gli esodati, incluso quello contenuto nella legge di Stabilità approvata prima di Natale, per permettere loro di andare in pensione con le regole in vigore fino al 31 dicembre 2011, cioè prima della riforma Fornero, a chi ha determinati requisiti, dai lavoratori in mobilità a quelli che si erano licenziati, cioè dagli esodati in senso stretto a categorie assimilate, come i contributori volontari, persone che pur non lavorando più avevano scelto di proseguire la contribuzione all’Inps per andare in pensione, fino a comprendere, con l’ultima legge di Stabilità, anche i lavoratori che si sono licenziati prima del 2012 e poi hanno ripreso a lavorare (purché non a tempo indeterminato) anche se dovessero guadagnare bene (finora per questi c’era un tetto di 7.500 euro l’anno).

Finora solo la prima salvaguardia, di metà 2012, può ritenersi conclusa; mentre per la seconda e la terza, anche se i termini di presentazione delle domande sono scaduti da tempo (21 maggio e 25 settembre 2013), l’esame delle pratiche è ancora in corso. Secondo un monitoraggio dell’Inps aggiornato al 13 dicembre scorso, le prime 3 salvaguardie erano state varate per mandare in pensione complessivamente 130 mila persone, ma le domande accolte finora sono quasi 80 mila e le pensioni in pagamento meno di 27 mila. Insomma, solo uno su tre col diritto certificato alla pensione sta incassando l’assegno.

A voler porre fine alla questione esodati l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che, secondo indiscrezioni, potrebbe subentrare al ministero del Lavoro Enrico Giovannini.

La questione esodati è, infatti, una priorità per Epifani: “vanno fatte due operazioni: allargare il numero di coloro ai quali il governo deve dare delle risposte; pensare non solo agli esodati in essere, ma anche all’altra tipologia di esodati che si creerà coll’innalzamento del pensionamento generato dalla legge Fornero”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il